Gran Premio di San Marino 1986

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San Marino Gran Premio di San Marino 1986
423º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 3 di 16 del Campionato 1986
Imola 1981.jpg
Data 27 aprile 1986
Nome ufficiale VI Gran Premio di San Marino
Circuito Imola
Percorso 5.040 km
Distanza 60 giri, 302.400 km
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Ayrton Senna Brasile Nelson Piquet
Lotus-Renault in 1:25.050 Williams-Honda in 1:28.667
(nel giro 57)
Podio
1. Francia Alain Prost
McLaren-TAG Porsche
2. Brasile Nelson Piquet
Williams-Honda
3. Austria Gerhard Berger
Benetton-BMW

Il Gran Premio di San Marino 1986, VI Gran Premio di San Marino, e terza gara del campionato di Formula 1 del 1986, si è disputato il 27 aprile sul Circuito di Imola ed è stato vinto da Alain Prost su McLaren-TAG Porsche.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

La Zakspeed iscrive una seconda vettura per l'olandese Huub Rothengatter, mentre la Lola adotta da questo gran premio il motore Ford Cosworth. Per il costruttore motoristico inizia una striscia di presenze consecutive nei gran premi che terminerà solo col Gran Premio del Brasile 2007.

Viene iscritta, ma non partecipa, la scuderia svedese Ekström.

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Nelson Piquet, fotografato nel paddock di Imola nel 1986.

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Nelle qualifiche Senna ottenne il miglior tempo, seguito dal connazionale Piquet e da Mansell. Seguirono Alain Prost e Michele Alboreto. Rosberg, Johansson, Arnoux, Gerhard Berger e Fabi chiusero poi il gruppo dei primi dieci.

Al termine delle prove del sabato Piquet si dichiarò molto soddisfatto della sua vettura e affermò di ritenere di avere ottime probabilità di vincere la gara,[1] mentre Senna non si espose, evidenziando anzi alcuni problemi da lui rilevati durante le qualifiche.[1] Anche Prost ritenne soddisfacente la sua prestazione, rivelando un certo ottimismo.[1] Alboreto rilasciò invece dichiarazioni che invitavano alla prudenza, viste anche le continue rotture della Ferrari, mentre né Patresede Angelis vedevano possibilità di fare una buona gara.[1]

Risultato[modifica | modifica sorgente]

Nella sessione di qualifica[2] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Griglia
1 12 Brasile Ayrton Senna Regno Unito Lotus-Renault 1:25.050 1
2 6 Brasile Nelson Piquet Regno Unito Williams-Honda 1:25.569 2
3 5 Regno Unito Nigel Mansell Regno Unito Williams-Honda 1:26.159 3
4 1 Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche 1:26.176 4
5 27 Italia Michele Alboreto Italia Ferrari 1:26.263 5
6 2 Finlandia Keke Rosberg Regno Unito McLaren-TAG Porsche 1:26.385 6
7 28 Svezia Stefan Johansson Italia Ferrari 1:27.009 7
8 25 Francia René Arnoux Francia Ligier-Renault 1:27.403 8
9 20 Austria Gerhard Berger Regno Unito Benetton-BMW 1:27.444 9
10 19 Italia Teo Fabi Regno Unito Benetton-BMW 1:27.538 10
11 16 Francia Patrick Tambay Stati Uniti Lola-Hart 1:27.860 11
12 18 Belgio Thierry Boutsen Regno Unito Arrows-BMW 1:28.022 12
13 3 Regno Unito Martin Brundle Regno Unito Tyrrell-Renault 1:28.329 13
14 26 Francia Jacques Laffite Francia Ligier-Renault 1:28.389 14
15 17 Svizzera Marc Surer Regno Unito Arrows-BMW 1:28.637 15
16 7 Italia Riccardo Patrese Regno Unito Brabham-BMW 1:28.828 16
17 11 Regno Unito Johnny Dumfries Regno Unito Lotus-Renault 1:29.244 17
18 24 Italia Alessandro Nannini Italia Minardi-Motori Moderni 1:29.244 18
19 8 Italia Elio de Angelis Regno Unito Brabham-BMW 1:29.713 19
20 14 Regno Unito Jonathan Palmer Germania Zakspeed 1:30.024 20
21 15 Australia Alan Jones Stati Uniti Lola-Ford Cosworth 1:30.087 21
22 4 Francia Philippe Streiff Regno Unito Tyrrell-Renault 1:30.123 22
23 23 Italia Andrea De Cesaris Italia Minardi-Motori Moderni 1:30.131 23
24 18 Paesi Bassi Huub Rothengatter Germania Zakspeed 1:31.953 24
25 22 Germania Christian Danner Italia Osella Alfa Romeo 1:33.806 25
26 21 Italia Piercarlo Ghinzani Italia Osella Alfa Romeo 1:34.461 26

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Keke Rosberg impegnato con la sua McLaren ad Imola.

