Benetton B194

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Benetton B194
2006FOS 1994BenettonB194.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Benetton Formula
Categoria Formula 1
Squadra Mild Seven Benetton Ford
Progettata da Rory Byrne
Sostituisce Benetton B193B
Sostituita da Benetton B195
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio
Motore Ford ZR V8(75°), 3494 cc, 760 CV
Trasmissione Hewland 6 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4350 mm
Larghezza 1990 mm
Altezza 970 mm
Passo 2880 mm
Peso 505 kg
Altro
Carburante Elf
Pneumatici Goodyear
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio del Brasile 1994
Piloti 5. Michael Schumacher, JJ Lehto
6. Jos Verstappen, JJ Lehto, Johnny Herbert
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
16 8 6 8
Campionati costruttori 0
Campionati piloti 1

La Benetton B194 fu la decima vettura prodotta dalla Benetton Formula per correre nella massima seria automobilistica. La vettura fu impiegata nella stagione 1994 e fu guidata da Michael Schumacher, JJ Lehto, Jos Verstappen e Johnny Herbert.

Progetto e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La vettura, estremamente razionale e efficace, era un'evoluzione della vettura dell'anno precedente: muso alto, grosse pance laterali e grandi deviatori di flusso davanti alle ruote anteriori erano le principali caratteristiche della vettura. Il punto debole era considerato il motore V8 Ford Cosworth, non certo all'altezza del V10 Renault montato dalla rivale Williams. Malgrado ciò la vettura, nelle mani del tedesco, si rivelò molto competitiva e poté lottare fino alla fine con la rivale Williams. Progettata da Rory Byrne e Ross Brawn sullo stile di guida di Schumacher, la vettura fu (come detto) molto competitiva nelle mani del tedesco, mentre non colse grandi risultati con Verstappen, Letho e Herbert al volante. Le nuove regole introdotte nel 1994 imponevano il divieto di usare il traction control e le sospensione attive, rivelandosi inoltre l'ultimo anno dei motori di 3500 cm³.

Rissunto della stagione[modifica | modifica sorgente]

La B194 fu la prima Benetton in grado di lottare seriamente per il Mondiale costruttori e per quello piloti. Disegnata e progettata sullo stile di guida del pilota di punta, Michael Schumacher, si rivelò un'arma quasi imbattibile nelle sue mani. La scuderia, guidato da Flavio Briatore e Ross Brawn, si dimostrò al contempo molto compatta intorno al giovane pilota tedesco, ormai non più una promessa ma una solida realtà. Il tedesco vince le prime quattro gare senza problemi: la rivale per il titolo dovrebbe essere la Williams di Ayrton Senna, ma il brasiliano perde tragicamente la vita nel corso del Gran Premio di San Marino costringendo la scuderia inglese a promuovere come prima guida l'inesperto Damon Hill. Schumacher sembra non avere problemi e vince altre gare facilmente, ma al Gran Premio di Gran Bretagna il pilota viene squalificato mentre era secondo per aver superato più volte Hill nel giro di ricognizione e per non aver rispettato la penalità comminatagli su consigliato della squadra. L'aver ignorato la bandiera nera in Gran Bretagna gli costerà altri due Gran Premi di squalifica. A questi si aggiunge il Gran Premio del Belgio, che il tedesco vince ma a fine gara il fondo della sua vettura viene trovato irregolare e scatta l'ennesima squalifica: sale così a 4 il totale delle gare perse su 16. Il suo rivale Hill ne approfitta riaprendo la lotta per il titolo. Si arriva così all'ultima gara in Australia con i due contendenti separati da un solo punto: al via Schumacher, alla pari di Hill, riesce a scavalcare l'autore della pole position Nigel Mansell, portandosi quindi in prima con l'inglese a tallonarlo in seconda posizione; il tedesco mantiene la posizione anche dopo il primo pit-stop, ma al 35º giro Schumacher esce di pista pista alla curva East Terrace, urta il muretto con la gomma anteriore destra e danneggia la sospensione; rientrando in pista, chiude la traiettoria al sopraggiungente Damon Hill, causando un contatto. La vettura di Schumacher si solleva da terra, ricade nella via di fuga e si scontra con un muretto. Il tedesco si ritira, mentre Hill tenta di continuare: raggiunge i box a fatica, ma è costretto al ritiro per via di un grave danno al braccio del quadrilatero della sospensione anteriore sinistra. Schumacher conquista così il suo primo titolo.

Altri dati[modifica | modifica sorgente]

  • Carreggiata anteriore: 1,690 m
  • Carreggiata posteriore: 1,618 m
  • Trazione: posteriore
  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio
  • Motore: Ford ZR
    • Num. cilindri e disposizione: 8 a V (75°)
    • Cilindrata: 3494 cm3
    • Potenza: > 760 CV
    • Distribuzione: pneumatica
    • Valvole: 32
  • Pneumatici: Goodyear
  • Cerchi: 13"

Vittorie[modifica | modifica sorgente]

M. Schumacher: Gp Brasile, Gp Pacifico, Gp San Marino, Gp Montecarlo, Gp Canada, Gp Francia, Gp Ungheria, Gp Europa

Mondiale piloti: 1° M. Schumacher punti 92

Coppa costruttori: 2° Benetton punti 103

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Una delle B194 di Michael Schumacher è stata messa all'asta sul sito tedesco di ebay il 10 novembre 2009 da due venditori di nazionalità rispettivamente tedesca e canadese.

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