Benetton (famiglia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

La famiglia Benetton (pronuncia Benettón, /benetˈton/)[1] è una famiglia di Treviso, fondatrice nel 1965 della nota azienda di abbigliamento Benetton.

Origini[modifica | modifica sorgente]

I fratelli della prima generazione (Luciano, 1935, Giuliana, 1937, Gilberto, 1941, e Carlo, 1943) sono riusciti a creare una grande impresa partendo da condizioni difficili: nel 1945 perdono il padre e Luciano, il maggiore, deve contribuire al sostentamento della famiglia a soli dieci anni.

La loro attività ha inizio quando negli anni sessanta aprirono a Ponzano Veneto una piccola fabbrica di maglioni che poi si è ingrandita divenendo la grande multinazionale che è adesso.

Finanza[modifica | modifica sorgente]

Dal 2014 la famiglia ha fatto un passo indietro dalla gestione e ha assunto un ruolo di azionista lasciando al management l'onere della gestione, con Gianni Mion come presidente e Marco Airoldi, amministratore delegato e direttore generale.

Gli attuali marchi d'abbigliamento del gruppo sono: United Colors of Benetton, Undercolors e Sisley; in passato anche Playlife, Killer Loop. L’azienda ha una produzione totale di oltre 150 milioni di capi l’anno. La rete commerciale di 6.000 negozi nel mondo, nel 2013 ha generato un fatturato totale di oltre 1,6 miliardi di euro. La politica del gruppo Benetton si basa su prezzi relativamente bassi, per generare profitti su grossi volumi di vendita.

La delocalizzazione degli impianti produttivi ha comportato la chiusura di numerose fabbriche in Italia, come nel caso di Cassano Magnago. Nel 2006 è stato chiuso il primo negozio Benetton: era stato inaugurato nel 1968 in via Calimala a Firenze[2].

Per anni la finanziaria di famiglia è stata Edizione srl, una holding controllata attraverso la società in accomandita per azioni Ragione di Gilberto Benetton & C SApA.

Nella seconda metà del 2007 la famiglia ha ristrutturato l'imponente rete di partecipazioni che ha costruito nel tempo creando due separate holding controllate direttamente da Ragione SApA:

Il 14 dicembre 2007 Ragione sapa è entrata nel patto di sindacato di Mediobanca acquistando il 2,17% di azioni dalla quota che Unicredit ha messo in vendita in seguito alla fusione con Capitalia.

Il 23 luglio 2008 la famiglia Benetton ha annunciato un accorciamento della catena di controllo per cui Edizione Holding e Sintonia SpA sono state tutte fuse in Ragione SApA, la quale ha preso il nome di Edizione srl. La fusione ha piena efficacia dal 1º gennaio 2009.[3]

Dopo questo riassetto la famiglia Benetton controlla la nuova Edizione, la quale contiene tutte le partecipazioni del gruppo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ DOP
  2. ^ Benetton: ha chiuso ieri a Firenze il primo negozio al mondo della catena monomarca
  3. ^ Benetton taglia le holding: Edizione sale al vertice

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]