Campionato mondiale di Formula 1 1983

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Campionato mondiale di Formula 1 1983
Edizione n. 34 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 13 marzo
Termine 15 ottobre
Prove 15
Titoli in palio
Piloti Nelson Piquet
su Brabham BT52
Costruttori Scuderia Ferrari
su Ferrari 126 C3
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 1983 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 34º ad assegnare il Campionato Piloti e la 26º ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 13 marzo e terminata il 15 ottobre, dopo 15 gare, una in meno della stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la seconda volta a Nelson Piquet e il titolo costruttori per l'ottava volta alla Ferrari.

Nella stagione venne disputato l'ultimo gran premio della storia non valido per il mondiale: la Race of Champions.

Prima della stagione[modifica | modifica sorgente]

Dopo il tragico campionato 1982 la FIA decise di abolire le vetture ad effetto suolo. Questa decisione ebbe un effetto molto importante in quanto invogliò le case costruttrici di automobili ad investire sempre di più nello sviluppo della Formula 1. La decisione, infatti, spinse i team impegnati nel campionato a credere nello sviluppo dei motori turbo, per i quali era necessario l'intervento di case costruttrici di grandi dimensioni con grandi capitali a disposizione. L'intera stagione sarà quindi caratterizzata dal duello tra i potenti (ma ancora fragili) propulsori sovralimentati e i motori a pressione atmosferica. L'era degli assemblatori, che utilizzavano il glorioso motore Cosworth DFV stava per tramontare per sempre.

Il regolamento oltre ad abolire le minigonne, introdusse l'obbligo del fondo vettura piatto, dell'altezza minima dal suolo di 6mm, di una struttura deformabile anteriore davanti alla pedaliera, una riduzione della dimensione degli alettoni posteriori (che verrà aggirata).

La rivoluzione regolamentare portò ad una notevole differenziazione tra le vetture con conformazioni aerodinamiche diverse. Mentre Renault, Alfa Romeo e Lotus, sostanzialmente mantennero le impostazioni aerodinamiche precedenti (pance laterali lunghe), la Brabham BT52 adottò una forma vettura inusuale con i radiatori assai arretrati e una forma a "Freccia". Anche la Ferrari accorciò le pance laterali, ma con una configurazione delle stesse "spioventi". La più innovativa sembra essere la Toleman che adottò una muso carenato con i radiatori davanti alle ruote anteriori, un alettone posteriore doppio (per aggirare la norma sulla larghezza massima della vettura sul retrotreno, ne aggiunse uno davanti alle ruote posteriori). In sordina invece la McLaren sviluppò una forma della vettura in cui le fiancate lunghe si restringevano per far confluire l'aria all'interno delle ruote posteriori e ridurre la resistenza all'avanzamento dovuta alle ruote posteriori. Tale soluzione, con la quale la McLaren dominerà la scena l'anno successivo, diventerà uno standard tutt'oggi in voga.

L'Alfa Romeo, dopo gli esperimenti dell'anno prima, si lanciò senza indugi nello sviluppo di un motore turbo proprio, la Lotus si affidò ai Renault che nelle stagioni precedenti avevano fatto intravedere grandi potenzialità, e lo stesso fece la scuderia tedesca ATS coi BMW. Anche la McLaren trovò una fornitura di motori sovralimentati grazie allo sponsor TAG che finanziò la Porsche per fornire la casa britannica. Infine anche i giapponesi della Honda decisero di tornare in Formula 1 motorizzando coi propri propulsori il piccolo team Spirit e dall'ultima gara di stagione anche il team del campione del mondo uscente Keke Rosberg, ovvero la Williams.

Nel mercato piloti da segnalare il passaggio di René Arnoux dalla Renault, a causa dei dissapori dell'anno prima con Alain Prost, alla Ferrari per formare una coppia di piloti interamente transalpina con Patrick Tambay.

Da segnalare anche la diffusa pratica del rifornimento e cambio gomme a metà gara. Pratica che sarà vietata dall'anno successivo.

Piloti e costruttori[modifica | modifica sorgente]

I seguenti piloti e costruttori presero parte al campionato del mondo di Formula 1 nella stagione 1983.

