Arturo Merzario

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Arturo Merzario
Arturo Merzario.jpg
Dati biografici
Nome Arturio Merzario
Nazionalità bandiera Italia
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1972-1979
Scuderie Ferrari, Iso Marlboro/Wolf-Williams, Fittipaldi, March, Shadow, Merzario
Miglior risultato finale 12° (1973)
GP disputati 85 (57 partenze)
GP vinti 0
Podi 0
Pole position 0
Giri veloci 0
 

Arturio Merzario (Civenna, 11 marzo 1943) è un pilota automobilistico italiano, che ha corso in tutte le discipline, dalle piccole turismo fino alla Formula 1.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Conosciuto come Arturo (Arturio è frutto di un errore all'anagrafe), è diventato noto per la sua vittoria sul circuito stradale del Mugello nel 1969, primo successo internazionale di una carriera che continua ancora oggi.

Vetture Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il debutto nelle corse avvenne con una Alfa Romeo Giulietta Spider, sulla pista di Monza, il 14 ottobre del 1962: giunse ottavo. Dopo una stagione con l’Alfa Romeo Giulietta SZ, acquistò una Fiat Abarth 1000 con l’aiuto del padre Giorgio, e ne affidò la preparazione a Samuele Baggioli di Milano. Nel 1964, con questa vettura, sfiorò il titolo di Campione Italiano per vetture turismo. Nel 1967, a bordo di una Fiat Abarth 1000 semi-ufficiale, si classificò terzo nel Campionato Europeo Turismo per la Scuderia del Lario. Nel 1975 disputò diverse gare del campionato italiano turismo al volante di una Ford Escort 2000.

Sport-prototipi[modifica | modifica sorgente]

Fu ingaggiato dall'Abarth prima come collaudatore nel 1967, poi come pilota ufficiale. Nel 1968 vinse il Campionato Italiano della Montagna alla guida della barchetta 1000SP. La svolta della carriera giunse con la vittoria del Circuito del Mugello 1969, con una Abarth 2000. In quella stagione disputò anche il Campionato europeo della montagna dove si classificò secondo assoluto e primo nella categoria Sport. Nel 1970 vinse per la seconda volta consecutiva il GP del Mugello, sempre con Abarth.

Questi successi aprirono a Merzario le porte della Ferrari. Nel 1970 partecipò al Campionato del Mondo Marche con una Ferrari 512S ufficiale e vinse per la seconda volta consecutiva il GP del Mugello con l'Abarth. Nel 1971, continuò alternadosi alla guida delle Abarth 2000 e di Ferrari 512M private, vincendo la Coppa Shell Interserie di Imola e, a fine stagione, il Trofeo Ignazio Giunti a Vallelunga.

Nello 1972 con la Ferrari 312 P, in coppia con Sandro Munari, ottenne la vittoria alla Targa Florio e s'impose anche nella 1000 km di Spa con Brian Redman. Seguirono altri piazzamenti che consentirono alla Ferrari di vincere il Mondiale Marche. A fine anno vinse la 500 km di Imola e la 9 ore di Kylami (in coppia con Regazzoni), prove non valide per il Mondiale. Nella stagione 1972 fu anche pilota ufficiale Osella-Abarth, e vinse il Campionato Europeo Sport 2000.

L'anno successivo fu un anno di crisi e, per il 1974, la Ferrari offrì a Merzario un ingaggio limitato ai soli prototipi e a qualche gara in Formula 1. Merzario rifiutò tale proposta e si vincolò all'Alfa Romeo. Nel 1975, alla guida di un'Alfa Romeo Tipo 33, tornò a imporsi nel Mondiale Marche vincendo le gare di Digione, Monza, Enna e Nurburgring. Vinse per la seconda volta la Targa Florio in coppia con Nino Vaccarella. Partecipò inoltre, senza fortuna, alla corsa in salita Malegno - Borno al volante di una Osella 2000 sport.

