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Nick Heidfeld (Mönchengladbach, 10 maggio 1977) è un pilota automobilistico tedesco.
Le formule minori [modifica]
Heidfeld cominciò a disputare gare di kart nel 1988. Nel 1994 passò alla Formula Ford 1600 tedesca vincendo otto gare delle nove in programma e conquistando il titolo; l'anno successivo conquistò il campionato internazionale tedesco di Formula Ford 1800, giungendo secondo nella Zetec Cup (anche questa disputata con vetture di Formula Ford 1800). Passato nel 1996 al campionato di F3 tedesca, chiuse terzo in classifica con 3 vittorie all'attivo e attirando l'attenzione di Norbert Haug, che gli garantì l'appoggio della McLaren-Mercedes. Nel 1997 Heidfeld continuò a correre nella F3 tedesca, conquistando il titolo e vincendo anche l'evento di contorno al Gran Premio di Monaco di Formula 1. Trasferitosi nel 1998 in Formula 3000 disputò due stagioni con il West Competition, lo junior team McLaren. Nel 1998 fu in lizza per il titolo fino all'ultima gara, venendo poi battuto da Juan Pablo Montoya. L'anno seguente dominò il campionato, vincendo quattro gare e chiudendo con ventinove punti di vantaggio sul secondo classificato, il danese Jason Watt. Nel 1999 fece anche parte della squadra Mercedes alla 24 Ore di Le Mans, non prendendovi però parte in seguito ai capottamenti in pieno rettilineo delle vetture di Mark Webber e Peter Dumbreck, che spinsero la squadra a ritirarsi dalla competizione.
1998-1999: McLaren [modifica]
Parallelamente ai suoi impegni in Formula 3000, nel 1998 e nel 1999 Heidfeld ricoprì il ruolo di collaudatore per la McLaren. In occasione del Gran Premio del Belgio, la Prost annunciò di aver messo sotto contratto il pilota tedesco per la stagione 2000.
La vettura si rivelò, tuttavia, poco competitiva e inaffidabile: al debutto assoluto nel Gran Premio d'Australia Heidfeld stupì battendo l'esperto compagno di squadra Alesi in qualifica, ma in gara chiuse in nona e ultima posizione, staccato di due giri. Nel prosieguo della stagione il pilota tedesco giunse al traguardo in sole tre occasioni, con un ottavo posto nel Gran Premio di Monaco come miglior risultato; Heidfeld si rese protagonista di diversi contatti con il suo compagno di squadra, che nel Gran Premio d'Austria portarono al ritiro entrambi.
2001-2003: Sauber [modifica]
Nel 2001 Heidfeld passò alla Sauber, conquistando il primo arrivo a punti in carriera nella gara inaugurale, il Gran Premio d'Australia, nel quale giunse quarto. Nel Gran Premio del Brasile il pilota tedesco fece ancora meglio, chiudendo in terza posizione e riportando una monoposto del team elvetico sul podio tre anni dopo il Gran Premio del Belgio 1998, nel quale Jean Alesi era giunto terzo. Nelle restanti gare Heidfeld raccolse cinque sesti posti, conquistando in tutto dodici punti e chiudendo il campionato in settima posizione, alla pari con Villeneuve e Trulli; la Sauber ottenne il miglior risultato della propria storia, con il quarto posto in classifica nel campionato costruttori. Grazie ai buoni risultati si parlò anche di un passaggio del giovane tedesco alla McLaren al posto di Mika Hakkinen, che si sarebbe ritirato a fine stagione[1]; la scuderia inglese gli preferì però il debuttante compagno di squadra Kimi Raikkonen, che aveva brillato soprattutto nella seconda parte di stagione. Heidfeld rimase alla Sauber anche per la stagione 2002. La vettura, pur essendo molto affidabile (il pilota tedesco si ritirò solo tre volte, due delle quali per incidente), era meno competitiva di quella della stagione precedente. Heidfeld giunse a punti in quattro occasioni (contro le otto del 2001), con un quarto posto nel Gran Premio di Spagna come miglior risultato. In Austria fu coinvolto in uno spettacolare incidente con Takuma Sato[2]. Chiuse l'anno con sette punti e il decimo posto in classifica, facendo comunque meglio del debuttante compagno di squadra Felipe Massa. Nel campionato 2003 gli venne affiancato, invece, l'esperto Frentzen, di Mönchengladbach come lui. La stagione fu ancora più deludente della precedente: nonostante il nuovo regolamento prevedesse l'allargamento della zona punti alle prime otto posizioni (mentre prima prendevano punti i primi sei classificati), Heidfeld conquistò solo sei punti, venendo nettamente battuto dal compagno di squadra, che ne ottenne più del doppio, riuscendo anche, seppur fortunosamente, a salire sul podio nel Gran Premio degli Stati Uniti.
