Le Mans

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Le Mans
comune
Le Mans – Stemma
Le Mans – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Pays-de-la-Loire.svg Paesi della Loira
Dipartimento Blason département fr Sarthe.svg Sarthe
Arrondissement Le Mans
Cantone Cantoni di Le Mans
Amministrazione
Sindaco Jean-Claude Boulard (PS) dal 24/03/2001
Territorio
Coordinate 48°00′N 0°12′E / 48°N 0.2°E48; 0.2 (Le Mans)Coordinate: 48°00′N 0°12′E / 48°N 0.2°E48; 0.2 (Le Mans)
Altitudine 51 m s.l.m.
Superficie 52,81 km²
Abitanti 146 670[1] (2009)
Densità 2 777,31 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 72000, 72100
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 72181
Nome abitanti Mansesi (Manceaux)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Le Mans
Sito istituzionale

Le Mans è un comune francese di 146.670 abitanti, capoluogo del dipartimento della Sarthe nella regione dei Paesi della Loira.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La città - il cui toponimo ha un'origine normanna - è nota per la 24 ore di Le Mans, competizione di automobilismo che si disputa sul Circuit de la Sarthe, un tracciato non permanente della lunghezza di 13,6 chilometri che utilizza due strade dipartimentali, la D338 e la D139, organizzata dall'Automobile Club de L'Ouest (A.C.O.). La prima gara si svolse il 26 e 27 maggio 1923 e da allora viene annualmente disputata di giugno.

All'interno del tracciato si trova anche il circuito Bugatti, più breve e permanente, che ospita il motomondiale.

La squadra di calcio è il Le Mans UC72, quella di pallacanestro il Le Mans Sarthe Basket.

Cantoni[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti romani[modifica | modifica wikitesto]

La città vecchia
La parte vecchia della città è circondata da una cinta di mura romane policrome costruita verso la fine del III secolo e a tutt'oggi ancora ben conservata. Essa costituisce la più importante testimonianza dell'architettura militare del Basso Impero romano in Francia ed è la costruzione meglio conservata d'Europa, dopo la città di Roma.[2]
Le terme di Vindunum
scoperte per caso nel 1980, durante lavori di ristrutturazione, sono oggi sotterrate sotto la Scuola delle Belle Arti di Le Mans, a sud-ovest del muro di cinta. Numerose sale di esposizione sotterranee consentono la riscoperta del monumento nelle migliori condizioni. Di Vindunum rimangono pure alcune domus, la più visibile delle quali è quella di Halles.

Monumenti del Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La Città Plantageneta
è il cuore della parte medievale di Le Mans. All'interno delle mura si trova il quartiere denominato Vieux Mans (o vieille ville du Mans), ove la maggior parte delle case risalgono al periodo rinascimentale. Si possono citare in particolare la casa di d'Adamo ed Eva, i palazzi di Clairaulnay e di Vaux. Questo complesso è molto ben conservato. Qui vengono spesso girati film e telefilm a sfondo storico.
La cattedrale di San Giuliano Logo monument historique - rouge sans texte.svg[3]
Edificio imponente costruito, nella forma attuale, tra l'XI ed il XV secolo (ma soprattutto durante il XIII secolo). Esso è una combinazione di due stili: il romanico (navata) ed il gotico (coro e abside).
l'Abbazia di san Vincenzo Logo monument historique - rouge sans texte.svg[3]
Alla fine del medioevo la città si dotò di numerose abbazie e conventi. Tra questi è tuttora visibile l'Abbazia di san Vincenzo, risalente al 572. Fino al 1789 ospitò un'importante biblioteca. Oggi, totalmente restaurata nel 1990, è integrata nel Liceo Bellevue di Le Mans.
L'Abbazia dell'Épau Logo monument historique - rouge sans texte.svg[3]
È un'antica abbazia cistercense fondata dalla regina Berengaria di Navarra nel 1229. Fu incendiata più volte dopo il medioevo fino alla rivoluzione francese, quando finì con il divenire un granaio campestre. Essa fu abbandonata dai vari proprietari che si succedettero e che la utilizzarono per i più svariati scopi. Nel 1958 fu acquistata dal consiglio dipartimentale. Oggi è visitabile (Il mausoleo della regina Berengaria si trova ancor oggi nella sala capitolare) ma ospita soprattutto eventi culturali come il Festival nazionale di musica classica di l'Épau. Si trova a 4 km ad est di Le Mans, sulla riva sinistra del fiume Huisne, al confine con il territorio del comune di Yvré-l'Évêque.
La Collegiale Saint-Pierre-La-Cour Logo monument historique - rouge sans texte.svg[3]
È una chiesa edificata intra muros nel X secolo, a seguito dell'invasione normanna del IX secolo. Fatta ricostruire da Enrico II Plantageneto nel 1175, fu ampliata nel 1267 da Carlo I d'Angiò.[4]Confina con la parte orientale delle mura gallo-romane. La parte oggi visibile non è che quella inferiore di due chiese sovrapposte. Oggi rimangono due navate a sei campate coperte da volte a crociera di ogiva[5]. Dal 1900 al 1939 il suo sottosuolo fu trasformato in museo archeologico. Abbandonata durante la seconda guerra mondiale, fu successivamente rimessa in ordine insieme all'Abbazia di l'Épau. Oggi ospita mostre estemporanee e rappresentazioni musicali.