Nel 1976 disputò qualche gara con l'Alfa Romeo 33SC12. Nel 1985 Merzario vinse il Campionato Italiano Prototipi con una Lucchini leggermente modificata. Nel 1986 costruì, partendo da un telaio Lucchini, sei esemplari della Symbol, una biposto corsa con motore Alfa Romeo. Con la Symbol disputò varie edizioni del Campionato italiano, fino al 1990. All'inizio della stagione 1991 ebbe l'incidente più grave della sua carriera: a bordo di una vettura prototipo uscì di pista a Magione, riportando numerose fratture agli arti inferiori. Nel mese di ottobre tornò alle corse del Campionato Italiano Prototipi e pochi giorni dopo giunse 2º alla 6 Ore di Vallelunga.

Le Formule[modifica | modifica sorgente]

Nel 1971 iniziò a correre in F2 con una Tecno del Team Iris ceramiche, senza fortuna. Nel 1972 debuttò in F1 al circuito di Brands Hatch, dando alla Ferrari il sesto posto al Gran Premio di Gran Bretagna, vincendo il premio della combattività assegnato dai giornalisti specializzati. Nel 1974 la Ferrari offrì a Merzario un ingaggio limitato alle sole corse dei prototipi e eventualmente a qualche gara in Formula 1, ma Merzario rifiutò e fu preso dalla Iso-Williams. In Formula 1, dopo scarsi risultati, abbandonò il Team Williams a causa di divergenze col manager.

Corse il gran premio d'Italia su una Fittipaldi Copersucar. Nel 1976 disputò il campionato mondiale di F1 alla guida di una March 761 della Wolf Williams. Con Guy Edwards, Brett Lunger e Harald Ertl partecipò al salvataggio di Niki Lauda dalla sua Ferrari in fiamme al Nürburgring nel 1976. Lo estrasse dalla macchina salvandogli la vita. Nel 1977, a causa di una caduta sugli sci, non prese parte alle prime gare del Mondiale di F1; decise così di rientrare da privato con una sua squadra, alla guida di una March 761B, ma con poca fortuna.

Per il 1978 tentò la strada del costruttore di Formula 1 ma con scarsi mezzi economici a disposizione, la Merzario A1 lottò per qualificarsi in ogni gara. Nel 1979, con i modelli A2 e A3, Merzario continuò la sua avventura, ma i risultati stentarono ad arrivare, anche per il mutato livello professionistico della F1, sempre più riservata ai grandi gruppi industriali. Per il 1980 Merzario aveva in progetto un nuovo modello per rientrare nel giro mondiale al GP del Belgio, ma fu solo una pre-iscrizione. L'A4 venne adattata ai più piccoli motori BMW di Formula 2 e con questa macchina, chiamata M1, Merzario disputò il Campionato Europeo F2.

Nel 1981 e 1982 il Team Merzario decise di correre in Formula 2 con numerose March-Bmw, ottenendo buoni piazzamenti con Necchi e Gartner. Nel 1983, in collaborazione con Degan (ex Autodelta), fu costruita una Merzario con telaio in carbonio, affidata al francese Richard Dallest. Il team partecipò anche al campionato italiano F3, in una occasione con lo stesso Merzario alla guida di una sua monoposto. Ancora una volta i pochi mezzi a disposizione resero impossibile l'ottenimento di risultati e, a metà stagione 1984, Merzario ed il suo Team si ritirarono dalle competizioni, e fu chiusa definitivamente l´esperienza come costruttore.

I Trofei Monomarca[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995, a 52 anni, Merzario rientrò nel giro internazionale su richiesta della Maserati, disputando il Trofeo Ghibli Open Cup nel quale contese la vittoria a Denny Zardo. Nel 1996 e 1997 mise a punto la Centenari-Alfa Romeo nella neonata ISRS (International Sport Racing Series) vincendo la propria categoria. Nel 1999 il costruttore Tampolli gli affidò una delle sue macchine, ancora per la ISRS, e vinse a Monza e a Spa.

Dall'anno 2000 in poi si concentrò sulle gare GT con Ferrari e Porsche, aggiudicandosi alcune vittorie di classe. Nel 2010 è stato eletto presidente onorario della Scuderia del Portello, dedicata alla conservazione e preparazione dei modelli sportivi e storici dell'Alfa Romeo.

