Campionato mondiale di Formula 1 1984

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Campionato mondiale di Formula 1 1984
Edizione n. 35 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 25 marzo
Termine 21 ottobre
Prove 16
Titoli in palio
Piloti Niki Lauda
su McLaren MP4/2
Costruttori McLaren
Altre edizioni
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Edizione in corso

La stagione 1984 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 35° ad assegnare il Campionato Piloti e la 27° ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 25 marzo e terminata il 21 ottobre, dopo 16 gare. Il titolo dei piloti è andato a Niki Lauda e il titolo costruttori alla McLaren.

Prima della stagione[modifica | modifica sorgente]

Dopo la vittoria di Nelson Piquet e della Brabham-BMW l'anno precedente, è assodato che per essere competitivi in Formula 1, occorre un motore turbo. Così le varie scuderie si dotano di motori sovralimentati. La Williams ha adottato i motori Honda sin dall'ultima gara del 1983, la McLaren i motori TAG-Porsche, la RAM e la Spirit (abbandonata dalla Honda) i motori Hart, la Ligier i motori Renault, l'Osella i motori Alfa Romeo. La Arrows ottiene i motori BMW, ma avendo concluso l'accordo tardi, inizierà il campionato con il motore Ford-Cosworth.

Corrado Fabi a Dallas nel 1984

Resta la Tyrrell che non riesce ad ottenere una fornitura: una beffa per il team inglese che negli anni settanta aveva rifiutato di portare all'esordio i motori Renault. Continuerà con i motori Cosworth, in una nuova versione chiamata DFY. Dal punto di vista regolamentare la grande novità è la limitazione dei consumi, o meglio della quantità di carburante a disposizione per la gara. Il limite di 220 litri sarà deteminante e in molti casi le vetture rimarranno senza carburante prima della fine o saranno costrette a rallentare nel finale di gara.

Questa novità regolamentare favorirà la McLaren, grazie all'esperienza nella gara del Mondiale Sport della Porsche che prevedeva sin dal 1982 una formula analoga. La Porsche (e il suo fornitore Bosch) sta dominando la categoria e travasa la sua esperienza in F1. Unitamente alla efficienza aerodinamica della McLaren questo segnerà il campionato.

Molte le novità per i piloti: Williams, Lotus e Arrows hanno confermato la coppia di piloti dell'anno precedente o con cui avevano completato la stagione. La McLaren sostituisce Watson che si ritira, con il vice-campione del mondo 1983 Alain Prost. La Brabham ha licenziato Riccardo Patrese e assunto i fratelli Fabi. Il più anziano Teo, infatti è impegnato anche nel campionato americano CART e verrà sostituito in alcune gare dal fratello Corrado.

La Ferrari ha confermato René Arnoux e ingaggiato per la prima volta dopo 11 anni un pilota italiano, Michele Alboreto. Patrick Tambay è andato alla Renault, che ha sostituito anche Eddie Cheever con Derek Warwick. L'Alfa Romeo, lasciata dallo sponsor Marlboro, e ora sostenuta dalla Benetton, ha ingaggiato Patrese e Cheever, mentre Andrea De Cesaris è alla Ligier con il francese François Hesnault.

La Tyrrell lancia due piloti esordienti assai promettenti: la stella tedesca della Formula 2 Stefan Bellof e il vice campione inglese di formula 3, Martin Brundle. Le varie traversie durante l'anno la costringerà a qualche avvicendamento. La RAM, data per spacciata, trova i finanziamenti per mettere in pista due vetture con motore Hart e con alla guida Jonathan Palmer, (sostituito in alcune gare da Mike Thackwell) e l'esordiente Philippe Alliot. L'ATS conferma Manfred Winkelhock, prima affiancato a fine stagione e poi sostituito dal giovane Gerhard Berger.

Colpo grosso della Toleman: il team inglese ingaggia il campione della Formula 3 Ayrton Senna per sostituire Warwick. Ad esso affianca il venezuelano Johnny Cecotto, che sarà però vittima di un grave incidente a Brands Hatch e sarà sostituito da Stefan Johansson. La Spirit si affida a Mauro Baldi, ma poi è costretta per mancanza di soldi ad appiedare il pilota italiano e lasciare il posto all'olandese Huub Rothengatter. Baldi tornerà per le ultime gare. L'Osella aveva inizialmente previsto di schierare una sola vettura per Piercarlo Ghinzani, ma la mancanza di fondi la costringe a disperdere le risorse tecniche per schierare in metà delle gare una seconda vettura per l'austriaco Jo Gartner, sponsorizzato da alcune aziende austriache.

