Ampicillina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Ampicillina
Ampicillin Structural Formulae V.1.svg
Nome IUPAC
(2S,5R,6R)-6-([(2R)-2-ammino-2-fenilacetil]ammino)-3,3-dimetil-7-osso-4-tio-1-azabiciclo[3.2.0]eptan-2-acido carbossilico
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C16H19N3O4S
Massa molecolare (u) 349,406 g/mol
Numero CAS [7177-48-2]
Codice ATC J01CA01S01AA19
PubChem 7848314
DrugBank DB00415
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità 40% (orale)
Legame proteico 20%
Metabolismo da 12 a 50%
Emivita circa 60 minuti
Escrezione 75-80% renale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine irritante

pericolo

Frasi H 315 - 317 - 319 - 334 - 335
Consigli P 261 - 280 - 305+351+338 - 342+311 [1]

L'ampicillina è un antibiotico del gruppo delle penicilline appartenente alla classe dei β-lattamici e il suo utilizzo risale al 1961. Fu sintetizzata per la prima volta da John Sheehan.

Farmacodinamica[modifica | modifica sorgente]

Ampicillina sodica è il sale sodico dell’acido 6-[D(-)-alfaaminofenilacetamido]-penicillanico, antibiotico appartenente al gruppo dei derivati sintetici dell’acido-6-amminopenicillanico. La molecola è acido stabile ed è in grado di inibire la sintesi del peptidoglicano: sostanzialmente ampicillina impedisce la formazione dei legami crociati tra le varie molecole di peptidoglicano (mureina), un componenete fondamentale della parete cellulare batterica, e ne compromette la stabilità, rendendo così i germi decisamente suscettibili allo shock osmotico. Sfortunatamente alcuni batteri produttori di beta-lattamasi (penicillinasi) possa inattivare l'antibiotico rendendo così il trattamento inefficace. Ampicillina è attiva su germi Gram-positivi ed anche un discreto numero di Gram-negativi. In particolare risultano sensibili tra i microrganismi Gram-positivi: Streptococcus viridans, Streptococcus faecalis, Staphilococcus aureus (limitatamente ai ceppi penicillino sensibili), Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogenes, Corynebacterium species, Clostridium species, Listeria monocytogenes ed il Bacillus antrhracis.[2] Tra i microrganismi Gram-negativi la sensibilità si estende ad Haemophilus influenzae, Bordetella pertussis, Proteus mirabilis, Neisseria meningitidis, Neisseria gonorrhoeae, Eikenella corrodens, Escherichia coli, Salmonella species, Shighella species e Brucella species.[3][4] Pseudomonas oltre a molti ceppi di Klebsiella e Aerobacter, nonché i batteri Gram-positivi e Gram-negativi produttori di β-lattamasi sono invece resistenti a tale antibiotico.[3]

Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

Ampicillina è un antibiotico stabile in ambiente acido e può essere somministrato sia per via orale che per via parenterale. Dopo somministrazione per os ampiciliina viene assorbita dal tratto gastrointestinale, in particolare dal duodeno e dall'ileo, anche se un assorbimento apprezzabile avviene già a livello dello stomaco.[5] La biodisponibilità orale si aggira tra il 30 ed il 40%.[6] A seguito della somministrazione intramuscolare la molecola raggiunge la concentrazione plasmatica massima (Cmax) a distanza di circa 1 ora e permane a concentrazioni attive ancora a distanza di 6 ore dalla iniezione. La molecola si lega alle proteine plasmatiche nella misura del 20% circa. La distribuzione nei tessuti biologici è ampia e le concentrazioni dell’antibiotico risultano particolarmente elevate nel tratto urinario e nelle vie biliari. Ampicillina viene eliminata dall'organismo umano prevalentemente grazie all’emuntorio renale: nel giro di poche ore fra il 30% (dopo somministrazione orale) ed il 75% (dopo somministrazione intramuscolare) del farmaco. Una quantità minore viene eliminata per via fecale.

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

In stretta relazione con l'amoxicillina e la metampicillina, in termini di spettro d'azione e livello di efficacia, ampicillina viene utilizzata per trattare faringiti, tonsilliti, sinusiti, bronchiti, influenza da Haemophilus e polmoniti. È comunemente impiegata anche per il trattamento di infezioni del tratto urinario, otorinolaringoiatriche, e gastroenteriti da salmonella. Il farmaco può essere utilizzato come trattamento alternativo in caso di febbre tifoide causata da ceppi sensibili di Salmonella typhi: in questo tipo di infezione i farmaci di scelta sono normalmente le cefalosporine di terza generazione (ad esempio ceftriaxone, cefotaxime) oppure i fluorchinoloni (ad esempio ciprofloxacina ed ofloxacina).[7][8] Tra le indicazioni troviamo anche diverse altre infezioni quali otiti medie acute, endocarditi, gonorrea, infezioni chirurgiche, infezioni delle vie biliari (in particolare le colecisti e le angiocoliti), nonché le sepsi da germi sensibili.