Palmares[modifica | modifica sorgente]

1963
  • 1º Rally Sardegna - Alfa Romeo Giulietta SZ
1964
  • 1º Bolzano-Mendola - Fiat Abarth 1000
  • 1º Trofeo Micangeli - Fiat Abarth 1000
  • 1º Trofeo Lumezzane - Fiat Abarth 1000
1967
  • 3º Campionato Europeo Turismo - Fiat Abarth 1000
1968
  • 1º Colle di Nizza - Fiat Abarth 1000
  • 1º V.Veneto-Cansiglio - Abarth 1000SP
  • 1º Coppa Acqua Cerelia - Abarth 1000SP
  • 3º 500 km Nurburgring - Abarth 1600SP
1969
  • 1º GP del Mugello - Abarth 2000
  • 1º Campionato Europeo Montaga - Abarth 2000
1970
  • 1º GP del Mugello - Abarth 2000
  • 1º Cesana-Sestrierre - Abarth 2000
  • 3º 24 ore Daytona - Ferrari 512S
  • 4º 1000 km Monza - Ferrari 512S
1971
  • 1º Imola - Ferrari 512M
  • 1º Vallelunga - Abarth 2000
1972
  • 1000 km di Spa (con Redman) - Ferrari 312 PB
  • Targa Florio (con Sandro Munari) - Ferrari 312 PB
  • 1º Campionato Europeo Sport 2000
  • 1º 500 km Imola - Ferrari 312 PB
  • 1º 9 ore Kylami - Ferrari 312 PB
  • 6º GP Gran Bretagna - Ferrari 312 B2
  • 1° Brescia-Monte Maddalena - Abarth 3000
1973
  • 2º 1000 km Nurburgring - Ferrari 312 PB
  • 2º 24 ore Le Mans - Ferrari 312 PB
  • 4º GP Brasile - Ferrari 312 B2
  • 4º GP Sudafrica - Ferrari 312 B2
  • 7º GP Francia - Ferrari 312 B3
  • 7º GP Austria - Ferrari 312 B3·
1974
  • 1000 km di Monza - Alfa Romeo 33
  • 3º GP Presidente Medici - Iso Williams
  • 4º GP Italia - Iso Williams
  • 6º GP Sud Africa - Iso Williams
1975
1976
  • 2º 500 km Imola - Alfa Romeo 33
  • 9º GP Francia - March
1977
  • 1º 500 km di Digione - Alfa Romeo 33
  • 1º Coppa Florio - Alfa Romeo 33
  • 1º 2h 30 dell'Estoril - Alfa Romeo 33
  • 1º 500 km de Le Castellet - Alfa Romeo 33
  • 1º Hockenheim - Alfa Romeo 33 Turbo
1978
  • 5º GP Adriatico - Chevron B42
  • 6º GP Mugello - Chevron B42
  • 16º GP Svezia - Merzario A1
1979
  • 11º Imola F1 - Merzario A4
1980
  • 7º Donington - Bmw M1
  • 8º Avus - Bmw M1
  • 9º Pau - Merzario-Bmw M1
1985
  • 1º Campionato Italiano Prototipi (Lucchini-Merzario)
1988
  • 2º Pergusa - Symbol LM89
  • 2º Varano - Symbol LM89
1990
  • 3º Imola - Symbol LM90
1991
  • 3º Varano - Giada T118
  • 2º 6 ore Vallelunga - Alfa Romeo 75 V6
1992
  • 1º Pergusa - Lucchini
1993
  • 1º Mugello - Osella
1994
  • 2º Monza - Centenari M1
  • 3º Varano - Centenari M1
1995
  • 1º Vallelunga - Centenari-Alfa
  • 1º Imola - Maserati Ghibli
  • 1º Estoril - Maserati Ghibli
  • 1º Nurburgring - Maserati Ghibli
  • 1º Misano - Maserati Ghibli
1996
  • 1º Monza - Centenari M1
  • 1º Mugello - Centenari M1
1997
  • 1º Vallelunga - Centenari M1
  • 1º Donington - Cenetanri M1
  • 1º Brno - Centenari M1
  • 1º Jarama - Centenari M1
1998
  • 1º Paul Ricard - Centenari M1
1999
  • 1º Monza - Tampolli AR
  • 1º Spa - Tampolli AR
  • 1º 6 Ore Vallelunga - Porsche 996
  • 2º Pergusa - Tampolli AR
2000
  • 1º Misano - Ferrari 355GT
2001
  • 1º Monza Khumo Euro Gt - Ferrari F355 GT
2002
  • 1º Barcellona Khumo Euro Gt - Ferrari F355 GT
  • 1º Misano - Porsche 996 GT3
  • 1º Ledenon - Porsche 996 GT3
2003
  • 1º Imola - Ferrari F355 GT
  • 1º Mugello - Ferrari F355 GT
  • 1º Vallelunga - Ferrari F355 GT
2004
  • 1º 6 ore Vallelunga - Porsche 996 Supercup
2005
  • 1º Magione - Maserati Gt Light
2007
  • 1º Adria - Porsche 997 GT3 Cup
  • 1º Magione - Porsche 997 GT3 Cup
  • 1º Mugello - Porsche 997 GT3 Cup
  • 1º Monza - Porsche 997 GT3 Cup
2008
  • 2º Barcellona - Nissan 350ZCup
2009
  • 1º Albacete - Nissan 350ZCup
  • 1º Alcañiz - Nissan 350ZCup
  • 1º Mores - Lotus Exige
  • 1º Imola - Lotus Exige
2010
  • 3º Valencia - Nissan 350ZCup
  • 3º Monza - Lotus Exige
  • 3º Magny Cours - Lotus Exige
  • 3º Spa - Lotus Exige
2011
  • 1º Valencia - Nissan 350ZCup
  • 3º Mugello - Lotus Exige
  • 3º Varano - Lotus Exige
  • 2º Giro d'Italia - Abarth 500 Assetto Corse
2012
  • 1º Imola - Lotus Exige