Heidfeld impegnato al GP del Canada 2004, in cui giunse ottavo
Per la stagione 2004 Heidfeld, senza altre offerte, venne ingaggiato da Eddie Jordan e affrontò la stagione con la poco competitiva Jordan. La vettura era molto poco competitiva e inaffidabile, ma Heidfeld riuscì a ottenere punti sia nel Gran Premio di Monaco (che chiuse in settima posizione), che nel Gran Premio del Canada, nel quale la squalifica delle due Williams e delle due Toyota per infrazioni tecniche lo fece avanzare in ottava posizione. Chiuse l'anno con tre punti e il diciottesimo posto in campionato.
2005: Williams [modifica]
Per la stagione 2005 fu assunto (dopo una prova comparativa con Antonio Pizzonia)[3] dalla Williams per un'annata di transizione, dopo l'addio di Ralf Schumacher e di Juan Pablo Montoya. L'anno fu buono, Heidfeld conquistò anche la pole position al Gran Premio d'Europa al Nürburgring (in cui arrivò secondo, come a Monaco) e in totale andò 3 volte sul podio. A cinque gare dalla fine, però, il pilota tedesco si infortunò, chiudendo anticipatamente la stagione e finendo undicesimo in campionato.
2006-2009: BMW Sauber [modifica]
Per la stagione 2006 la BMW, lasciata la Williams, portò Heidfeld alla nuova scuderia, fondata sulle ceneri della Sauber appena acquistata. Heidfeld batté il compagno Jacques Villeneuve nel confronto diretto, conquistando anche il primo podio per la BMW col 3º posto in Ungheria. Alla fine dell'anno fu 9º, mentre la BMW Sauber (anche con l'apporto del collaudatore Kubica, promosso titolare) giunse 5º nel campionato costruttori davanti alla Toyota. Iniziò molto bene il campionato 2007 arrivando sempre 4º nei primi tre appuntamenti (Australia, Malesia, e Bahrain). Arrivò al secondo posto nel Gran Premio del Canada e terzo nel Gran Premio d'Ungheria ed ancora 4º nel Gran Premio d'Italia e in quello di Turchia. Concluse la stagione al quinto posto nella classifica iridata con 61 punti, mentre la BMW Sauber fu seconda con 101 punti. La stagione 2008 iniziò con un secondo posto nella travagliata gara d'apertura in Australia, seguito da due piazzamenti in zona punti (6º in Malesia e 4º in Bahrain) e da un secondo posto in Canada, nella gara che vide la vittoria del compagno di squadra Robert Kubica. Oltre a questi buoni risultati, riuscì ad ottenere altri due secondi posti: in Gran Bretagna e in Belgio (complice anche la penalizzazione di Lewis Hamilton) ed ancora 5º in Turchia, Italia e Cina 4º in Germania e 6º a Singapore. Concluse la stagione al sesto posto nella classifica iridata con 60 punti mentre la BMW Sauber terza con 135 punti.