Piloti e costruttori[modifica | modifica sorgente]

Team Costruttore Telai Motore Gomme No Piloti
Regno Unito MRD International Brabham BT53 BMW M12/13 M 1 Brasile Nelson Piquet
2 Italia Teo Fabi
Italia Corrado Fabi
Germania Manfred Winkelhock
Regno Unito Tyrrell Racing Organisation Tyrrell 012 Ford- Cosworth DFY G 3 Regno Unito Martin Brundle
Svezia Stefan Johansson
4 Germania Stefan Bellof
Nuova Zelanda Mike Thackwell
Regno Unito Saudia Williams Honda Williams FW09
FW09B
Honda RA163E G 5 Francia Jacques Laffite
6 Finlandia Keke Rosberg
Regno Unito Marlboro McLaren International McLaren MP4/2 TAG Porsche P01 M 7 Francia Alain Prost
8 Austria Niki Lauda
Regno Unito Skoal Bandit Formula 1 Team RAM 01
02
Hart 415T P 9 Francia Philippe Alliot
10 Regno Unito Jonathan Palmer
Nuova Zelanda Mike Thackwell
Regno Unito John Player Team Lotus Lotus 95T Renault EF4B G 11 Italia Elio De Angelis
12 Regno Unito Nigel Mansell
Germania Team ATS ATS D7 BMW M12/M13 P 14 Germania Manfred Winkelhock
31 Austria Gerhard Berger
Francia Equipe Renault Elf Renault RE50 Renault EF4 M 15 Francia Patrick Tambay
16 Regno Unito Derek Warwick
33 Francia Philippe Streiff
Regno Unito Barclays Nordica Arrows BMW Arrows A6
A7
Ford- Cosworth DFV
BMW M12/13
G 17 Svizzera Marc Surer
18 Belgio Thierry Boutsen
Regno Unito Toleman Group Motorsport Toleman TG183B
TG184
Hart 415T P


M

19 Brasile Ayrton Senna
19/20 Svezia Stefan Johansson
20 Venezuela Johnny Cecotto
Italia Pierluigi Martini
Regno Unito Spirit Racing Spirit 201 Honda RA163E P 21 Italia Mauro Baldi
Paesi Bassi Huub Rothengatter
Italia Benetton Team Alfa Romeo Alfa Romeo 184T Alfa Romeo 890T G 22 Italia Riccardo Patrese
23 Stati Uniti Eddie Cheever
Italia Osella Squadra Corse Osella FA1/E
FA1/F
Alfa Romeo 1260
Alfa Romeo 890T
P 24 Italia Piercarlo Ghinzani
30 Austria Jo Gartner
Francia Ligier Loto Ligier JS34 Renault EF4 M 25 Francia François Hesnault
26 Italia Andrea De Cesaris
Italia Scuderia Ferrari SpA SEFAC Ferrari 126C4 Ferrari 031 G 27 Italia Michele Alboreto
28 Francia René Arnoux

Riassunto della Stagione[modifica | modifica sorgente]

Una fase del GP degli Stati Uniti.

Sarà una stagione dominata dalla McLaren: Alain Prost e Niki Lauda si contenderanno il titolo sino all'ultima gara. Solo briciole per gli avversari, sotto forma di due vittorie per la Brabham e Nelson Piquet e una per Alboreto su Ferrari. Le vetture biancorosse offrono un telaio all'avanguardia con un'aerodinamica efficiente e che sarà copiata da tutti, unita ad un motore potente e soprattutto parco nei consumi. Oltre alle gomme Michelin nettamente migliori delle Goodyear e delle Pirelli. Se per la Ferrari e la Brabham si può parlare di stagione deludente, di vero fallimento si potrà parlare per Renault e Alfa Romeo. Per entrambe il principale problema sarà l'elevato consumo abbinato ad un telaio poco efficiente.