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti rinascimentali[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo du Grabatoire Logo monument historique - rouge sans texte.svg[3]
Si tratta di una dimora per canonici costruita fra il 1538 ed il 1542 da Jean de Courthardy, vescovo di Le Mans, nell'ambito di un accordo fra i membri del Capitolo della città.[6]. Architetto fu Simon Hayneufve. Nel 1612 il maresciallo de Lavardin alias Jean de Beaumanoir, vi accolse il giovane Luigi XIII. Il governatore curò la reggente Maria de' Medici, ammalatasi durante il viaggio. L'edificio, rivenduto come bene nazionale durante la Rivoluzione, fu recuperato rapidamente dal vescovo di Le Mans. I restauri del 1906 e 1907 terminarono l'edificio che non lo era mai stato completamente a causa della mancanza di fondi. Senza avere caratteristiche monumentali, questo edificio è tuttavia un modello dell'autentico tipo di quartiere urbano dell'epoca di Francesco I. Inoltre possiede dimensioni poco comuni per un palazzo singolo.[7]
La casa della regina Berengaria Logo monument historique - rouge sans texte.svg[3]
Ospita l'omonimo museo, che raggruppa opere sulla storia locale. Nonostante la denominazione, la moglie di Riccardo Cuor di Leone, Berengaria di Navarra, non visse mai in questa casa. Essa fu costruita, verso la fine del XV secolo, da Jean Véron, parente del famoso economista Véron de Forbonnais. La casa è costruita interamente in legno, gli elementi
La casa di Adamo ed Eva
Fu costruita dal medico Jean de L'Espine nel 1520. Il suo nome proviene da un piccolo ornamento sito sopra la porta d'ingresso. Il primo piano è carico di massicci pilastri. Modificata secondo i gusti dei proprietari che si sono succeduti, particolarmente per quanto riguarda la facciata, la casa è situata al fondo della via principale della città vecchia.
La casa dei due amici
Situata nella via della regina Berengaria, non lontano dalla cattedrale. Fu edificata all'inizio del XV secolo da un ricco mercante mansese di nome Jean Bernay. Presenta una doppia facciata ed è realizzata interamente in legno con una corte interna che ospita una scala in pietra che porta ai piani superiori. Dietro la corte due altre case adiacenti formano con la principale un sistema coerente. Esse, prospettanti sull'attuale rue des chanoines, erano destinate ad essere affittate. A differenza della casa principale sono realizzate in pietra, fatto abbastanza singolare se si pensa che la costruzione in pietra, a quei tempi, era molto cara a causa del costo del trasporto della pietra stessa.
La casa del pilastro rosso Logo monument historique - rouge sans texte.svg[3]
Fu eretta nel XV secolo. I pali di sostegno poggiano su un suolo in pietra appositamente creato, il che protegge la struttura dall'umidità. Il nome deriva da un pilastro di tale colore che sorregge la facciata nord.
L'hôtel de Sceaux

Fu eretto a metà del XVI secolo da un canonico di nome Jean Perot. Era situato originariamente dietro alcune case che lo mettevano al riparo dalla vista delle strade di maggior traffico, segno questo di distinzione sociale. La facciata è organizzata secondo linee orizzontali e verticali. L'ordine ionico è presente con prevalenza al piano terreno in una cornice marcapiano. I piani superiori sono marcati invece dall'ordine corinzio con fini e delicate sculture.

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Personalità Illustri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ (FR) Joseph Guilleux, L'enceinte Romaine du Mans, p. 5
  3. ^ a b c d e f g Monumento storico di Francia
  4. ^ (FR) Revue du Bulletin de la Société d'agriculture, sciences et arts de la Sarthe, Présentation de la collégiale de Saint-Pierre-de-la-Cour par Étienne Bouton, 1995
  5. ^ (FR) Collégiale Saint-Pierre-la-Cour
  6. ^ (FR) François Dornic, Histoire du Mans et du pays Manceau, page 128, Planche IX
  7. ^ (FR) Revue La Province du Maine XV, 1907 ; Le Grabatoire au Mans par l'abbé Louis Froger

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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