Niki Lauda

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Niki Lauda
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Dati biografici
Nome Andreas Nikolaus Lauda
Nato 22 febbraio 1949
Vienna
Paese bandiera Austria
Nazionalità
Passaporto
Morto
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Automobilismo
Specialità
Categoria Formula 1
Record
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo
Squadra
Ritirato 1985
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Formula 1
Esordio
Stagioni 1971-1979, 1982-1985
Scuderie March, BRM, Ferrari, Brabham, McLaren
Mondiali vinti 3 (1975, 1977, 1984)
Miglior risultato finale
GP disputati 170
GP vinti 25
Podi 54
Pole position 24
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Giri veloci 24
Palmarès

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Andreas Nikolaus Lauda (Vienna, 22 febbraio 1949) è un ex pilota automobilistico austriaco di Formula 1, successivamente uomo d'affari e fondatore delle compagnie aeree Lauda Air e Niki, e dirigente sportivo. Vincitore di 25 Gran Premi è stato tre volte campione del mondo nel 1975, 1977 e 1984.

Indice

[modifica] Formula 1

Niki Lauda in prova sul circuito del Nürburgring durante il Gran Premio di Germania 1976.

Lauda ha avuto una carriera sportiva di grandissimo livello, guidando in Formula 1 per la March, la BRM, per la Ferrari, per la Brabham e, infine, per la McLaren. Insieme a piloti quali Fangio, Moss, Clark, Stewart, Prost, Senna e Schumacher, può essere indubbiamente considerato un fuoriclasse della Formula 1.

L'ingaggio alla Ferrari per la stagione 1974 fu dovuto alla bellissima prestazione nel Gran Premio di Monaco del 1973 al volante della BRM: fu allora che Enzo Ferrari si accorse del giovane austriaco e lo volle per la stagione successiva.

L'ingaggio fu favorito da Clay Regazzoni, suo compagno alla BRM nel 1973, che per il 1974 sarebbe tornato al volante della Ferrari, fatto che però provocò qualche polemica a causa dell'esclusione di Arturo Merzario e anche perché il pilota austriaco, a parte in occasione del gp di Monaco, non aveva fatto vedere molto altro.

Lauda si dimostrò però subito molto competitivo, cogliendo vittorie Spagna e Olanda e ben nove pole position, anche se fu Regazzoni a sfiorare il titolo mondiale fino all'ultima gara.


Nel 1975 la velocità di Niki, unita alla competitività della Ferrari 312T, rappresentarono un binomio quasi invincibile, che conquistò il titolo mondiale nella gara di Monza. La stagione successiva pareva avviarsi ad essere la naturale evoluzione della precedente, con una sequenza di vittorie e piazzamenti che sembravano lasciare pochi dubbi sull'esito finale del campionato. Il 1 agosto 1976, però, durante il Gran Premio di Germania, corso sul pericoloso circuito del Nürburgring, Lauda ebbe un gravissimo incidente, rimanendo intrappolato nella vettura in fiamme. Grazie al coraggio dei colleghi Brett Lunger, Guy Edwards e Arturo Merzario, riuscì a salvarsi, anche se le sue condizioni rimasero gravissime per diverso tempo, non tanto per le pur gravi ustioni subite dal pilota (ancora oggi il suo volto risulta sfigurato), quanto per aver inalato i velenosi fumi della benzina.

Mentre era lontano dalle piste, James Hunt fu in grado di recuperare gran parte dello svantaggio accumulato in campionato, proponendosi come principale avversario del pilota Ferrari. Lauda, mostrando grandissimo coraggio, tornò al volante dopo solo 40 giorni dall'incidente, al Gran Premio di Italia. Seppur martoriato dalle ferite, alcune addirittura ancora sanguinanti, Niki giunse 4° in gara, raccogliendo punti importanti per la lotta per il titolo. Il duello con Hunt proseguì fino all'ultima gara, il Gran Premio del Giappone sul circuito del Fuji. La gara venne corsa sotto una pioggia torrenziale, e Lauda, nel corso del secondo giro, preferì fermarsi ai box e ritirarsi per la pericolosità delle condizioni. Hunt proseguì ed ottenne il piazzamento necessario a vincere il titolo, con un punto soltanto di vantaggio sul ferrarista. Il comportamento di Lauda gli attirò grosse critiche da parte della stampa italiana e da parte della Ferrari, cosa che compromise il rapporto fino a quel momento ottimale.