In Brasile Prost vince facilmente, anche grazie a uno dei pochi ritiri di Lauda, davanti alla Williams, la quale abbina ad un motore Honda potente ma scorbutico una vettura antiquata, la FW09, che altro non è che la vecchia FW08 con pance laterali ingrandite e serbatoi maggiorati. Alboreto dopo una buona partenza è costretto al ritiro per problemi ai freni in carbonio (novità quasi assoluta).

In Sud Africa è Lauda a vincere davanti a Prost, con tutti gli avversari doppiati. In Belgio si assiste ad un exploit della Ferrari con vittoria di Alboreto. Resterà un caso isolato. In Francia vince Lauda. Prost è attardato da un bullone allentato ma vincerà ancora a Imola. A Monaco un gran premio disputato sotto la pioggia scatena le polemiche dopo che la corsa è sospesa proprio nel giro in cui Senna ha sorpassato Prost, cui va la vittoria (in questo casi conta la classifica al giro precedente all'interruzione).

In Canada e a Detroit è Piquet a riportare due volte la Brabham sul gradino più alto del podio, ma dal Gran Premio di Gran Bretagna, riprende l'assolo della McLaren. Lauda e Prost si alternano nei successi sino alla gara decisiva in Portogallo. Qui Prost vince, Lauda è secondo e vince il mondiale per mezzo punto, lo scarto più basso nella storia della Formula 1. Decisivo il ritiro a pochi giri dal termine di Nigel Mansell, in quel momento secondo.

Gare Mondiali[modifica | modifica sorgente]

N.ro Gara Data Circuito Pole GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Brasile Gran Premio del Brasile 25 marzo Jacarepaguá Italia Elio de Angelis Francia Alain Prost Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
2 Flag of South Africa 1928-1994.svgGran Premio del Sud Africa 7 aprile Kyalami Brasile Nelson Piquet Francia Patrick Tambay Austria Niki Lauda Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
3 Belgio Gran Premio del Belgio 29 aprile Zolder Italia Michele Alboreto Francia René Arnoux Italia Michele Alboreto Italia Ferrari Resoconto
4 San Marino Gran Premio di San Marino 6 maggio Imola Brasile Nelson Piquet Brasile Nelson Piquet Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
5 Francia Gran Premio di Francia 20 maggio Digione Francia Patrick Tambay Francia Alain Prost Austria Niki Lauda Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
6 Monaco Gran Premio di Monaco 3 giugno Montecarlo Francia Alain Prost Brasile Ayrton Senna Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
7 Canada Gran Premio del Canada 17 giugno Montreal Brasile Nelson Piquet Brasile Nelson Piquet Brasile Nelson Piquet Regno Unito Brabham-BMW Resoconto
8 Stati Uniti Gran Premio di Detroit 24 giugno Detroit Brasile Nelson Piquet Regno Unito Derek Warwick Brasile Nelson Piquet Regno Unito Brabham-BMW Resoconto
9 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti 8 luglio Dallas Regno Unito Nigel Mansell Austria Niki Lauda Finlandia Keke Rosberg Regno Unito Williams-Honda Resoconto
10 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 22 luglio Brands Hatch Brasile Nelson Piquet Austria Niki Lauda Austria Niki Lauda Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
11 Germania Gran Premio di Germania 5 agosto Hockenheimring Francia Alain Prost Francia Alain Prost Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
12 Austria Gran Premio d'Austria 19 agosto Österreichring Brasile Nelson Piquet Austria Niki Lauda Austria Niki Lauda Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
13 Paesi Bassi Gran Premio d'Olanda 26 agosto Zandvoort Francia Alain Prost Francia René Arnoux Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
14 Italia Gran Premio d'Italia 9 settembre Monza Brasile Nelson Piquet Austria Niki Lauda Austria Niki Lauda Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
15 Unione europea Gran Premio d'Europa 7 ottobre Nürburgring Brasile Nelson Piquet Brasile Nelson Piquet
Italia Michele Alboreto[1]
Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto
16 Portogallo Gran Premio di Portogallo[2] 21 ottobre Estoril Brasile Nelson Piquet Austria Niki Lauda Francia Alain Prost Regno Unito McLaren-TAG Porsche Resoconto

