Brian Hart Ltd

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Brian Hart Ltd
Stato Regno Unito Regno Unito
Fondazione 1969
Fondata da Brian Hart
Chiusura 2002
Settore Automobilistico
Prodotti motori per auto da corsa
Hart
Fornitore di motori
Stagioni 1981-1986;1993-1997
GP disputati 144
GP vinti 0
Pole position 2

La Brian Hart Ltd., conosciuta anche come Hart o Hart Racing Engines, è stato un costruttore di motori per auto da corsa che ha disputato 144 Gran Premi di Formula 1, fornendo la motorizzazione a un totale di 368 vetture. Ha conquistato, in Formula 1, 2 pole position, 2 giri veloci, 5 podi e, in tutto, 63 punti iridati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le formule minori[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1969 in Regno Unito da Brian Hart, inizialmente operò per preparare propulsori costruiti da altri fabbricanti per un ampio numero di team inglesi partecipanti a diverse categorie motoristiche. Hart incontrò un particolare successo nello sviluppo del motore Ford Cosworth FVA. Il titolo europeo di Formula 2 venne vinto nelle stagioni 1971 e 1972 proprio da un motore Ford preparato da Hart, e il 2000 cc BDA, sempre preparato da Hart, divenne il motore di riferimento per la maggior parte delle vetture rally spinte da un Ford.

Con l'uscita della Ford dalla formula 2 nella metà degli anni settanta la Hart cominciò a produrre motori propri. Il primo fu il quattro cilindri Hart 420R F2 , costruito nel 1976, che divenne competitivo al termine della decade. Nel 1978 iniziò la collaborazione con la scuderia Toleman, che portò ad un importante uno-due nella classifica dell'europeo di Formula 2 nel 1980.

La Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Quando, nel 1981, la Toleman decise l'approdo in Formula 1, fu naturale che venisse seguita dalla Hart, che preparò un motore turbo derivato dal motore F2. L'anno però fu negativo: le difficoltà dell'esordio furono rese palesi da due sole qualificazioni ottenute nei gran premi d'Italia, con Brian Henton, e di Las Vegas, con Derek Warwick. Nei cinque anni di partnership con la Toleman, per la Hart vi fu la soddisfazione del giro più veloce di Derek Warwick (Gran Premio d'Olanda 1982), del secondo posto e giro più veloce al Gran Premio di Monaco del 1984 (con Ayrton Senna alla guida) e della pole position di Teo Fabi al Gran Premio di Germania dell'anno successivo. Nello stesso periodo, gli Hart vennero utilizzati da altri team come la RAM (1984-85), la Spirit (1984-85) e il team Haas Lola (1985-86). Hart dimostrò che anche con budget ridotti era possibile creare motori competitivi.

Con il divieto di montare propulsori turbo, per la Hart venne il tempo di tornare a fare la preparatrice di motori altrui. Venne gestito il Cosworth DFR V8 a favore di un certo numero di team di Formula 1, inclusa la Larrousse, nel biennio 1990-91.

Nel 1993 la Hart decise di riprendere la strada del propulsore proprio con un 3500cc V10 montato su una Jordan. Nel 1994 Rubens Barrichello conquisterà il terzo posto nel Gran Premio del Pacifico e la pole in quello del Belgio. Nel 1995 la modifica del regolamento tecnico he impone a 3000cc la massima cilindrata costringe la Hart a passare a una conformazione a V8. Questo motore spingerà la Footwork-Arrows nelle due stagioni 1995 (massimo risultato terzo posto di Gianni Morbidelli al Gran Premio d'Australia) e 1996 e, nel 1997, la Minardi. Brian Hart inizierà una nuova avventura disegnando il motore Yamaha V10.

La fusione con la Arrows[modifica | modifica wikitesto]

Tom Walkinshaw diverrà il nuovo proprietario della compagnia, che venne fusa con la struttura dell'Arrows. Il Yamaha V10 fu modificato e corse nelle stagioni 1998-99 col nome di Arrows V10; il finlandese Mika Salo sarà capace di conquistare il quarto posto al Gran Premio di Monaco nel '98. Frustrato dall'assenza di risultati di rilievo Hart abbandonerà l'anno seguente l'Arrows. Con il fallimento della struttura di Walkinshaw nel 2002, la compagnia ha chiuso i battenti.

Rally[modifica | modifica wikitesto]

Due volte Brian Hart si trovò a collaborare con la Ford per il mondiale rally. Entrambe le volte il progetto naufragò per motivi estranei al motorista inglese: nel 1982 una versione sperimentale della Ford Escort RS 1700T con motore Hart 420R, portato a 2290cc di cilindrata, venne testata come versione alternativa a quella con motore 1800 Turbo. Entrambe le versioni non correranno.

Nel 1986 sviluppò la versione evoluzione per il 1987 del motore 1800 turbo della Ford RS200, ma il bando delle vetture Gruppo B portò alla abbandono del progetto.

Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1