Nel 1977, ancora alla Ferrari, Lauda si dimostrò costante anche se non sempre vincente, ottenendo il secondo titolo con diverse gare d'anticipo. Questo risultato, unito alla definitiva rottura dei rapporti con la Ferrari, gli fece saltare le ultime gare, in cui la squadra italiana schierò Gilles Villeneuve, suo sostituto per il 1978.

Lauda si trasferì alla Brabham-Alfa Romeo, che proponeva soluzioni tecniche di avanguardia. In quella stagione però c'erano scarse possibilità di successo contro le Lotus 79 ad effetto suolo, e Lauda ottenne solo due vittorie. La prima, in Svezia, fu ottenuta con la vettura dotata di un ventilatore per l'estrazione dell'aria dal fondo della vettura, subito messo al bando dalle autorità sportive, mentre la seconda arrivò al Gran Premio d'Italia, dopo la penalizzazione di Andretti e Villeneuve per partenza anticipata. Il 1979 fu ancora più avaro di soddisfazioni, con soli due piazzamenti nei punti ed una serie di ritiri per problemi tecnici; vinse il Gran Premio Dino Ferrari, non valido per il campionato, che si svolse a Imola la domenica seguente al Gran Premio d'Italia . Nel corso delle prove del successivo Gran Premio del Canada decise di ritirarsi dalla Formula 1, per dedicarsi allo sviluppo della propria compagnia aerea, la Lauda Air.

Nel 1982 ritornò alle competizioni con la McLaren, tornando alla vittoria già dopo poche gare. Dopo aver contribuito alla fase di sviluppo del motore TAG-Porsche per la McLaren, nel 1984 conquistò il titolo mondiale contro il compagno di squadra Alain Prost, battuto a fine stagione per solo mezzo punto. La stagione successiva lo vide vittima di una serie di inconvenienti tecnici che lo convinsero ad annunciare il suo ritiro per fine stagione, già durante il Gran Premio d'Austria. Prima del definitivo ritiro, vinse comunque il Gran Premio d'Olanda.

Dopo il ritiro dalle competizioni attive, oltre ad occuparsi della propria compagnia aerea, ha svolto la professione di commentatore televisivo per emittenti di lingua tedesca, ed è stato consulente di diverse squadre, tra cui Ferrari e Jaguar, per quanto riguarda problemi organizzativi e gestione della squadra.

[modifica] Risultati in F1

(Legenda) (Il grassetto indica le pole-position, il corsivo i giri veloci)

