Guy Edwards

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Guy Edwards
Dati biografici
Nome Guy Richard Goronwy Edwards
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Ritirato 1985
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1974, 1976-1977
Scuderie Lola, Hesketh, BRM
GP disputati 17 (11 partenze)
 

Guy Richard Goronwy Edwards (Macclesfield, 30 dicembre 1942) è un ex pilota automobilistico britannico.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Inizia la carriera motoristica alla fine degli anni sessanta con vetture di piccola cilindrata per passare poi la campionato britannico di Formula 3 nel 1968, nel 1969 passa alle vetture sport con una Chevron. Negli anni seguenti prosegue senza grandi successi nelle corse sport fino al 1972 quando acquista una McLaren M10 per cimentarsi nel campionato di Formula 5000. L'anno seguente corre con la Lola sia nel campionato per vetture sport che nella F5000.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974 ottiene, grazie anche a degli sponsor, il volante di una Lola T370 del team Embassy Hill. Pochi i risultati di rilievo tranne il settimo posto ad Anderstorp nel Gran Premio di Svezia. Un incidente durante una gara di F5000 lo terrà lontano dalle corse per oltre un anno.

Ritorna nel 1976 al volante di una Hesketh. Pochi i risultati in gara. Parteciperà però durante il Gran Premio di Germania al salvataggio di Niki Lauda; cosa che gli garantirà la Queen's Gallantry Medal. Nel 1977 correrà un solo gran premio, quello di casa, senza prequalificarsi, al volante di una lenta Stanley-BRM.

Risultati in F1[modifica | modifica sorgente]

1974 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Lola T370 11 Rit NQ 12 8 7 Rit 15 NQ 0
1976 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Hesketh P308D NQ Rit 17 15 NP 20 0
1977 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
BRM P207 NPQ 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la F1[modifica | modifica sorgente]

Passa alla Formula Aurora nel 1978, dove vince in un paio di occasioni con una March: (Oulton Park e Thruxton). L'anno seguente corre con una Fittipaldi senza riportare successi mentre nel 1980 vince a Brands Hatch, poi ancora a Oulton Park e Snetterton, su una Arrows.

Con la scomparsa di questo campionato passa definitivamente alle vetture sport vincendo nel 1981, al volante di una Lola dell'équipe GRID, prima la Coppa Florio, poi la 1000 km de Brands Hatch. Nel 1982, passa al team ufficiale senza bissare i successi dell'anno precedente. Lo stesso anno fa il suo ritorno nella massima formula con la March, quale direttore commerciale, ruolo che detiene fino al 1985, dopo che la March, divenuta nel frattempo RAM, chiude i battenti. Continua anche la carriera di pilota guidando tra il 1983 e il 1985 per John Fitzgerald nelle vetture sport una Porsche, andando a podio a Silverstone e Brands Hatch, e terminando quarto a Le Mans.

Dopo questi risultati abbandona il volante per dedicarsi interamente alla ricerca di sponsor per le gare motoristiche. Nel 1987, convince la Castrol a sponsorizzare la Jaguar nel campionato IMSA. Nel 1988 torna in pista nel campionato turismo britannico.

Nel 1992, diviene dirigente della Lotus, che si trova in una situazione finanziaria difficile, trovando però degli sponsor anche per il 1993. Nel 1994 abbandona la scuderia che dopo poco chiuderà i battenti.

Parentela[modifica | modifica sorgente]

Guy Edwards è il papà di Sean, anch'egli pilota automobilistico, deceduto il 15 ottobre 2013 durante una lezione di guida a bordo di una Porsche 996[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Articolo su Fanpage.it