Henri Pescarolo
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||
| Nome | Henri Jacques William Pescarolo | |||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||
| Automobilismo |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||
| Categoria | Formula 1 | |||||||||||||||||||
| Ritirato | 2000 | |||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||
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Henri Jacques William Pescarolo (Parigi, 25 settembre 1942) è un pilota automobilistico francese, ora direttore della Pescarolo Sport, scuderia automobilistica.
Indice |
Carriera[modifica]
Le monoposto[modifica]
Campione francese di Formula 3 nel 1967, è poi vice campione europeo e francese di Formula 2 nel 1968. Nello stesso anno con la Matra fa il suo esordio nel campionato di Formula 1 al Gran Premio del Canada. Ottiene il nono posto nel Gran Premio del Messico.
Nel 1969 si dedica quasi esclusivamente alle Vetture Sport partecipando per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans, sempre al volante di una Matra. Nella stagione vince anche la 1000 km di Parigi e chiude al quinto posto il Gran Premio di Germania con una Matra di Formula 2.
Nel 1970, sempre con la vettura francese, disputa un'ottima annata in Formula 1, conquistando il terzo posto a Monaco, un quinto in Francia e due sesti (Gran Premio del Belgio e Gran Premio di Germania). Nel campionato mondiale marche vince la 1000 km di Buenos Aires.
L'anno seguente viene ingaggiato da Frank Williams che dispone di una March privata. Secondo in Argentina, in una prova non valida per il mondiale, conquista un quarto e un sesto posto in campionato. Ottiene anche il giro più veloce nella combattutissima gara di Monza, tra l'altro la velocità di 247,016 km/H rappresentò fino al 2003 la più alta media sul giro fatta segnare in gara da una Formula 1. Con l'Autodelta, assieme a Andrea De Adamich, si aggiudica la BOAC 1000, per la categoria Vetture Sport.
La collaborazione con Williams continuò anche nel 1972. I risultati furono modesti, se si esclude il terzo posto nella Rothmans 50000, gara non valida per il campionato corsa a Brands Hatch. Pescarolo sarà anche protagonista di uno spettacolare incidente nel corso del Gran Premio di Gran Bretagna, quando Williams decise di far debuttare una sua monoposto, anche se denominata Politoys, al posto della solita March clienti. Il 1972 sarà anche l'anno della prima affermazione nella 24 Ore di Le Mans, al fianco di Graham Hill. Vittoria bissata anche l'anno successivo, sempre con una Matra. In Formula 1 correrà solo il Gran Premio di Spagna, chiudendo ottavo.
Nel 1974 corre a pieno ritmo in Formula 1 anche se con una poco competitiva BRM, intanto si aggiudica per la terza volta l'amata 24 Ore di Le Mans. Corre con la Surtees nel 1975 mentre nel 1976 passa al team Norev Racing, che dispone di una Surtees privata. Ma non ottiene nessun risultato di rilievo. Verrà iscritto dalla British Formula 1 Racing, che dispone di una March, al Gran Premio di Francia del 1977 ma non vi prenderà parte.
Le vetture a ruote coperte[modifica]
Sebbene abbia militato per diversi anni in Formula 1, Pescarolo non riuscì mai ad esprimere appieno il proprio potenziale, poiché raramente gli capitò di correre al volante di vetture all'altezza delle sue capacità. Fu tuttavia nella categoria Sport che Henri ebbe modo di dimostrare pienamente quello di cui era capace. Da sempre legato alla Matra, sia in Formula 1 che nelle gare di durata, fu al volante delle "voiture bleu" che colse i più significativi successi sul tracciato francese. Nel 1972, in compagnia del già campione del mondo di Formula 1 Graham Hill, al volante della Matra MS670 V12, colse il suo primo successo nella gara di durata più celebre al mondo. L'anno successivo a Le Mans, nel 1973, in compagnia del suo amico e coequipier Gérard Larrousse, al volante della barchetta MS670B, riuscì a sconfiggere la Ferrari che, con le ottime 312PB, tentarono di sfidare il team francese. Netto, anche in questo caso, il trionfo dei transalpini. Anche nel 1974, sempre al volante della Matra MS670B, la coppia Pescarolo/Larrousse riuscirà ad aggiudicarsi la 24 Ore di Le Mans relegando al secondo posto la Porsche 911 Carrera RSR Turbo di Van Lennep/Marko. Contestualmente ai trionfi di Le Mans, Pescarolo colse numerose vittorie anche nelle gare del Mondiale Marche, permettendo all'Equipe Matra Sport di conquistare due titoli mondiali (1973-'74). L'ultima vittoria di Pescarolo a Le Mans risale al 1984: al volante della Porsche 956B del Joest Racing Team, in compagnia del tedesco Klaus Ludwig, riuscirà a sconfiggere la resistenza delle Lancia LC2/84, schierate dal team ufficiale Martini Racing International. Infine, ultimo acuto di Pescarolo nell'Endurance, in qualità di pilota, il trionfo nella 24 Ore di Daytona del 1991. Anche in questo caso al volante di una Porsche, una 962 IMSA. Henri Pescarolo è anche un appassionato pilota di aerei ed elicotteri. Ai comandi di un biplano Pitts Special si è esibito in numerose manifestazioni di volo acrobatico.
La Pescarolo Sport[modifica]
Dopo aver smesso i panni del pilota, si è reinventato costruttore, dando vita alla Pescarolo Sport. Tale scuderia, nonostante i buoni risultati sportivi, ha sofferto di ristrettezze economiche per vari anni ed è stata posta sotto amministrazione controllata e poi dichiarata fallita dopo che il nuovo azionista principale aveva estromesso Henri Pescarolo dall'azienda. All'asta fallimentare tenutasi nell'ottobre 2010, però, un trio di facoltosi appassionati di auto amici del pilota hanno rilevato in blocco ciò che restava dell'azienda e lo hanno incaricato di rimettersi alla guida della scuderia[1].
Risultati in F1[modifica]
| 1968 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Matra | MS11 | Rit | 9 | NP | 0 |
| 1969 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Matra | MS7 | 5 | 0[2] |
| 1970 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Matra | MS120 | 7 | Rit | 3 | 6 | 8 | 5 | Rit | 6 | 14 | Rit | 7 | 8 | 9 | 8 | 12º |
| 1971 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| March | 701 e 711 | 11 | Rit | 8 | NC | Rit | 4 | Rit | 6 | Rit | NP | Rit | 4 | 17º |
| 1972 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| March Politoys[3] |
721 FX3 |
8 | 11 | 11 | Rit | NC | Rit | Rit | NQ | 13 | 14 | 0 |
| 1973 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| March Iso Rivolta[4] |
721G e 731 IR |
8 | Rit | 10 | 0 |
| 1974 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BRM | P160E e 201 | 9 | 14 | 18 | 12 | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 10 | Rit | 0 |
| 1976 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Surtees | TS19 | NQ | Rit | Rit | NQ | 9 | 11 | 17 | 19 | NC | 0 |
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | Grassetto=Pole position Corsivo=Giro più veloce |
| Solo prove/Terzo pilota | Non qualificato | Ritirato/Non class. | Squalificato | Non partito |
Note[modifica]
- ^ Rinasce la Pescarolo. www.italiaracing.net, 18-10-2010. URL consultato in data 09-11-2010.
- ^ Avendo corso con una vettura di Formula 2, non gli sono stati attribuiti punti.
- ^ Telaio utilizzato nel GP di Gran Bretagna.
- ^ Con l'Iso Rivolta nei GP di Francia e Germania.
Altri progetti[modifica]
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