Team Costruttore Telai Motore Gomme No Piloti
Regno Unito TAG Williams Williams FW08C Honda RA163E
Ford - Cosworth DFV
G 1 Finlandia Keke Rosberg
2 Francia Jacques Laffite
42 Regno Unito Jonathan Palmer
Regno Unito Benetton Tyrrell Team Tyrrell 011-012 Ford- Cosworth DFV G 3 Italia Michele Alboreto
4 Stati Uniti Danny Sullivan
Regno Unito Fila Sport Brabham BT52 BMW M12/M13 M 5 Brasile Nelson Piquet
6 Italia Riccardo Patrese
Regno Unito Marlboro McLaren International McLaren MP4/1B Ford - Cosworth DFV
TAG Porsche P01
M 7 Regno Unito John Watson
8 Austria Niki Lauda
Germania Team ATS ATS D6 BMW M12/M13 G 9 Germania Manfred Winkelhock
Regno Unito John Player Team Lotus Lotus 91
92
93T
94T
Ford- Cosworth DFV
Renault-Gordini EF1
P 11 Italia Elio De Angelis
12 Regno Unito Nigel Mansell
Francia Equipe Renault Elf Renault RE30C
RE40
Renault-Gordini EF1 M 15 Francia Alain Prost
16 Stati Uniti Eddie Cheever
Regno Unito RAM Automotive Team March RAM 01 Ford - Cosworth DFV P 17 Cile Eliseo Salazar
18 Francia Jean-Louis Schlesser
Canada Jacques Villeneuve Sr.
Regno Unito Kenny Acheson
Italia Marlboro Team Alfa Romeo Alfa Romeo 183T Alfa Romeo M 22 Italia Andrea De Cesaris
23 Italia Mauro Baldi
Francia Equipe Ligier Gitanes Ligier JS21 Ford-Cosworth DFV M 25 Francia Jean-Pierre Jarier
26 Brasile Raul Boesel
Italia Scuderia Ferrari SEFAC Ferrari 126C2B
126C3
Ferrari 126T G 27 Francia Patrick Tambay
28 Francia René Arnoux
Regno Unito Arrows Racing Team Arrows A6 Ford- Cosworth DFV G 29 Svizzera Marc Surer
30 Brasile Chico Serra
Australia Alan Jones
Belgio Thierry Boutsen
Italia Osella Squadra Corse Osella FA1/D
FA1/E
Ford- Cosworth DFV
Alfa Romeo 1260
M 31 Italia Corrado Fabi
32 Italia Piercarlo Ghinzani
Regno Unito Theodore Racing Theodore MN183 Ford- Cosworth DFV G 33 Colombia Roberto Guerrero
34 Venezuela Johnny Cecotto
Regno Unito Candy Toleman Motorsport Toleman TG183 Hart 415T P 35 Regno Unito Derek Warwick
36 Italia Bruno Giacomelli
Regno Unito Spirit Racing Spirit 201 Honda RA163E G 40 Svezia Stefan Johansson

Gare Mondiali[modifica | modifica sorgente]

N.ro Gara Data Circuito Pole GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Brasile Gran Premio del Brasile 13 marzo Jacarepaguá Finlandia Keke Rosberg Brasile Nelson Piquet Brasile Nelson Piquet Regno Unito Brabham-BMW Resoconto
2 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest 27 marzo Long Beach Francia Patrick Tambay Austria Niki Lauda Regno Unito John Watson Regno Unito McLaren-Ford Resoconto
3 Francia Gran Premio di Francia 17 aprile Le Castellet Francia Alain Prost Francia Alain Prost Francia Alain Prost Francia Renault Resoconto
4 San Marino Gran Premio di San Marino 1º maggio Imola Francia René Arnoux Italia Riccardo Patrese Francia Patrick Tambay Italia Ferrari Resoconto
5 Monaco Gran Premio di Monaco 15 maggio Montecarlo Francia Alain Prost Brasile Nelson Piquet Finlandia Keke Rosberg Regno Unito Williams-Ford Resoconto
6 Belgio Gran Premio del Belgio 22 maggio Spa-Francorchamps Francia Alain Prost Italia Andrea De Cesaris Francia Alain Prost Francia Renault Resoconto
7 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti-Est 5 giugno Detroit Francia René Arnoux Regno Unito John Watson Italia Michele Alboreto Regno Unito Tyrrell-Ford Resoconto
8 Canada Gran Premio del Canada 12 giugno Montreal Francia René Arnoux Francia Patrick Tambay Francia René Arnoux Italia Ferrari Resoconto
9 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 16 luglio Silverstone Francia René Arnoux Francia Alain Prost Francia Alain Prost Francia Renault Resoconto
10 Germania Gran Premio di Germania 7 agosto Hockenheimring Francia Patrick Tambay Francia René Arnoux Francia René Arnoux Italia Ferrari Resoconto
11 Austria Gran Premio d'Austria 14 agosto Österreichring Francia Patrick Tambay Francia Alain Prost Francia Alain Prost Francia Renault Resoconto
12 Paesi Bassi Gran Premio d'Olanda 28 agosto Zandvoort Brasile Nelson Piquet Francia René Arnoux Francia René Arnoux Italia Ferrari Resoconto
13 Italia Gran Premio d'Italia 11 settembre Monza Italia Riccardo Patrese Brasile Nelson Piquet Brasile Nelson Piquet Regno Unito Brabham-BMW Resoconto
14 Unione europea Gran Premio d'Europa 25 settembre Brands Hatch Italia Elio De Angelis Regno Unito Nigel Mansell Brasile Nelson Piquet Regno Unito Brabham-BMW Resoconto
15 Flag of South Africa 1928-1994.svgGran Premio del Sud Africa 15 ottobre Kyalami Francia Patrick Tambay Brasile Nelson Piquet Italia Riccardo Patrese Regno Unito Brabham-BMW Resoconto

