British Racing Motors

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
British Racing Motors
Sede Regno Unito Regno Unito, Bourne (Lincolnshire)
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attività dal 1950 al 1977
Fondatore Raymond Mays, Peter Berthon
Formula 1
Anni partecipazione 1951, dal 1956 al 1977
Miglior risultato Campione del Mondo 1962
Gare disputate 197
Vittorie 17

La BRM (sigla di British Racing Motors) è stata un team inglese di Formula 1, vincitrice di 17 Gran Premi e Campione del Mondo Costruttori nel 1962.

Il team debuttò nel primo Gran Premio valido per il Campionato Mondiale, a Silverstone nel 1950 con un avveniristico motore a sedici cilindri disposti a V di 135°, dalla cilindrata di 1500 cm³ sovralimentato da un compressore centrifugo a doppio stadio Rolls Royce, che raggiungeva una pressione di 5,7 bar portando la potenza del motore a 600 CV a 12.000 rpm e arrivando quindi all'eccezionale potenza specifica di 400 CV/Litro.

Seri problemi di affidabilità compromisero la carriera del motore e fu ben presto sostituito da un 4 cilindri in linea da 2,5 litri aspirato (come imponeva il nuovo regolamento del 1954) e con questo motore un pilota BRM, Joakim Bonnier, diede alla sua scuderia la prima vittoria ufficiale in un mondiale di Formula 1 durante il Gran Premio d'Olanda sul circuito di Zandvoort nel 1959. Diversamente dagli altri team inglesi dell'epoca, che si limitavano ad allestire il telaio e ad acquistare il motore da altre società (e per questo chiamati "assemblatori" da Enzo Ferrari), la BRM utilizzò sempre motori e telai da lei stessi progettata.

Nel 1960 entrò in squadra Graham Hill che nel 1962, con la BRM P57 dotata di motore V8 di 1,5 litri, regalò alla casa britannica il suo primo e unico mondiale, dopo un appassionante duello con Jim Clark durato tutta la stagione. Due anni dopo la BRM e Hill si presentarono all'ultimo Gran Premio in testa alla classifica generale ma un incidente tra il pilota inglese e Lorenzo Bandini pose fine ai sogni di gloria di Hill, che si dovette accontentare del secondo posto in classifica generale.

Il 1965 è l'anno del debutto in squadra di un giovane pilota scozzese destinato a diventare tre volte campione del mondo: Jackie Stewart, che nell'anno del debutto centra anche una vittoria a Monza. Nel 1966 cambiano i regolamenti che innalzano la cilindrata dei motori da 1500 a 3000 cm³; la BRM dapprima gareggiò con un motore otto cilindri portato a 2000 cm³, poi optò per un motore ad H di 16 cilindri da 3000 cm³, pesante ma molto potente, che si impose in un solo Gran Premio ufficiale, ma montato su un telaio Lotus.

In seguito venne adottato un motore V12 progettato da Geoff Johnson per le vetture sport. Molto più convenzionale, esordì però montato su una McLaren, per iniziativa di Bruce McLaren. Questo motore permise alla BRM di aggiudicarsi qualche altro GP; l'ultima vittoria arrivò con Jean-Pierre Beltoise al Gran Premio di Monaco 1972.

Tra il 1970 e il 1972 la squadra britannica partecipò al campionato Can-Am con la BRM P154, la quale riuscì a cogliere pochi risultati nonostante le varie evoluzioni.

Dopo un progressivo calare delle prestazioni, la BRM si ritirò di fatto alla fine del 1974,cedendo le attività a Louis Stanley che fece gareggiare la squadra nelle stagioni 1975 e 1976 come Stanley-BRM per poi ritirarsi definitivamente al termine del Campionato mondiale di Formula 1 1977, anno in cui riuscì a disputare con il pilota Larry Perkins due soli Gran Premi,quello del Brasile (con la nuova P207) e del Sudafrica con la vecchissima P201.La Stanley BRM gareggio ancora per un paio di anni nella serie inglese Aurora AFX affidando la P 207 a Teddy Pilette, prima di ritirarsi definitivamente per mancanza di fondi per sviluppare la nuova P 230,la prima vettura ad effetto suolo. Nel 1980 il materiale della Stanley-BRM fu ceduto a Ted Jordan che modificò e fece gareggiare la vettura P07-B in alcune gare di salita inglesi.Nel 1990 il marchio viene rilevato e la Casa rinasce tentando per ben due volte la fortuna a Le Mans, senza ottenere risultati di rilievo e dal 2007 costruisce auto per le gare di salita inglesi.

Principali piloti[modifica | modifica wikitesto]

BRM P139

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]