Gastrite
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| Gastrite | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 535.0-535.5 |
| ICD-10 | (EN) K29.0-K29.7 |
La gastrite è un'infiammazione della mucosa gastrica, sono diverse le cause che portano a tale manifestazione e ne esistono innumerevoli tipi, suddivise nella maniera classica: gastriti acute e croniche.
Indice |
[modifica] Tipologia
Esistono vari criteri secondo cui si dividono le gastriti:
- Criterio endoscopico, dove si sono evidenziate sette forme diverse fra cui la gastrite atrofica, ed è stata perfezionata con aggiunte di nuovi mezzi diagnostici[1]
- Estensione topografica
- Criterio eziologico
- Grado della lesione
[modifica] Gastrite acuta
Forme di gastriti transitorie, caratterizzate da lesioni erosive. Talvolta rimangono silenti, altre volte hanno esordio anche drammatico con emorragia massiva e rischio per la sopravvivenza.
Fra le più comuni forme di gastriti acute ritroviamo:
- Gastrite erosiva, si ha una perdita di integrità della mucosa senza perforazione comporta sanguinamento, causato da alcool, abuso di farmaci, ustioni o eventi traumatici
- Gastrite ischemica, causato da shock, ipovolemia, emboli
- Gastrite corrosiva, causata da indigestione di particolari agenti chimici o abuso di alcool
- Gastrite da farmaci, particolare lesione causata dagli effetti collaterali di alcuni farmaci, soprattutto FANS.
Le lesioni delle forme acute scompaiono generalmente entro le 48 ore.
[modifica] Gastrite cronica
Nella forma cronica manca la componente erosiva, ma ritroviamo gli infiltrati tipici delle flogosi croniche.
Le gastriti croniche si dividono in due tipi:
- Di tipo A, o del fondo: si sviluppa nel fondo e nella grande curva dello stomaco, è relativamente rara e più frequente nell'anziano. È una patologia a base autoimmune che determina la produzione di autoanticorpi contro le cellule parietali dello stomaco. Provoca acloridria, anemia perniciosa, atrofia della mucosa e aumentata incidenza di carcinoma gastrico.
- Di tipo B, o dell'antro: forma sostenuta dall'Helicobacter pylori, un batterio Gram negativo che ha come habitat naturale la mucosa gastrica, dove è capace di convertire l'urea in ammoniaca. Come conseguenza di questo fatto l'acidità dell'ambiente si abbassa, rendendolo più vulnerabile all'azione erosiva delle sostanza acide digestive. Spesso rimane asintomatico per molti anni. E' dimostrabile tramite gastroscopia e biopsia anche in assenza di lesioni visibili. Nel tempo provoca ulcera peptica e carcinoma gastrico.
La terapia per l'eliminazione del batterio consiste nella somministrazione di bismuto e amoxicillina in molti cicli.
[modifica] Sintomatologia
Le forme croniche non mostrano sintomi mentre le forme acute provocano dolore, nausea, vomito, febbre (anche febbre scarlatta soprattutto nella forma ipertrofica[2]), dispepsia, emorragia, [3]anoressia, tutti sintomi che una volta eliminata la causa scompaiono in pochissimo tempo.
[modifica] Esami
Per una corretta diagnosi innanzitutto si ricorre all'anamnesi (le domande che il medico pone al paziente) il sospetto poi viene accertato tramite vari esami fra cui l'esame gastroscopico e l'endoscopia anche se non sempre fornisce dati certi[4] la semplice radiografia non porta risultati in diverse forme della malattia.[5] e la colorazione con ematossilina eosina (la colorazione di base nello studio microscopico )[6]
[modifica] Diagnosi differenziale
Occorre distinguerla in sede di esami diagnostici da una possibile presenza tumorale, considerando anche che alcune forme di gastrite sono considerate fattore di rischio per l'evoluzione della neoplasia.[7]
[modifica] Prognosi
I sintomi delle forme acute scompaiono entro pochi giorni dall'inizio, se sono presenti perdite ingenti di sangue la prognosi è più sfavorevole.[8]
[modifica] Terapia
Si somministrano inibitori della pompa protonica, antiacidi, antibiotici in combinazione ,sucralfato. Inoltre in caso della forma acuta il riposo facilita la ripresa dell'organismo.[9]
[modifica] Note
- ^ Zhang JN, Li YQ, Zhao YA, Yu T, Zhang JP, Guo YT, Liu H. (maggio 2008). Classification of gastric pit patterns by confocal endomicroscopy. . Gastrointest Endosc. 52: 597-601.
- ^ Sandrini J, Beucher AB, Kouatchet A, Lavigne C. (settembre 2008). Scarlet fever with multisystem organ failure and hypertrophic gastritis . Rev Med Interne..
- ^ Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione Pag 122, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9
- ^ Kamani L, Mumtaz K, Azad NS, Jafri W. (settembre 2008). Granulomatous gastritis: a diagnostic dilemma? . Singapore Med J. 49.
- ^ Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine Pag 674, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
- ^ Sepulveda AR, Patil M. (ottobre 2008). Practical approach to the pathologic diagnosis of gastritis . Arch Pathol Lab Med. 132: 1586-1593.
- ^ Rugge M, Correa P, Di Mario F, El-Omar E, Fiocca R, Geboes K, Genta RM, Graham DY, Hattori T, Malfertheiner P, Nakajima S, Sipponen P, Sung J, Weinstein W, Vieth M. (agosto 2008). OLGA staging for gastritis: a tutorial. . Cardiol Prat. 40.
- ^ Anacleto Peracchia; Okolicsanyi Lajos, Roncoroni Luigi, Malattie dell’apparato gastrointestinale, 3° edizione Pag 91, Milano, McGraw-Hill, 2004. ISBN 88-386-2386-4
- ^ Anacleto Peracchia; Okolicsanyi Lajos, Roncoroni Luigi, Malattie dell’apparato gastrointestinale, 3° edizione pag 95, Milano, McGraw-Hill, 2004. ISBN 88-386-2386-4
[modifica] Bibliografia
- Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9
- Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
- Anacleto Peracchia; Okolicsanyi Lajos, Roncoroni Luigi, Malattie dell’apparato gastrointestinale, 3° edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004. ISBN 88-386-2386-4