Classifica Piloti[modifica | modifica sorgente]

Pos. Pilota Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti
1 Austria Niki Lauda Rit 1 Rit Rit 1 Rit 2 Rit Rit 1 2 1 2 1 4 2 72
2 Francia Alain Prost 1 2 Rit 1 7 1 3 4 Rit Rit 1 Rit 1 Rit 1 1 71,5
3 Italia Elio De Angelis 3 7 5 3 * 5 5 4 2 3 4 Rit Rit 4 Rit Rit 5 34
4 Italia Michele Alboreto Rit 11 * 1 Rit Rit 6 Rit Rit Rit 5 Rit 3 Rit 2 2 4 30,5
5 Brasile Nelson Piquet Rit Rit 9 * Rit Rit Rit 1 1 Rit 7 Rit 2 Rit Rit 3 6 29
6 Francia René Arnoux Rit Rit 3 2 4 3 5 Rit 2 6 6 7 11 * Rit 5 9 27
7 Regno Unito Derek Warwick Rit 3 2 4 Rit Rit Rit Rit Rit 2 3 Rit Rit Rit 11 * Rit 23
8 Finlandia Keke Rosberg 2 Rit 4 * Rit 6 4 Rit Rit 1 Rit Rit Rit 8 * Rit Rit Rit 20,5
9 Brasile Ayrton Senna Rit 6 6 NQ Rit 2 7 Rit Rit 3 Rit Rit Rit Rit 3 13
10 Regno Unito Nigel Mansell Rit Rit Rit Rit 3 Rit 6 Rit 6 * Rit 4 Rit 3 Rit Rit Rit 13
11 Francia Patrick Tambay 5 * Rit 7 Rit 2 Rit Rit Rit 8 * 5 Rit 6 Rit Rit 7 11
12 Italia Teo Fabi Rit Rit Rit Rit 9 3 Rit Rit 4 5 Rit Rit 9
13 Italia Riccardo Patrese Rit 4 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 12 Rit 10 * Rit 3 6 8 8
14 Francia Jacques Laffite Rit Rit Rit Rit 8 8 Rit 5 4 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 14 5
15 Belgio Thierry Boutsen 6 12 Rit 5 11 NQ Rit Rit Rit Rit Rit 5 Rit 10 9 * Rit 5
16 Stati Uniti Eddie Cheever 4 Rit Rit 7 * Rit NQ 11 * Rit Rit Rit Rit Rit 13 * 9 * Rit 17 3
17 Svezia Stefan Johansson SQ SQ NQ SQ 4 Rit 11 3
18 Italia Andrea De Cesaris Rit 5 Rit 6 * 10 Rit Rit Rit Rit 10 7 Rit Rit Rit 7 12 3
19 Italia Piercarlo Ghinzani Rit WD Rit NQ 12 7 Rit Rit 5 9 Rit Rit Rit 7 * Rit Rit 2
20 Svizzera Marc Surer 7 9 8 Rit Rit NQ Rit Rit Rit 11 Rit 6 Rit Rit Rit Rit 1
- Austria Jo Gartner Rit Rit Rit Rit 12 5 Rit 16 * 0**
- Austria Gerhard Berger 12 * 6 Rit 13 0**
- Francia François Hesnault Rit 10 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 8 8 7 Rit 10 Rit 0
- Italia Corrado Fabi Rit Rit 7 0
- Italia Mauro Baldi Rit 8 Rit 8 Rit NQ 8 15 0
- Germania Ovest Manfred Winkelhock SQ Rit Rit Rit Rit Rit 8 Rit 8 Rit Rit Rit NP 10 0
- Regno Unito Jonathan Palmer 8 Rit 10 9 13 NQ Rit Rit Rit Rit 9 9 Rit Rit Rit 0
- Paesi Bassi Huub Rothengatter NC NQ Rit NC 9 NC Rit 8 0
- Venezuela Johnny Cecotto Rit Rit Rit NC Rit Rit 9 Rit Rit NQ 0
- Francia Philippe Alliot Rit Rit NQ Rit Rit NQ 10 Rit Rit Rit 11 10 Rit Rit Rit 0
- Germania Ovest Stefan Bellof SQ Rit SQ SQ SQ SQ SQ SQ Rit SQ SQ SQ 0
- Regno Unito Martin Brundle SQ Rit SQ SQ SQ NQ SQ SQ NQ 0
- Nuova Zelanda Mike Thackwell Rit NQ 0
- Francia Philippe Streiff Rit 0
- Italia Pierluigi Martini NQ 0
Pos. Pilota Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

** Avendo iscritto una sola vettura a inizio campionato, i loro team non poterono contare i punti fatti segnare dalla seconda monoposto, non ritenuti validi nemmeno per la classifica piloti.

