Rory Byrne

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Rory Byrne

Rory Byrne (Pretoria, 10 gennaio 1944) è un ingegnere e progettista di autovetture da Formula 1 sudafricano. Attualmente collabora con la Scuderia Ferrari, ricoprendo il ruolo di consulente tecnico.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Si è diplomato con il massimo dei voti presso la Queens High School di Johannesburg nel 1960; nel 1964 si è laureato in Scienze (con specializzazione in chimica industriale e matematica) presso la Withwatersrand University, sempre a Johannesburg.

Toleman[modifica | modifica sorgente]

Si è trasferito in Europa nel 1973, avendo poca esperienza nel campo delle gare automobilistiche. Dopo avere progettato per la Toleman la vettura che dominò la stagione in Formula 2 nel 1980 (la TG280), è passato in Formula 1 nel 1981, sempre con la Toleman. La sua prima macchina progettata per la F1 è stata la TG181 con motore Hart, che ha esordito nel Gran Premio di San Marino. Nel 1982 progetta la TG183, che dopo due apparizioni in quell'anno, viene rivista completamente nel 1983 come TG183B e disputerà due stagioni e che ottiene come miglior piazzamento il quarto posto con Derek Warwick nel Gran Premio d'Olanda 1983. Il primo podio ottenuto è quello del Gran Premio di Monaco del 1984: lo conquista Ayrton Senna sulla TG184. L' ultima vettura realizzata per la Toleman, prima del passaggio di proprietà alla famiglia Benetton, è la TG185. Byrne ha lavorato con la Toleman in Formula 1 dal 1981 al 1984[1].

Benetton[modifica | modifica sorgente]

Johnny Herbert alla guida della B195 progettata da Byrne

Anche dopo il passaggio di proprietà, Byrne è rimasto il progettista della scuderia. Vi è rimasto per dieci anni, dal 1986 al 1996[2]. La sua prima autovettura a vincere una gara di Formula 1 è stata la Benetton B186 guidata da Gerhard Berger nel Gran Premio del Messico del 1986. Dopo un breve trasferimento alla Reynard Motorsport nel 1990, è ritornato alla Benetton nel 1991 come capo progettista. Il direttore tecnico della scuderia era Ross Brawn, il direttore sportivo Flavio Briatore ed il pilota di punta Michael Schumacher. Nel 1993 ci fu la prima vittoria: la macchina progettata da Byrne era la B193A, poi evolutasi nella B193B: trionfò nel GP di Portogallo grazie a Schumacher.

La B193B divenne la base per la successiva B194, che ha consentito poi a Michael Schumacher di vincere il titolo 1994 ed alla scuderia di arrivare seconda nel Campionato Costruttori. Nel 1995 la B195, progettata sempre da Byrne, ha permesso a Schumacher di bissare il titolo ed alla scuderia di vincere il Campionato Costruttori per la prima volta. L'ultima vettura progettata da Byrne per la Benetton è la B196.

Ferrari[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 Byrne decise di lasciare temporaneamente il mondo della Formula 1, per poi essere chiamato dalla Scuderia Ferrari nel 1997[3] insieme con Ross Brawn. Prima di essere chiamato dalla Ferrari, Byrne aveva progettato di aprire una scuola di sub in Thailandia[4].

La sua prima Ferrari è la F300, che conquista sei vittorie con Schumacher. Successivamente la F399 permette di conquistare il Campionato Costruttori. Le successive F2000 e F2001 conquistano entrambi i titoli, così come la F2002, la F2003-GA e la F2004.

Byrne ha ufficialmente lasciato il ruolo di capo progettista Ferrari nel 2004 (gli è succeduto l'italiano Aldo Costa), tuttavia ha mantenuto il ruolo di consulente tecnico per la scuderia e in vista del 2012 le sue responsabilità si sono estese, anche se mai in via ufficiale[5]. L'accoppiata Byrne/progettista - Brawn/direttore tecnico ha coinciso con uno dei periodi più vincenti della storia Ferrari: sei titoli consecutivi nel Campionato Costruttori e cinque titoli piloti con Michael Schumacher.

Ha ricevuto la Laurea honoris causa in Ingegneria dei materiali, conferitagli dall'Università degli Studi di Trento il 5 maggio 2005[6].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 22 ottobre 2002[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda Toleman su Racing.it
  2. ^ Scheda Benetton su Racing.it
  3. ^ Ferrari, inizia l'era Byrne. Gazzetta.it
  4. ^ Gazzetta.it
  5. ^ 2012, la Ferrari schiera Rory Byrne contro Adrian Newey. Ma è un segreto, F1WEB.it.
  6. ^ Dal sito dell'Università di TN
  7. ^ Quirinale.it - Dettaglio decorato - Byrne Ing. Rory

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