Al via Piquet superò Senna, portandosi al comando, mentre Nannini venne subito eliminato da un contatto al via con Jacques Laffite. Il brasiliano della Williams impose fin dall'inizio un ritmo gara molto elevato,[3] che il solo Rosberg, portatosi in seconda posizione, sembrò reggere.[3] Nel frattempo Nigel Mansell venne costretto al ritiro dopo appena cinque giri per problemi elettronici e pochi giri più tardi uscì di scena pure Senna.

I piloti della McLaren cominciarono, però, a recuperare terreno e, dopo le soste ai box, Prost si portò in testa, anche a causa di un rifornimento prolungato del compagno di squadra.[3] Piquet, invece, fu costretto a rallentare a causa di problemi alla frizione, tanto che Alboreto riuscì ad avvicinarsi parecchio.[3] Nell'ultima parte di gara, però, il pilota italiano fu costretto al ritiro, così come Rosberg che dovette rinunciare al suo secondo posto per aver finito la benzina a due giri dal termine, ma fu comunque classificato quinto.[3] Anche Prost rischiò di abbandonare la gara nel corso dell'ultimo giro per il medesimo motivo, ma riuscì procedendo a zigzag a far giungere alcune gocce di carburante al motore, concludendo la corsa al primo posto.[3] Dietro di lui giunsero Piquet, Berger, Johansson, alle prese con problemi ai freni,[3] Rosberg e Patrese.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos. Griglia Punti
1 1 Francia Alain Prost McLaren-TAG Porsche 60 1:32:28.408 4 9
2 6 Brasile Nelson Piquet Williams-Honda 60 + 7.645 2 6
3 20 Austria Gerhard Berger Benetton-BMW 59 + 1 Giro 9 4
4 28 Svezia Stefan Johansson Ferrari 59 + 1 Giro 7 3
5 2 Finlandia Keke Rosberg McLaren-TAG Porsche 58 Mancanza di benzina 6 2
6 7 Italia Riccardo Patrese Brabham-BMW 58 Mancanza di benzina 16 1
7 18 Belgio Thierry Boutsen Arrows-BMW 58 + 2 Giri 12  
8 3 Regno Unito Martin Brundle Tyrrell-Renault 58 + 2 Giri 13  
9 17 Svizzera Marc Surer Arrows-BMW 57 + 3 Giri 15  
10 27 Italia Michele Alboreto Ferrari 56 Turbo 5  
Rit 21 Italia Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 52 Mancanza di benzina 26  
Rit 25 Francia René Arnoux Ligier-Renault 46 Ruota 8  
Rit 4 Francia Philippe Streiff Tyrrell-Renault 41 Trasmissione 22  
Rit 19 Italia Teo Fabi Benetton-BMW 39 Motore 10  
Rit 14 Regno Unito Jonathan Palmer Zakspeed 38 Freni 20  
Rit 22 Germania Christian Danner Osella-Alfa Romeo 31 Probl. Elettrici 25  
Rit 15 Australia Alan Jones Lola-Ford 28 Surriscaldamento 21  
Rit 23 Italia Andrea de Cesaris Minardi-Motori Moderni 20 Motore 23  
Rit 8 Italia Elio de Angelis Brabham-BMW 19 Motore 19  
Rit 26 Francia Jacques Laffite Ligier-Renault 14 Trasmissione 14  
Rit 12 Brasile Ayrton Senna Lotus-Renault 11 Cuscinetto 1  
Rit 5 Regno Unito Nigel Mansell Williams-Honda 8 Motore 3  
Rit 11 Regno Unito Johnny Dumfries Lotus-Renault 8 Cuscinetto 17  
Rit 29 Paesi Bassi Huub Rothengatter Zakspeed 7 Turbo 24  
Rit 16 Francia Patrick Tambay Lola-Hart[4] 5 Motore 11  
Rit 24 Italia Alessandro Nannini Minardi-Motori Moderni 0 Incidente 18  

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito Williams-Honda 21
2 Regno Unito McLaren-TAG Porsche 18
3 Regno Unito Lotus-Renault 15
4 Regno Unito Benetton-BMW 8
5 Francia Ligier-Renault 7
6 Italia Ferrari 3
7 Regno Unito Tyrrell-Renault 2
8 Regno Unito Brabham-BMW 1

Note[modifica | modifica sorgente]

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da The Official Formula 1 website.

  1. ^ a b c d Cristiano Chiavegato, Piquet lancia la sfida: <<Vinco io>> in Stampa Sera, 27 aprile 1986, p. 27.
  2. ^ Sessione di qualifica
  3. ^ a b c d e f g Cristiano Chiavegato, Vince Prost all'ultima goccia in Stampa Sera, 28 aprile 1986, p. 23.
  4. ^ Maurice (ed.) Hamilton, AUTOCOURSE 1986-87, Hazleton Publishing, 1986, p. 234. ISBN 0-905138-44-9.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1986
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Edizione precedente:
1985
Gran Premio di San Marino
Edizione successiva:
1987
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