Sistema di punteggio[modifica | modifica sorgente]

Al vincitore vanno 9 punti, 6 la secondo, 4 al terzo, 3 al quarto, 2 al quinto e 1 al sesto. Vengono contati gli 11 migliori risultati.

Classifica Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Motore BRA Brasile SAF Flag of South Africa 1928-1994.svg BEL Belgio RSM San Marino FRA Francia MON Monaco[3] CAN Canada USE Stati Uniti USA Stati Uniti GBR Regno Unito GER Germania AUT Austria OLA Paesi Bassi ITA Italia EUR Europa POR Portogallo Punti Vittorie Pole GPV
1 McLaren TAG Porsche 9 15 - 9 9 4,5 10 3 - 9 15 9 15 9 12 15 143,5 12 3 8
2 Ferrari Ferrari - - 13 6 3 2,5 2 - 6 3 1 4 - 6 8 3 57,5 1 1 3
3 Lotus Renault 4 - 2 4 6 1 4 6 5 3 3 - 7 - - 2 47 2
4 Brabham BMW - - - - - - 9 13 - - - 9 2 - 4 1 38 2 9 3
5 Renault Renault 2 4 6 3 6 - - - - 6 6 - 1 - - - 34 1 2
6 Williams Honda 6 - 3 - 1 1,5 - 2 12 - - - - - - - 25,5 1
7 Toleman Hart - 1 1 - - 3 - - - 4 - - - 3 - 4 16 1
8 Alfa Romeo Alfa Romeo 3 3 - - - - - - - - - - - 4 1 - 11
9 Ligier Renault - 2 - 1 - - - - - - - - - - - - 3
9 Arrows Cosworth[4] 1 - - 2 - - - 3
9 Arrows BMW[4] - - - - - - - - - 3 - - - - 3
12 Osella Alfa Romeo - - - - - - - - 2 - - - - - - - 2
13 Spirit Hart - - - - - - - - - - - - - - - 0
13 Spirit Cosworth[5] - 0
13 ATS BMW - - - - - - - - - - - - - - - - 0
13 RAM Hart - - - - - - - - - - - - - - - - 0
SQ[6] Tyrrell Cosworth
Pos. Costruttore Motore BRA Brasile SAF Flag of South Africa 1928-1994.svg BEL Belgio RSM San Marino FRA Francia MON Monaco CAN Canada USE Stati Uniti USA Stati Uniti GBR Regno Unito GER Germania AUT Austria OLA Paesi Bassi ITA Italia EUR Europa POR Portogallo Punti Vittorie Pole GPV

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nelson Piquet e Michele Alboreto fanno segnare lo stesso miglior tempo nel Gran Premio d'Europa.
  2. ^ Originalmente previsto un Gran premio di Spagna su un ipotetico circuito cittadino a Fuengirola
  3. ^ Il GP di Monaco fu interrotto prima del completamento del 75% della distanza prevista inizialmente; ai piloti e alle squadre fu quindi assegnato metà punteggio.
  4. ^ a b La Arrows introdusse la nuova A7 motorizzata BMW a partire dal GP del Belgio, ma fino al GP del Canada uno dei due piloti utilizzò una vecchia A6 - Cosworth.
  5. ^ La Spirit corse il solo GP di Detroit con un motore Ford - Cosworth in luogo del consueto Hart.
  6. ^ Poco prima del Gran Premio di Gran Bretagna la Tyrrell fu squalificata dal Campionato e tutti i punti le vennero revocati per aver fatto correre le proprie vetture sottopeso, facendole rientrare nella norma nei controlli a fine gara usando come zavorra delle palline di piombo immesse in un serbatoio apposito.

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