Effetti collaterali ed indesiderati[modifica | modifica sorgente]

Come per amoxicillina e diversi altri antibiotici i principali effetti collaterali sono rappresentati da fenomeni di ipersensibilità. In corso di trattamento possono infatti verificarsi eruzioni cutanee quali l'eritema multiforme o l'esantema maculo-papulare, prurito, reazioni orticariodi. In casi eccezionali possono verificarsi reazioni di tipo anafilattico anche molto gravi (ad esempio shock anafilattico). Tale evenienza è più frequente seguito di somministrazione parenterale. In alcuni soggetti possono manifestarsi disturbi a carico dell'apparato gastrointestinale e segnatamente glossite e/o stomatite, nausea, vomito e diarrea o di tipo neurologico, cefalea e vertigini ed instabilità posturale. Questi disturbi ricorrono con maggiore frequenza a seguito di somministrazione orale.
In via eccezionale in alcuni pazienti è stato registrato un aumento delle transaminasi, in particolare ALT ed AST, mentre in altri si può manifestare un'espressione particolare di ipersensibilità che comporta la comparsa di anemia, trombocitopenia, porpora, eosinofilia, leucopenia ed agranulocitosi. Questi ultimi disturbi appaiono in genere reversibili con la sospensione del trattamento.

Controindicazioni[modifica | modifica sorgente]

È controindicata in caso di ipersensibilità nota verso il principio attivo oppure uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione farmaceutica. Controindicata anche in caso di ipersensibilità verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, ed in particolar modo verso le penicilline e le cefalosporine. Ampicillina non deve essere somministrata in caso di infezioni sostenute da microrganismi produttori di beta-lattamasi, in quanto inefficace. In presenza di concomitanti infezioni virali (ad esempio mononucleosi, infezione da citomegalovirus ed altre) forme leucemiche o sarcomi, la somministrazione di metampicillina determina un aumentato rischio di eruzioni cutaneee generalizzate.

Interazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Allopurinolo: la contemporanea assunzione di allopurinolo ed ampicillina comporta un aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.[9][10]
  • Atenololo: L'associazione di ampicillina e atenololo può risultare in una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di quest'ultimo, probabilmente a seguito di un insufficiente assorbimento gastrointestinale in presenza di ampicillina.[11][12]
  • Metotrexate: la co-somministrazione di ampicillina, in particolar modo se somministrata a dosaggi elevati per gravi infezioni, può comportare un aumento ed un prolungamento nel tempo dei livelli sierici e degli effetti di metotrexate (verosimilmente per un meccanismo di inibizione competitiva della sua secrezione tubulare renale). È così più probabile la comparsa di effetti collaterali causati dall'antagonista della sintesi dell'acido folico.
  • Probenecid: la co-somministrazione di ampicillina comporta un aumento delle concentrazioni ematiche e degli effetti collaterali epatici e renali di quest'ultima.
  • Aminoglicosidi: ampicillina può inattivare gli aminoglicosidi, sia in vivo che in vitro. Ciò avviene per il formarsi di un complesso tra i due antibiotici. Tipicamente, questo effetto risulta clinicamente significativo solo nei soggetti con insufficienza renale o se i due agenti sono mescolati nello stesso contenitore o nella medesima linea infusiva. Per questo motivo ampicillina e aminoglicosidi devono essere somministrati separatamente durante una eventuale terapia combinata.
  • Clorochina: la somministrazione concomitante con ampicillina può ritardare e ridurre l'assorbimento gastrointestinale dell'antibiotico.[13]
  • Inibitori della pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo ed altri): dal momento che queste sostanze incrementano il pH gastrico, è possibile che si verifichi un ridotto assorbimento di quei farmaci, come l'ampicillina, che richiedono un ambiente acido.
  • Warfarin: le penicilline occasionalmente possono potenziare il rischio di sanguinamento in soggetti trattati con anticoagulanti orali. L'esatto meccanismo dell'interazione è sconosciuto ma potrebbe riguardare la tendenza alla inibizione dell'aggregazione piastrinica propria delle penicilline.[14]

Gravidanza ed allattamento[modifica | modifica sorgente]

Ampicillina può essere utilizzata nelle donne in stato di gravidanza solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. La Food and Drug Administration ha inserito ampicillina in classe B per l’uso in gravidanza. In questa classe sono inseriti i farmaci i cui studi riproduttivi sugli animali non hanno mostrato un rischio per il feto e per i quali non esistono studi controllati sull'uomo e i farmaci i cui studi sugli animali hanno mostrato un effetto dannoso che non è stato confermato con studi controllati in donne nel I trimestre (e non c'è evidenza di danno nelle fasi avanzate della gravidanza).[15][16] Ampicillina, come anche altri antibiotici della stessa classe, è escreta nel latte materno. L’uso dell'antibiotico da parte della madre può causare una sensibilizzazione del lattante. È quindi necessario decidere se interrompere l’allattamento o il trattamento tenendo in considerazione l’importanza del farmaco per la madre.