Gara non valide per il Mondiale[modifica | modifica sorgente]

Rnd Gran Premio Data Circuito Pole Position GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Regno Unito Race of Champions 10 aprile Brands Hatch Finlandia Keke Rosberg Francia René Arnoux Finlandia Keke Rosberg Regno Unito Williams-Ford Resoconto

Riassunto della stagione[modifica | modifica sorgente]

La stagione si aprì in Brasile con una mezza sorpresa. Le previsioni davano favoriti i motori motori turbo, almeno nelle prove. Invece fu il campione del mondo 1982, Keke Rosberg, ad ottenere la pole, con una Williams ancora motorizzata Cosworth. In gara sarà Nelson Piquet e la sua Brabham-BMW a vincere, anche facilmente. Secondo Rosberg, ma squalificato per una irregolarità commessa ai box (ripartenza a spinta dopo un principio di incendio). Secondo il regolamento dell'epoca, poi cambiato nel 1984, la federazione decise di non assegnare il secondo posto.

Il tracciato cittadino di Long Beach in California, si addice maggiormente alle capacità dei motori ad alimentazione atmosferica; Rosberg è nuovamente in pole, ma durante la corsa non poté nulla sulle due McLaren di John Watson e Niki Lauda. Partiti rispettivamente 22º e 23º (per problemi alle gomme) saranno autori di una rimonta eccezionale, stabilendo il record ancora imbattuto di partenza più arretrata per un vincitore di gran premio.

Sul veloce circuito Paul Ricard riprendono il loro dominio i motori turbo. Vince Alain Prost con la nuova vettura, secondo Nelson Piquet, che si porta al primo posto nella classifica del campionato. Ad Imola vince la Ferrari con Tambay dopo che Patrese esce di pista a pochi giri dalla fine, quando era saldamente in testa.

La Renault 40 utilizzata nella stagione da Alain Prost

A Monaco, secondo circuito cittadino dopo Long Beach, le vetture aspirate tornano a vincere, anche se le McLaren nemmeno si qualificano (all'epoca a Montecarlo partivano solo 20 vetture), sempre per problemi di gomme. La gara sarà decisa ancora dalla scelta degli pneumatici: la pista umida consiglia quasi tutti i piloti a scegliere gomme da bagnato mentre Rosberg, favorito dal partire in un punto "protetto" dalle piante arrischiò la scelta delle slick. Questa scelta, assieme, alla grande capacità di controllo della vettura, consentiranno al finlandese di ottenere una bella vittoria.

In Belgio seconda vittoria di Prost, che passa in testa al campionato. Da segnalare l'ottima prova di De Cesaris (per molti giri in testa) che otterrà anche il giro più veloce con una Alfa Romeo sempre più competitiva.

A Detroit, altro circuito urbano, i Cosworth tornano a farsi onore. Dopo Watson a Long Beach e Rosberg a Monaco, tocca al pilota italiano Michele Alboreto (già vittorioso l'anno precedente a Las Vegas) che s'impone con la Tyrrell, grazie al ritiro di Arnoux in testa a lungo alla gara.

L'estate fu caratterizzata dal duello tutto francese che oppose Prost al suo ex-coéquipier René Arnoux, risorto dopo un difficile inizio di stagione. Arnoux s'impose in Canada, Prost gli rispose vincendo a Silverstone, Arnoux fece suo il Gran Premio di Germania, Prost quello d'Austria, con Arnoux capace di imporsi pure in Olanda. In campionato, Prost conduceva con 51 punti, seguito da Arnoux con 43 e Piquet a 37.

