Thierry Boutsen

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Thierry Boutsen
Dati biografici
Nazionalità Belgio Belgio
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1983-1993
Scuderie Arrows, Benetton, Williams, Ligier, Jordan
GP disputati 164 (163 partenze)
GP vinti 3
Podi 15
Punti ottenuti 132
Pole position 1
Giri veloci 1
 

Thierry Boutsen (Bruxelles, 13 luglio 1957) è un ex pilota automobilistico belga, vincitore di 3 Gran Premi di Formula 1.

Ritenuto un ottimo collaudatore[1] e abile a guidare su pista bagnata,[2] Boutsen prese parte ad undici campionati della massima serie automobilistica, ottenendo come miglior risultato un quarto posto in classifica piloti.

Ha ottenuto anche diversi successi nelle competizioni a ruote coperte, tra cui la vittoria alla 24 Ore di Daytona nel 1985.

Dopo essersi ritirato dalle corse, a seguito di un incidente nel 1999, dirige una compagnia aeronautica che porta il suo nome

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Boutsen cominciò la sua carriera nel 1975, entrando a far parte della scuola per piloti Pilette.[2] Decise quindi di abbandonare gli studi di ingegneria per dedicarsi al mondo delle corse.[2] Nel 1977 fece, dunque, il suo debutto in Formula Ford 1600 comprando una vettura e correndo tramite i propri mezzi.[2] L'anno seguente riuscì poi ad imporsi in campionato vinse il titolo, salendo per quindici volte sul gradino più alto del podio in 18 gare.

Nel 1979 Boutsen passò poi alla Formula 3 e, dopo un anno di apprendistato, nel 1980 concluse il campionato al secondo posto dietro all'italiano Michele Alboreto.

Passato per il 1981 alla Formula 2 giunse secondo a fine campionato dietro a Geoff Lees. Nello stesso anno partecipò alla 24 Ore di Le Mans durante la quale ebbe un terribile incidente, causato dal cedimento di una sospensione, in cui rimase ucciso il commissario di percorso Thierry Mabillat, mentre il pilota belga ne uscì illeso.

Nel 1983, poi, Boutsen passò a vetture da turismo disputando il campionato europeo.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Arrows (1983-1986)[modifica | modifica sorgente]

Boutsen con la Arrows A7 a Dallas nel 1984

Debuttò nel 1983 alla guida della Arrows, pagando 500.000 dollari, ma non ottenne alcun punto.

I primi risultati arrivarono nel 1984 (sempre con la Arrows), grazie a due quinti e a un sesto posto.

L'anno successivo rimase nella scuderia inglese e conquistò un secondo posto di grande valore a San Marino, più alcuni altri buoni piazzamenti. Nel 1985 vinse la 24 Ore di Daytona pilotando una Porsche 962.

Il 1986 fu invece una brutta annata, visto che la Arrows non riuscì a garantire buone prestazioni.

Il passaggio in Benetton (1987-1988)[modifica | modifica sorgente]

Boutsen nel 1988 con la Benetton.

Nel 1987 Boutsen passò alla Benetton e i risultati migliorarono, fino a raggiungere l'apice proprio nell'ultimo Gran Premio della stagione con un podio.

Il 1988 rappresentò il miglior risultato del belga che con appena 27 punti raggiunge il quarto posto nella classifica piloti. Risultato che si deve, in gran parte alla tirannia imposta dalla McLaren che conquistò 15 Gp su 16. Va detto che Boutsen era salito sul podio cinque volte.

Gli anni in Williams(1989-1990)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1989, dopo due anni abbandonò la scuderia anglo-italiana e passò alla Williams, con cui siglò un contratto biennale, e fu qui che ottiene la prima vittoria in carriera sul circuito di Montreal, una vittoria fortunata a causa di una rottura a una sospensione di Prost e a una rottura del motore per Ayrton Senna a soli tre passaggi dalla fine. Seguì un'altra vittoria in Australia, sempre nel 1989, e una in Ungheria l'anno successivo.

L'ultimo periodo in Formula 1 (1991-1993)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1991 Boutsen, ormai trentaquatrenne passò alla Ligier, con la quale non ottenne punti.

Riuscì a conquistare 2 punti nel 1992, sempre alla guida della vettura della casa francese.

Nel 1993 si accordò con il team Jordan per sostituire Ivan Capelli fino a fine campionato. Dopo il Gran Premio del Belgio, amareggiato dagli scarsi risultati e dal fatto che il pilota occupasse un ruolo sempre meno importante, decise di ritirarsi dalla Formula 1 per andare a correre nelle serie automobilistiche statunitensi.[3]

Risultati completi[modifica | modifica sorgente]

1983 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
Arrows A6 Rit 7 7 15 9 13 14 Rit 11 9 0
1984 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
Arrows A6 e A7 6 12 Rit 5 11 NQ Rit Rit Rit Rit Rit 5 Rit 10 9 Rit 5 15º
1985 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Portugal.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Arrows A8 11 Rit 2 9 9 7 9 Rit 4 8 Rit 9 10 6 6 Rit 11 11º
1986 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Arrows A8 e A9 Rit 7 7 8 Rit Rit Rit NC NC Rit Rit Rit 7 10 7 Rit 0
1987 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Mexico.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Benetton B187 5 Rit Rit Rit Rit Rit 7 Rit 4 4 5 14 16 Rit 5 3 16
1988 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Benetton B188 7 4 8 8 3 3 Rit Rit 6 3 SQ 6 3 9 3 5 27
1989 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Williams FW12C e FW13 Rit 4 10 Rit 6 1 Rit 10 Rit 3 4 3 Rit Rit 3 1 37
1990 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Williams FW13B 3 5 Rit 4 Rit 5 Rit 2 6 1 Rit Rit Rit 4 5 5 34
1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Ligier JS35 Rit 10 7 7 Rit 8 12 Rit 9 17 11 Rit 16 Rit 9 Rit 0
1992 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Ligier JS37 Rit 10 Rit Rit Rit 12 10 Rit 10 7 Rit Rit Rit 8 Rit 5 2 15º
1993 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Jordan 193 Rit Rit 11 Rit 12 11 Rit 13 9 Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la F1[modifica | modifica sorgente]

Abbandonata la Formula 1 Boutsen si dedicò alle corse americane, guidando vetture sport. Ottenne il suo risultato più importante nel 1997 con un secondo posto alla 24 Ore di Daytona, ma nel 1999, dopo un incidente nella 24 Ore di Le Mans decise di porre fine alla sua carriera da pilota.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Claudio Colombo, Capelli: «Che rabbia, ho guidato la peggior Ferrari degli ultimi 20 anni» in Corriere della sera, 22 dicembre 2000, p. 47.
  2. ^ a b c d (EN) Drivers: Thierry Boutsen, grandprix.com. URL consultato l'8 dicembre 2011.
  3. ^ Dalla F. 1 va alla Indy Boutsen in Usa <Dove il pilota conta ancora> in La Stampa, 05 settembre 1993, p. 33.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]