La stagione 2009 cominciò decisamente male per i piloti della BMW Sauber e per la scuderia stessa, non in grado di confermare le prestazioni delle stagioni 2007 e 2008. Heidfeld riuscì ad arrivare 2º nel Gran Premio della Malesia, grazie anche alla pioggia intensa e ad una strategia di rifornimento impeccabile. Non avendo completato il 75% del totale previsto, il regolamento prevedeva l'assegnazione di metà punteggio quindi 4 punti anziché 8. Per vedere altri punti fu necessario arrivare al Gran Pèremio di Spagna, nel quale Heidfeld arrivò 7º. Una timida ripresa si ebbe al Gran Premio del Belgio, dove entrambe le BMW Sauber chiusero a punti, con Heidfeld (partito 3º) giunto 5º e Kubica (partito 5º) arrivato 4º (per la prima volta nella stagione 2009). Ancora punti per Heidfeld nel Gran Premio d'Italia, in cui giunse 7º e nel Gran Premio del Giappone, con il 6º posto. Nel Gran Premio di Singapore venne coinvolto in un incidente, a seguito del quale entrò la Safety Car per far rimuovere i detriti lasciati dalle vetture sul tracciato. L'incidente ebbe origine dal tentativo di Adrian Sutil di passare Jaime Alguersuari all'interno della curva 14. Il pilota della Force India finì in testacoda ma, nel tentativo di rimettersi sul tracciato in fretta, accelerò di colpo e la sua vettura colpì quella del sopraggiungente Nick Heidfeld. Per il tedesco della BMW Sauber fu il primo ritiro dal Gran Premio degli Stati Uniti 2007, con un record di 41 gran premi conclusi consecutivamente. Sutil venne multato di 20.000 dollari per guida non prudente. Nel Gran Premio di Abu Dhabi Heidfeld chiuse al 5º posto, superando, grazie a questi 4 punti, Kubica nella classifica piloti, e permettendo alla BMW Sauber di scavalcare la Williams nella classifica costruttori.
2010: L'arrivo alla Mercedes come terzo pilota, il passaggio alla Pirelli e il ritorno alla Sauber [modifica]
Non confermato dalla BMW Sauber, Heidfeld sembrò inizialmente favorito per affiancare Nico Rosberg nell'appena costituito team Mercedes nel campionato 2010, ma poi gli fu preferito il rientrante Michael Schumacher. Rimasto senza un volante in seguito al fallimento di una seconda trattativa con la Renault, Heidfeld assunse il ruolo di terzo pilota alla Mercedes. Dall'agosto 2010 fu ingaggiato dalla Pirelli per testare, su una Toyota TF109, gli pneumatici da fornire ai partecipanti al 2011.[4] Perse questo incarico quando fu chiamato da Peter Sauber a sostituire Pedro de la Rosa a cinque gare dal termine del campionato, a partire dal Gran Premio di Singapore. Dopo essersi ritirato per incidente nella gara di rientro, Heidfeld ottenne due piazzamenti a punti nei gran premi di Giappone e Corea, nei quali giunse ottavo e nono rispettivamente. Questi risultati non portarono però a una riconferma alla Sauber per il 2011, infatti il nuovo compagno di scuderia di Kobayashi sarà Sergio Pérez.
Rimasto senza un volante per il campionato 2011, Heidfeld fu contattato dalla Renault in seguito al grave infortunio subito da Robert Kubica in un rally, che impose al polacco di rinunciare a prendere parte alla stagione. Dopo un breve confronto durante i test invernali con il collaudatore ufficiale Bruno Senna, il pilota tedesco fu scelto come sostituto di Kubica fino al suo ristabilimento completo. Dopo una prima gara piuttosto difficile, conclusa fuori dai punti dopo essere scattato dalla diciottesima posizione, nel Gran Premio della Malesia Heidfeld conquistò il terzo posto, alle spalle di Sebastian Vettel e Jenson Button. Il pilota tedesco giunse poi a punti in cinque delle nove gare successive, con un settimo posto nel Gran Premio di Turchia come miglior risultato. Nonostante precedesse in classifica il compagno di squadra Vitalij Petrov, pochi giorni prima del Gran Premio del Belgio Heidfeld fu licenziato dalla Renault, che lo sostituì con il collaudatore Bruno Senna. La scuderia francese motivò la propria scelta con l'insoddisfazione per le prestazioni del pilota tedesco[5], che avviò una causa legale contro la decisione del suo team.[6]
Le Mans Prototype [modifica]
Nel 2012 Heidfeld lascia la Formula 1 per passare al Le Mans Prototype con la scuderia Rebellion Racing, squadra con al quale correrà anche nel 2013.
