Ezio Greggio

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Ezio Greggio alla Mostra del Cinema di Venezia del 2008

Ezio Greggio (Cossato, 7 aprile 1954) è un attore, conduttore televisivo, regista, sceneggiatore, scrittore e comico italiano. È anche giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti.[1] Conduce fin dalla prima edizione il "telegiornale satirico" Striscia la notizia, di cui è il volto più rappresentativo insieme ad Enzo Iacchetti (con lui dal 1994).

Ha spostato la residenza nel Principato di Monaco[2], dove organizza il Monte-Carlo Film Festival de la Comédie.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera televisiva[modifica | modifica sorgente]

La piastrella del Muretto di Alassio autografata da Greggio
« È lui o non è lui? Ceeerto che è lui! »
(Uno dei tormentoni di Ezio Greggio,usato soprattutto durante il Drive In quando si esibiva nello scketch dell'Asta-Tosta per presentare il famoso quadro Teomondo Scrofalo e ultimamente nell'annunciare l'arrivo del collega Enzo Iacchetti)

Greggio è nato a Cossato, in provincia di Biella, il 7 aprile 1954. Suo padre Nereo era il direttore di un'azienda tessile dove lavorava anche la madre. Destinato dal padre a un importante ruolo in banca, imbrogliò le carte: "È vero, mentre facevo l'Università a Torino lavoravo in banca, ma contemporaneamente avevo messo su un'agenzia pubblicitaria ed ero direttore di una pubblicazione sui filati. Ma il chiodo fisso era lo spettacolo, dopo un'esperienza maturata a scuola. Così provai col Derby a Milano e finii nei corridoi di Mediaset dove incontrai Antonio Ricci. I miei ruoli erano talmente corti che dovevo riguardarli con la moviola".[3]

La prima ribalta televisiva il giovane Ezio la ottenne nella storica Telebiella, prima TV locale italiana. Il regista Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella, ricorda nel suo libro autobiografico Il crepuscolo della Tv gli esordi dell'allora diciottenne Greggio. Debuttò come cabarettista nel 1978 alla RAI con i programmi La sberla e Tutto compreso di Giancarlo Nicotra e Giancarlo Magalli. Anche se i suoi sketch non ebbero successo, in quelle trasmissioni Greggio ebbe l'opportunità di conoscere Gianfranco D'Angelo, che lo convinse ad abbandonare la Rai per passare alla neonata Fininvest (l'attuale Mediaset) in cui affiancò D'Angelo alla conduzione del programma comico Drive In, che gli diede grande popolarità.

Da quel momento in poi la sua fortuna non sembrò conoscere momenti di sosta: nel 1988 su Canale 5 condusse assieme a Lorella Cuccarini Odiens, programma di Antonio Ricci che successivamente lo volle come conduttore del suo nuovo show Paperissima trasmesso per la prima volta nel 1990. In quello stesso anno divenne inoltre presidente di una squadra di calcio, il Corbetta F.C., carica che detenne sino al 1992. Nel 1993 tornò in tv con la terza edizione di Paperissima, ma raggiunse la massima affermazione conducendo il TG satirico Striscia la notizia, altro programma ideato da Ricci: lo condusse per la prima volta nel 1988 e, a parte l'edizione 1991/92, è stato sempre riconfermato, presenziando ad oltre 1.500 puntate ed alternandosi alla conduzione con Enzo Iacchetti ed altri, fra cui Michelle Hunziker e (nel 2005/06) Franco Neri.

Ha recitato anche in diverse fiction Mediaset: Anni '50, Anni '60, Un maresciallo in gondola, O la va, o la spacca e, in coppia con l'amico Iacchetti, Benedetti dal Signore e Occhio a quei due. Nell'estate 2008 subentra a Teo Mammucari nella conduzione di Veline, che ricondurrà nell'estate 2012.

Carriera cinematografica[modifica | modifica sorgente]

Ezio Greggio insieme a Luca Barbareschi (a sinistra).

Il primo film di Greggio fu Sbamm! del 1980, di cui curò anche il soggetto e la sceneggiatura. Venne subito notato da Carlo Vanzina, che lo volle nel film Yuppies - I giovani di successo - pellicola cult[senza fonte] degli anni ottanta che rappresentava la tendenza al "rampantismo" dei giovani di quegli anni - e recitò anche nel sequel Yuppies 2 del 1986, diretto stavolta da Enrico Oldoini. Nel 1987 prese parte insieme a Paolo Rossi al film Montecarlo Gran Casinò e in seguito recito in altri film comico-parodistici: Vacanze di Natale '90, Vacanze di Natale '91, Anni 90, Infelici e contenti, Miracolo italiano.

Nel 1994 esordì alla regia con Il silenzio dei prosciutti, girato negli Stati Uniti d'America. Durante le riprese di questo film iniziò la sua amicizia con Mel Brooks,[4] che l'anno successivo lo volle per un cameo in Dracula morto e contento. Sempre nel 1995 proseguì la sua carriera con il film di Carlo Vanzina Selvaggi. Greggio firmò poi la regia di Killer per caso (1997) e di Svitati (1999), in cui rivolle come attore al suo fianco l'amico Mel Brooks. Nel 2000 affiancò Leslie Nielsen in 2001 - Un'astronave spuntata nello spazio.

Nel 2008, dopo una pausa di alcuni anni, tornò al cinema partecipando ai film Un'estate al mare di Carlo Vanzina e Il papà di Giovanna di Pupi Avati, una storia ambientata in epoca fascista nella quale Ezio interpretò il suo primo ruolo drammatico. Nel 2011 interpretò e diresse il film parodistico Box Office 3D - Il film dei film, presentato fuori concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Da vari anni è direttore del Monte-Carlo Film festival de la comédie e risiede nella città monegasca. È un grande tifoso della Juventus, passione ribadita molte volte nel corso della sua carriera[5].

Indagine[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2013 è indagato dalla Procura di Monza. Secondo l'accusa, risultando residente a Montecarlo, la R.T.I. SpA, società del gruppo Mediaset, avrebbe pagato lo stipendio a Greggio con un regime fiscale agevolato. I funzionari del fisco italiano, tuttavia, credono che quella di Montecarlo sia una residenza di comodo.[6][7]

Programmi televisivi[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Spot pubblicitari[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

In genere, la maggioranza degli scritti sono battute o racconti comici ma non mancano retroscena, tormentoni e curiosità, dal dietro le quinte di Striscia la notizia agli esordi con Drive In.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia di Ezio Greggio sul sito di Striscia la notizia
  2. ^ Luigi Franco, Ezio Greggio, un tapiro per il conduttore: lo stipendio pagato all'estero, ilfattoquotidiano.it, 24 maggio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  3. ^ Gigi Vesigna, Sorprese VIP in Oggi, 5 giugno 2013, p. 74-80.
  4. ^ Iacchetti: «A me le vecchiette di Mel Brooks», corriere.it, 7 marzo 2006. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  5. ^ Sprint-scudetto: i tifosi vip danno i numeri, corriere.it, 31 marzo 2003. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  6. ^ Federico Berni, Monza I pm indagano sugli stipendi di Ezio Greggio versati a Monaco, corriere.it, 25 maggio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  7. ^ Luigi Franco, Caso Ezio Greggio, il comico si difende. Ma il contratto con Mediaset è a rischio, ilfattoquotidiano.it, 25 maggio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.

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