Nel finale di stagione il dominio dei piloti francesi (tre nei primi 4 in classifica) viene rotto dal ritorno a prestazioni elevate di Piquet, e della sua Brabham-BMW che riuscì a fare proprio per la seconda volta, il titolo mondiale.

In Olanda Prost e Piquet si eliminarono in un tentativo di sorpasso del primo sul Brasiliano in testa alla corsa, ma a Monza Piquet vinse nettamente. In classifica ora Prost (ritiratosi) ha 51p, Arnoux 49 e Piquet 46. Nel Gran Premio d'Europa a Brands Hatch, Piquet vinse di nuovo, davanti proprio a Prost. Arnoux terminò fuori dalla zona punti, abbandonando quasi definitivamente la sua possibilità di giocarsi il titolo nell'ultimo gran premio, quello di Kyalami. Con 8 punti da recuperare su Prost, e con Piquet secondo, l'impresa era quasi impossibile.

A Kyalami, le speranze di Arnoux andarono in fumo rapidamente, come il suo motore, nei primi giri della Piquet assunse il controllo della gara, seguito dal suo compagno Patrese. Per Prost, rimasto nelle retrovie, vi era solo da sperare in qualche problema meccanico del sudamericano. Sarà invece il suo motore Renault a tradirlo. Piquet a questo punto può gestire la gara, gli bastava un quarto posto e chiude terzo (superato anche da De Cesaris), lasciando la vittoria al suo coéqupier Riccardo Patrese.

Il finale di stagione sarà pero caratterizzato dalle polemiche sulle regolarità della benzina della Brabham, ma la federazione riterrà il numero di ottani di queste dentro le tolleranze ammesse dal regolamento.

Classifica Piloti[modifica | modifica sorgente]

Pos. Pilota Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti
1 Brasile Nelson Piquet 1 Rit 2 Rit 2 4 4 Rit 2 13 * 3 Rit 1 1 3 59
2 Francia Alain Prost 7 11 1 2 3 1 8 5 1 4 1 Rit Rit 2 Rit 57
3 Francia René Arnoux 10 3 7 3 Rit Rit Rit 1 5 1 2 1 2 9 Rit 49
4 Francia Patrick Tambay 5 Rit 4 1 4 2 Rit 3 3 Rit Rit 2 4 Rit Rit 40
5 Finlandia Keke Rosberg SQ Rit 5 4 1 5 2 4 11 10 8 Rit 11 Rit 5 27
6 Regno Unito John Watson Rit 1 Rit 5 NQ Rit 3 6 9 5 9 3 Rit Rit SQ 22
7 Stati Uniti Eddie Cheever Rit 13 * 3 Rit Rit 3 Rit 2 Rit Rit 4 Rit 3 10 6 22
8 Italia Andrea De Cesaris NQ Rit 12 Rit Rit Rit Rit Rit 8 2 Rit Rit Rit 4 2 15
9 Italia Riccardo Patrese Rit 10 * Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 3 Rit 9 Rit 7 1 13
10 Austria Niki Lauda 3 2 Rit Rit NQ Rit 13 * Rit 6 SQ 6 Rit Rit Rit 11 * 12
11 Francia Jacques Laffite 4 4 6 7 Rit 6 5 Rit 12 6 Rit Rit NQ NQ Rit 11
12 Italia Michele Alboreto Rit 9 8 Rit Rit 14 1 8 13 Rit Rit 6 Rit Rit Rit 10
13 Regno Unito Nigel Mansell 12 12 Rit 12 * Rit Rit 6 Rit 4 Rit 5 Rit 8 3 NC 10
14 Regno Unito Derek Warwick 8 Rit Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit Rit 4 6 5 4 9
15 Svizzera Marc Surer 6 5 10 6 Rit 11 11 Rit 17 7 Rit 8 10 Rit 8 4
16 Italia Mauro Baldi Rit Rit Rit 10 * 6 Rit 12 10 7 Rit Rit 5 Rit Rit Rit 3
17 Stati Uniti Danny Sullivan 11 8 Rit Rit 5 12 Rit SQ 14 12 Rit Rit Rit Rit 7 2
18 Italia Elio De Angelis SQ Rit Rit Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 5 Rit Rit 2
19 Italia Bruno Giacomelli Rit Rit 13 * Rit NQ 8 9 Rit Rit Rit Rit 13 * 7 6 Rit 1
20 Venezuela Johnny Cecotto 13 6 11 Rit NPQ 10 Rit Rit NQ 11 NQ NQ 12 1
- Belgio Thierry Boutsen Rit 7 7 15 9 13 14 * Rit 11 9 0
- Francia Jean-Pierre Jarier Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit Rit 10 8 7 Rit 9 Rit 10 0
- Brasile Chico Serra 9 Rit 8 7 0
- Brasile Raul Boesel Rit 7 Rit 9 Rit 13 10 Rit Rit Rit NQ 10 NQ 15 NC 0
- Svezia Stefan Johansson Rit Rit 12 7 Rit 14 0
- Germania Ovest Manfred Winkelhock 15 Rit Rit 11 Rit Rit Rit 9 Rit NQ Rit Rit Rit 8 Rit 0
- Italia Corrado Fabi Rit NQ Rit Rit NQ Rit Rit Rit NQ NQ 10 11 * Rit NQ Rit 0
- Italia Piercarlo Ghinzani NQ NQ NQ NQ NQ NQ Rit NQ Rit Rit 11 NQ Rit Rit Rit 0
- Colombia Roberto Guerrero NC Rit Rit Rit NPQ Rit NC Rit 16 Rit Rit 12 13 12 0
- Regno Unito Kenny Acheson NQ NQ NQ NQ NQ NQ 12 0
- Regno Unito Jonathan Palmer 13 0
- Cile Eliseo Salazar 14 Rit NQ NQ NQ NQ 0
- Australia Alan Jones Rit 0
- Francia Jean-Louis Schlesser NQ 0
- Canada Jacques Villeneuve Sr. NQ 0
Pos. Pilota Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