| 2000 |
Scuderia |
Vettura |
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Punti |
Pos. |
| Prost |
AP03 |
9 |
Rit |
Rit |
Rit |
16 |
SQ |
8 |
Rit |
12 |
Rit |
12 |
Rit |
Rit |
Rit |
9 |
Rit |
Rit |
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0 |
20º |
| 2001 |
Scuderia |
Vettura |
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Punti |
Pos. |
| Sauber |
C20 |
4 |
Rit |
3 |
7 |
6 |
9 |
Rit |
Rit |
Rit |
6 |
6 |
Rit |
6 |
Rit |
11 |
6 |
9 |
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12 |
8º |
| 2002 |
Scuderia |
Vettura |
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Punti |
Pos. |
| Sauber |
C21 |
Rit |
5 |
Rit |
10 |
4 |
Rit |
8 |
12 |
7 |
6 |
7 |
6 |
9 |
10 |
10 |
9 |
7 |
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7 |
10º |
| 2003 |
Scuderia |
Vettura |
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Punti |
Pos. |
| Sauber |
C22 |
Rit |
8 |
Rit |
10 |
10 |
Rit |
11 |
Rit |
8 |
13 |
17 |
10 |
9 |
9 |
5 |
9 |
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6 |
14º |
| 2004 |
Scuderia |
Vettura |
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Punti |
Pos. |
| Jordan |
EJ14 |
Rit |
Rit |
15 |
Rit |
Rit |
7 |
10 |
8 |
Rit |
16 |
15 |
Rit |
12 |
11 |
14 |
13 |
13 |
Rit |
|
3 |
18º |
| 2005 |
Scuderia |
Vettura |
 |
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Punti |
Pos. |
| Williams |
FW27 |
Rit |
3 |
Rit |
6 |
10 |
2 |
2 |
Rit |
NP |
14 |
12 |
11 |
6 |
Rit |
SP |
|
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28 |
11º |
| 2006 |
Scuderia |
Vettura |
 |
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Punti |
Pos. |
| BMW Sauber |
F1.06 |
12 |
Rit |
4 |
13 |
10 |
8 |
7 |
7 |
7 |
Rit |
8 |
Rit |
3 |
14 |
8 |
7 |
8 |
17 |
|
23 |
9º |
| 2008 |
Scuderia |
Vettura |
 |
 |
 |
 |
 |
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Punti |
Pos. |
| BMW Sauber |
F1.08 |
2 |
6 |
4 |
9 |
5 |
14 |
2 |
13 |
2 |
4 |
10 |
9 |
2 |
5 |
6 |
9 |
5 |
10 |
|
60 |
6º |
| 2009 |
Scuderia |
Vettura |
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Punti |
Pos. |
| BMW Sauber |
F1.09 |
10 |
2 |
12 |
19 |
7 |
11 |
11 |
15 |
10 |
11 |
11 |
5 |
7 |
Rit |
6 |
Rit |
5 |
|
|
19 |
13º |
| 2011 |
Scuderia |
Vettura |
 |
 |
 |
 |
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 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
Punti |
Pos. |
| Renault |
R31 |
12 |
3 |
12 |
7 |
8 |
8 |
Rit |
10 |
8 |
Rit |
Rit |
|
|
|
|
|
|
|
|
34 |
11º |
| Legenda |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Ritirato/Non class. |
Squalificato |
Non partito |
- ^ Nigel (ed.) Mansell, 2001 Formula One Annual, European Press Limited, 2001, p.63. ISBN 0-9541368-0-2
- ^ (IT) Ammaccati e miracolati. Gli incidenti più seri degli ultimi 10 anni. F1WEB.it, 1 giugno 2011. URL consultato in data 04 gennaio 2012.
- ^ Williams give Heidfeld his chance, BBC Sport, 31 gennaio 2005. URL consultato in data 11 febbraio 2007.
- ^ Test Pirelli affidati ad Heidfeld. f1.gpupdate.net, 17 agosto 2010. URL consultato in data 17 agosto 2010.
- ^ Heidfeld decision about performance not money - Boullier. espnf1.com
- ^ Renault, azione legale di Heidfeld contro il team di F1. f1grandprix.motorionline.com, 25-8-2011. URL consultato in data 26-8-2011.
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