Risultati completi in F1[modifica | modifica sorgente]

1972 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Ferrari 312 B2 6 12 1 20º
1973 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Ferrari 312 B3 9 4 4 Rit 7 7 Rit 15 16 6 12º
1974 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Iso Marlboro FW Rit Rit 6 Rit Rit Rit NP Rit 8 Rit Rit Rit 4 Rit Rit 4 17º
1975 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Williams
Fittipaldi[1]
FW e FW04
FD03
NC Rit Rit Rit NQ Rit 11 0
1976 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
March
Williams[2]
761
FW05
NQ Rit Rit NQ 14 9 Rit Rit Rit Rit NP Rit Rit Rit 0
1977 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Merzario
Shadow[3]
March 761
DN8
Rit NQ 14 Rit Rit NQ Rit NQ 0
1978 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Punti Pos.
Merzario A1 Rit NQ Rit Rit NPQ NPQ NQ NC NQ Rit NQ NQ Rit Rit Rit NQ 0
1979 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Merzario A1, A2 A3 e A4 Rit NQ NQ Rit NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Casco di bronzo della rivista Autosprint nel 1968
  • Premio della combattività dei giornalisti al Gran Premio d'Inghilterra nel 1972
  • Campionato Italiano Assoluto di Velocità della Commissione Sportiva Automobilistica Italiana nel 1973 e 1975[4]
  • Premio speciale dell'Autosprint Slot Club Genova nel 1976
  • Presidente onorario della Scuderia del Portello dal 2010
  • Premio speciale della Scuderia del Lario
  • Premio gli automobili dell’Automobile Club di Perugia nel 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Con la Fittipaldi nel GP d'Italia.
  2. ^ Con la Williams dal GP di Germania.
  3. ^ Con la Shadow nel GP d'Austria.
  4. ^ Assoluto Di Velocità 1953-2003 in Digilander.libero.it. URL consultato il 12 novembre.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Romano Brusini, Il cowboy delle corse. Arturo Merzario, un campione italiano, Romano Brusini, 2012. ISBN:978-84-615-7134-5.
  • Romano Brusini, Tanto di cappello! Cronache di corse leggendarie con Arturo Merzario (PDF), Romano Brusini, 2013. ISBN.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]