Graham Hill

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Graham Hill
HillGraham1969Aug.jpg
Dati biografici
Nome Norman Graham Hill
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 1958
Stagioni 1958-1975
Scuderie Lotus, BRM, Brabham, Shadow, Lola, Hill
Mondiali vinti 2 (1962, 1968)
GP disputati 179 (176 partenze)
GP vinti 14
Podi 36
Pole position 13
Giri veloci 10
 

Norman Graham Hill (Hampstead, 15 febbraio 1929Arkley, 29 novembre 1975) è stato un pilota automobilistico britannico, l'unico ad aver vinto la Triple Crown.

Carriera motoristica[modifica | modifica wikitesto]

Graham Hill era stato interessato inizialmente al motociclismo, ma nel 1954 notò una pubblicità dell'Universal Motor Racing Club a Brands Hatch, che offriva la possibilità di girare in circuito per cinque scellini. Fece così il suo debutto in una Cooper 500 di Formula 3, e da quel momento in poi si dedicò alle corse automobilistiche. Hill entrò nella Lotus come meccanico, ma arrivò rapidamente al posto di guida. La Lotus correva in Formula 1 e questo permise a Graham di debuttare al Gran Premio di Monaco 1958, dove si ritirò per la rottura di un semiasse.

Nel 1960 passò alla BRM, con cui vinse il titolo mondiale nel 1962. Hill fece anche parte della cosiddetta "invasione inglese" di piloti e vetture alla 500 Miglia di Indianapolis a metà degli anni Sessanta, vincendo nel 1966 con una Lola-Ford. Nel 1967, tornato alla Lotus, Hill contribuì allo sviluppo della Lotus 49, spinta dal nuovo motore Cosworth V8. Dopo la morte dei suoi compagni di squadra, Clark e Spence, all'inizio del 1968, Graham prese le redini della squadra, vincendo il suo secondo titolo.

In quel periodo, la Lotus aveva fama di vettura fragile e pericolosa, specialmente con i nuovi dispositivi aerodinamici, che causarono incidenti molto simili a Hill e Jochen Rindt nel corso del Gran Premio di Spagna 1969. Un incidente al Gran Premio statunitense di quello stesso anno gli provocò fratture alle gambe, interrompendo la sua carriera.

Dopo essersi ristabilito, Hill continuò a correre in Formula 1 per alcuni anni, senza però ottenere gli stessi successi. Colin Chapman riteneva che Hill fosse ormai a fine carriera, e lo sistemò per il 1970 nella squadra di Rob Walker, fornendo anche, come parte dell'accordo, una delle nuove vetture modello 72. Al primo Gran Premio in Sudafrica, Hill arrivò sorprendentemente sesto, un ottimo piazzamento dato che ancora aveva bisogno di una stampella per camminare. Ottenne poi un ottimo quarto posto in Spagna e un quinto a Monaco. Dopo questo discreto inizio, la Lotus 49 cominciò a essere inadeguata ed anche la Lotus 72 promessa da Chapman non venne consegnata al team di Walker fino a Monza, dove però nessuna Lotus gareggiò dopo la scomparsa di Rindt.

Hill passò quindi alla Brabham per il 1971-1972: la sua ultima vittoria in Formula 1 arrivò all'International Trophy di Silverstone, nel 1971, gara non valida per il campionato, con la Brabham BT34. La squadra era comunque in crisi, dopo il ritiro di Jack Brabham e la vendita a Bernie Ecclestone da parte di Ron Tauranac; Hill non riuscì a sistemarsi.

Pur concentrandosi sulla Formula 1, mantenne una presenza anche nelle corse per vetture Sport, comprese due partecipazioni a Le Mans, con una Rover-BRM a turbina. Con il declino della sua carriera in Formula 1, entrò a far parte della squadra Matra di vetture Sport, vincendo la 24 Ore di Le Mans nel 1972,insieme a Henri Pescarolo. Questa vittoria completò la cosiddetta "Tripla Corona" dell'automobilismo, in entrambe le definizioni che ne vengono date (vittoria alla 500 miglia di Indianapolis, alla 24 Ore di Le Mans e al Gran Premio di Monaco, oppure alla 500 Miglia di Indianapolis, alla 24 Ore di Le Mans e nel Campionato mondiale di Formula 1). In entrambi i casi, Hill è ancora l'unica persona ad aver ottenuto queste vittorie.

Attività di costruttore[modifica | modifica wikitesto]

In Formula 1, i posti nelle squadre ufficiali cominciavano a scarseggiare, per cui Hill decise di costituire una propria squadra, nel 1973, con la sponsorizzazione della Imperial Tobacco, costituì la Embassy Hill. Inizialmente la squadra utilizzò telai Shadow e Lola, prima di sviluppare quest'ultimo in un proprio progetto originale, nel 1975. Dopo aver fallito la qualificazione al Gran Premio di Monaco del 1975, che aveva vinto cinque volte, Hill decise di ritirarsi dall'attività di pilota, per concentrarsi sulla gestione della squadra, aiutando il proprio pupillo Tony Brise.