Sistema di punteggio[modifica | modifica sorgente]

Al vincitore vanno 9 punti, 6 la secondo, 4 al terzo, 3 al quarto, 2 al quinto e 1 al sesto. Vengono contati gli 11 migliori risultati.

Classifica Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Motore BRA Brasile USW Stati Uniti FRA Francia SMR San Marino MON Monaco BEL Belgio USE Stati Uniti CAN Canada GBR Regno Unito GER Germania AUT Austria HOL Paesi Bassi ITA Italia EUR Unione europea SAF Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Vittorie Pole GPV
1 Italia Ferrari Ferrari 2 4 3 13 3 6 - 13 6 9 6 15 9 - - 89 4 8 3
2 Francia Renault Renault - - 13 6 4 13 - 8 9 3 12 - 4 6 1 79 4 3 3
3 Regno Unito Brabham BMW 9 - 6 - 6 3 3 - 6 4 4 - 9 9 13 72 4 2 5
4 Regno Unito Williams Ford 3 3 3 3 9 3 8 3 - 1 - - - - 36 1 1 0
5 Regno Unito McLaren Ford 4 15 - 2 - - 4 1 1 2 1 4 34 1 0 2
6 Italia Alfa Romeo Alfa Romeo - - - - 1 - - - - 6 - 2 - 3 6 18 0 0 1
7 Regno Unito Tyrrell Ford - - - - 2 - 9 - - - - 1 - - - 12 1 0 0
8 Regno Unito Lotus Renault - - - - - - - 3 - 2 - 2 4 - 11 0 1 1
9 Regno Unito Toleman Hart - - - - - - - - - - - 3 1 3 3 10 0 0 0
10 Regno Unito Arrows Ford 1 2 - 1 - - - - - - - - - - - 4 0 0 0
11 Regno Unito Williams Honda 2 2 0 0 0
12 Regno Unito Theodore Ford - 1 - - - - - - - - - - - - - 1 0 0 0
13 Regno Unito Lotus Ford - - - - - - 1 - 1 0 0 0
14 Italia Osella Ford - - - - - - - - 0 0 0 0
15 Regno Unito McLaren TAG - - - - 0 0 0 0
16 Regno Unito Spirit Honda - - - - - - - 0 0 0 0
17 Italia Osella Alfa Romeo - - - - - - - - - - - - 0 0 0 0
18 Regno Unito RAM March Ford - - - - - - - - - - - - - - 0 0 0 0
19 Francia Ligier Ford - - - - - - - - - - - - - - - 0 0 0 0
20 Germania ATS BMW - - - - - - - - - - - - - - - 0 0 0 0
Pos. Costruttore Motore BRA Brasile USW Stati Uniti FRA Francia SMR San Marino MON Monaco BEL Belgio USE Stati Uniti CAN Canada GBR Regno Unito GER Germania AUT Austria HOL Paesi Bassi ITA Italia EUR Unione europea SAF Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Vittorie Pole GPV

Sistema di punteggio[modifica | modifica sorgente]

Per la classifica costruttori contano tutti i risultati.

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