Anno Squadra Vettura Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 CDM Punti
1971 STP March Racing Team March 711 Ford Cosworth DFV 3.0 V8 SAF SPA MON OLA FRA GBR GER AUT
Rit
ITA CAN USA - 0
1972 STP March Racing Team March 721 Ford Cosworth DFV 3.0 V8 ARG
11
SAF
7
- 0
March 721X Ford Cosworth DFV 3.0 V8 SPA
Rit
MON
16
BEL
12
March 721G Ford Cosworth DFV 3.0 V8 FRA
Rit
GBR
9
GER
Rit
AUT
10
ITA
13
CAN
SQ
USA
NC
1973 Marlboro-BRM BRM P160C BRM V12 ARG
Rit
BRA
8
18° 2
BRM P160D BRM 3.0 V12 SAF
Rit
BRM P160E BRM 3.0 V12 SPA
Rit
BEL
5
MON
Rit
SVE
13
FRA
9
GBR
12
OLA
Rit
GER
Rit
AUT
NP
ITA
Rit
CAN
Rit
USA
Rit
1974 Scuderia Ferrari Ferrari 312B3 Ferrari 3.0 B12 ARG
2
BRA
Rit
SAF
16
SPA
1
BEL
2
MON
Rit
SVE
Rit
OLA
1
FRA
2
GBR
5
GER
Rit
AUT
Rit
ITA
Rit
CAN
Rit
USA
Rit
38
1975 Scuderia Ferrari Ferrari 312B3 Ferrari 3.0 B12 ARG
6
BRA
5
64.5
Ferrari 312T Ferrari 3.0 B12 SAF
5
SPA
Rit
MON
1
BEL
1
SVE
1
OLA
2
FRA
1
GBR
8
GER
3
AUT
6
ITA
3
USA
1
1976 Scuderia Ferrari Ferrari 312T Ferrari 3.0 B12 BRA
1
SAF
1
USO
2
68
Ferrari 312T2 Ferrari 3.0 B12 SPA
2
BEL
1
MON
1
SVE
3
FRA
Rit
GBR
1
GER
Rit
AUT
INF
OLA
INF
ITA
4
CAN
8
USA
3
GIA
Rit
1977 Scuderia Ferrari Ferrari 312T2 Ferrari 3.0 B12 ARG
Rit
BRA
3
SAF
1
USO
2
SPA
NP
MON
2
BEL
2
SVE
Rit
FRA
5
GBR
2
GER
1
AUT
2
OLA
1
ITA
2
USA
4
CAN GIA 72
1978 Parmalat Racing Team Brabham BT45C Alfa Romeo 3.0 B12 ARG
2
BRA
3
44
Brabham BT46 Alfa Romeo 3.0 B12 SAF
Rit
USO
Rit
MON
2
BEL
Rit
SPA
Rit
FRA
Rit
GBR
2
GER
Rit
AUT
Rit
OLA
3
ITA
1
USA
Rit
CAN
Rit
Brabham BT46B Alfa Romeo 3.0 B12 SVE
1
1979 Parmalat Racing Team Brabham BT48 Alfa Romeo V12 ARG
Rit
BRA
Rit
SAF
6
USO
Rit
SPA
Rit
BEL
Rit
MON
Rit
FRA
Rit
GBR
Rit
GER
Rit
AUT
Rit
OLA
Rit
ITA
4
20° 4
Brabham BT49 Ford Cosworth DFV 3.0 V8 CAN
WD
USA
1982 Marlboro McLaren International McLaren MP4B Ford Cosworth DFV 3.0 V8 SAF
4
BRA
Rit
USO
1
SMR
BEL
SQ
MON
Rit
USE
Rit
CAN
Rit
OLA
4
GBR
1
FRA
8
GER
NP
AUT
5
SVI
3
ITA
Rit
LVS
Rit
30
1983 Marlboro McLaren International McLaren MP4/1C Ford Cosworth DFV 3.0 V8 BRA
3
USO
2
FRA
Rit
SMR
Rit
MON
NQ
BEL
Rit
USA
Rit
CAN
Rit
GBR
6
GER
SQ
AUT
6
10° 12
McLaren MP4/1E TAG V6T OLA
Rit
ITA
Rit
EUR
Rit
SAF
11
1984 Marlboro McLaren International McLaren MP4/2 TAG V6T BRA
Rit
SAF
1
BEL
Rit
SMR
Rit
FRA
1
MON
Rit
CAN
2
USA
Rit
USO
9
GBR
1
GER
2
AUT
1
OLA
2
ITA
1
EUR
4
POR
2
72
1985 Marlboro McLaren International McLaren MP4/2B TAG V6T BRA
Rit
POR
Rit
SMR
4
MON
Rit
CAN
Rit
USA
Rit
FRA
Rit
GBR
Rit
GER
5
AUT
Rit
OLA
1
ITA
Rit
BEL
NP
EUR
INF
SAF
Rit
AUS
Rit
10° 14


[modifica] Curiosità

  • È citato nella canzone Nun te reggae più di Rino Gaetano.

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