Il record di 176 Gran Premi iniziati è rimasto valido oltre 10 anni, fino a quando non venne eguagliato da Jacques Laffite.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte finale della sua carriera, Hill era noto per il suo spirito e divenne un personaggio popolare: era regolarmente ospite di trasmissioni televisive e scrisse un'autobiografia particolarmente schietta ed arguta, durante la riabilitazione dopo l'incidente del 1969, intitolata "Una Vita al Limite" ("Life at the Limit").

Fu coinvolto nella realizzazione di quattro film, tra il 1966 ed il 1974, comprese le apparizioni in "Grand Prix" e "Il Giorno del Toro" (Caravan to Vaccarès), in cui impersonò un pilota di elicottero.

L'incidente aereo[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 1975, di ritorno dal circuito francese di Paul Ricard, l'aereo pilotato da Hill si schiantò in un campo da golf a nord di Londra. Hill stava tentando di portare a terra il proprio Piper Aztec in condizioni particolarmente difficili, di scarsa visibilità: insieme a Hill morirono nell'incidente il team manager Ray Brimble, i meccanici Tony Alcock e Terry Richards, il promettente pilota Tony Brise e il progettista Andy Smallman, tutti parte della squadra Embassy Hill.

La successiva inchiesta pose in luce la decisione del pilota di non cambiare destinazione verso un aeroporto con condizioni migliori.

Gli vennero dedicate, tra le altre, una strada nella città di Silverstone, sede dell'omonimo tracciato, una curva della pista di Brands Hatch e una scuola materna a Lusevera, in Friuli.[1]

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Hill sposò la moglie Bette nel 1955. Ebbero due figlie femmine, Brigitte e Samantha, e un maschio, Damon, che nel 1996 è diventato campione del mondo di Formula 1; Graham e Damon sono l'unica coppia padre-figlio ad aver vinto entrambi almeno un mondiale di Formula 1.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

È stato l'unico pilota ad avere vinto la 500 Miglia di Indianapolis, la 24 Ore di Le Mans e il campionato del mondo di Formula 1.

Fino al 1993, detenne il record di vittorie al Gran Premio di Monaco, con 5 successi e fino al 1986 deteneva il record di presenze di 176 gran premi. Inoltre è stato il pilota che ha corso più stagioni in Formula 1, ben 18, fino al 2011, quando fu superato da Rubens Barrichello. Hill era particolarmente conosciuto anche per l'intelligenza e la regolarità della sua condotta di gara.[senza fonte]

Risultati completi in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1958 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of Morocco.svg Punti Pos.
Lotus 12 e 16 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 6 16 0
1959 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg US flag 49 stars.svg Punti Pos.
Lotus 16 Rit 7 Rit 9 Rit Rit Rit 0
1960 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
BRM P25 e P48 Rit 7 3 Rit Rit Rit Rit Rit 4 15º
1961 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
BRM P48 e P57 Rit 8 Rit 6 Rit Rit Rit 5 3 16º
1962 Scuderia Vettura Flag of the Netherlands.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
BRM P57 1 6 2 9 4 1 1 2 1 42 (52)
1963 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
BRM P57 e P61 1 Rit Rit 3 3 Rit 16 1 4 3 29
1964 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
BRM P261 1 4 5 2 2 2 Rit Rit 1 11 39 (41)
1965 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
BRM P261 3 1 5 5 2 4 2 2 1 Rit 40 (47)
1966 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
BRM P261 e P83 3 Rit Rit 3 2 4 Rit Rit Rit 17
1967 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Canada.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Lotus 43, 33 e 49 Rit 2 Rit Rit Rit Rit Rit 4 Rit 2 Rit 15
1968 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
Lotus 49 2 1 1 Rit 9 Rit Rit 2 Rit 4 2 1 48
1969 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
Lotus 49B 2 Rit 1 7 6 7 4 9 Rit Rit 19
1970 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
Lotus 49C e 72C 6 4 5 Rit NC 10 6 Rit NP NC Rit Rit 7 13º
1971 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Brabham BT33 e BT34 9 Rit Rit 10 Rit Rit 9 5 Rit Rit 7 2 21º
1972 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Brabham BT37 e BT42 Rit 6 10 12 Rit 10 Rit 6 Rit 5 8 11 4 15º
1973 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Shadow DN1 Rit 9 Rit Rit 10 Rit NC 13 Rit 14 16 13 0
1974 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Lola T370 Rit 11 12 Rit 8 7 6 Rit 13 13 9 12 8 14 8 1 18º
1975 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Lola
Hill[2]
T370
GH1
10 12 NQ NQ 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 8 giugno 1968[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autosprint 2011 n.11 Extra, pagina 65.
  2. ^ Telaio utilizzato nel GP di Monaco.
  3. ^ London Gazette: (Supplement) no. 44600. p. 6310. 8 giugno 1968.

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