Altri utilizzi[modifica | modifica sorgente]

L'ampicillina, così come altri antibiotici non β-lattamici quali la tetraciclina, è utilizzato nei laboratori di biologia molecolare per alcuni test di screening quali l'"inattivazione per inserzione" (che comprende la "selezione per colore") e la "replica plating".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 14.06.2012
  2. ^ D. Nathwani, MJ. Wood, Penicillins. A current review of their clinical pharmacology and therapeutic use. in Drugs, vol. 45, nº 6, Giu 1993, pp. 866-94, PMID 7691496.
  3. ^ a b A. Kucers, Crowe S, Grayson ML, The use of antibiotics. A clinical review of antibacterial, antifungal, and antiviral drugs. in 5th ed. Jordan Hill, Oxford: Butterworth-Heinemann, 1997, pp. 108-33,209-19.
  4. ^ AHFS Drug Information 2004, Aminopenicillins General Statement. Bethesda, MD: American Society of Health-System Pharmacists in McEvoy GK, ed., 2004, pp. 293-308.
  5. ^ WM. Kirby, AC. Kind, Clinical pharmacology of ampicillin and hetacillin. in Ann N Y Acad Sci, vol. 145, nº 2, Set 1967, pp. 291-7, PMID 4998179.
  6. ^ WJ. Jusko, GP. Lewis, Comparison of ampicillin and hetacillin pharmacokinetics in man. in J Pharm Sci, vol. 62, nº 1, Gen 1973, pp. 69-76, PMID 4630199.
  7. ^ Anon, The choice of antibacterial drugs. in Med Lett Drugs Ther, vol. 43, 1111-1112, Ago 2001, pp. 69-78, PMID 11518876.
  8. ^ Committee on Infectious Diseases, American Academy of Pediatrics, Red book: 2000 report of the Committee on Infectious Diseases, 25th ed. Elk Grove Village, IL: American Academy of Pediatrics, 2000.
  9. ^ H. Jick, JB. Porter, Potentiation of ampicillin skin reactions by allopurinol or hyperuricemia. in J Clin Pharmacol, vol. 21, nº 10, Ott 1981, pp. 456-8, PMID 6458626.
  10. ^ Excess of amphicillin rashes associated with allopurinol or hyperuricemia. A report from the Boston Collaborative Drug Surveillance Program, Boston University Medical Center. in N Engl J Med, vol. 286, nº 10, Mar 1972, pp. 505-7, DOI:10.1056/NEJM197203092861002, PMID 4258181.
  11. ^ M. Schäfer-Korting, W. Kirch; T. Axthelm; H. Köhler; E. Mutschler, Atenolol interaction with aspirin, allopurinol, and ampicillin. in Clin Pharmacol Ther, vol. 33, nº 3, Mar 1983, pp. 283-8, PMID 6825385.
  12. ^ AJ. McLean, A. Tonkin; P. McCarthy; P. Harrison, Dose-dependence of atenolol-ampicillin interaction. in Br J Clin Pharmacol, vol. 18, nº 6, Dic 1984, pp. 969-71, PMID 6529538.
  13. ^ HM. Ali, Reduced ampicillin bioavailability following oral coadministration with chloroquine. in J Antimicrob Chemother, vol. 15, nº 6, Giu 1985, pp. 781-4, PMID 4030540.
  14. ^ GD. Wood, T. Deeble, Warfarin: dangers with antibiotics. in Dent Update, vol. 20, nº 8, Ott 1993, pp. 350, 352-3, PMID 8056109.
  15. ^ Onyeka Otugo, Olabode Ogundare, Christopher Vaughan, Emmanuel Fadiran, Leyla Sahin, Consistency of Pregnancy Labeling Across Different Therapeutic Classes, Food and Drug Administration - Office of Women’s Health, 1979. URL consultato il 27 giugno 2013.
  16. ^ R. Sannerstedt, P. Lundborg; BR. Danielsson; I. Kihlström; G. Alván; B. Prame; E. Ridley, Drugs during pregnancy: an issue of risk classification and information to prescribers. in Drug Saf, vol. 14, nº 2, Feb 1996, pp. 69-77, PMID 8852521.