Rifaximina

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Rifaximina
Rifaximin.svg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C43H51N3O11
Massa molecolare (u) 847.005 g/mol
Numero CAS [80621-81-4]
Codice ATC A07AA11
PubChem 6436173
DrugBank APRD01218
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
Orale
Dati farmacocinetici
Emivita 6 ore
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P --- [1]

La rifaximina è un antibiotico battericida non assorbibile del gruppo delle rifamicine.

Indicazioni[modifica | modifica sorgente]

Viene utilizzata in caso di infezioni intestinali,ma soprattutto per la prevenzione delle stesse come nel caso della malattia diverticolare; anche con sindromi diarroiche; di recente l'FDA si è pronunziata favorevolmente circa l'uso di questo antibiotico nella encefalopatia epatica che è considerata una indicazione orfana.[2]

Avvertenze[modifica | modifica sorgente]

La rifaximina ha una colorazione rosso-arancio. In caso di trattamenti prolungati con dosi elevate o in presenza di lesioni della mucosa intestinale, la quota di rifaximina assorbita ed eliminata per via renale  potrebbe conferire una colorazione rosa-rossa alle urine [3].

Durante la terapia con rifaximina potrebbe manifestarsi diarrea profusa dovuta ad infezione da Clostridium difficile. Il C. difficile è un batterio normalmente presente nel lume intestinale la cui proliferazione è, come per tutti i microrganismi della flora intestinale (microbiota), in equilibrio con le diverse altre specie. Quando si assume un antibiotico si altera l’equilibrio della flora batterica intestinale e può verificarsi che alcune specie abbiano il sopravvento su altre dando luogo ad infezioni vere e proprie. L’infezione da C. difficile non trattata può portare a colite pseudomembranosa; le forme fulminanti comportano megacolon tossico, ileo, perforazione e sepsi. L’infezione da C. difficile si manifesta normalmente con diarrea profusa. Il trattamento prevede l’interruzione dell’antibiotico in uso e il ricorso a metronidazolo o vancomicina (trattamento di prima linea)[3].

La rifaximina non è raccomandata nei bambini e ragazzi di età inferiore ai 12 anni per il trattamento dei disturbi intestinali per i quali è autorizzato il farmaco e nei ragazzi con meno di 18 anni per quanto riguarda l’indicazione per il trattamento dell’encefalopatia epatica recidivante[3].

Nei pazienti con insufficienza epatica l’assorbimento sistemico della rifaximina potrebbe aumentare (la rifaximina è un antibiotico dato per bocca che ha un bassissimo assorbimento sistemico). I pazienti con insufficienza epatica trattati con dosaggi di rifaximina per la profilassi dell’encefalopatia epatica recidivante (550 mg due volte al giorno) hanno evidenziato un aumento dell’AUC (curva concentrazione-tempo) di 10, 13 e 20 volte rispettivamente in caso di insufficienza epatica lieve (classe Child-Pugh A), moderata (classe Child-Pugh B), grave (classe Child-Pugh C). Poiché la rifaximina agisce a livello del tratto gastrointestinale, l’aumento dell’AUC non richiede un aggiustamento del dosaggio, ma nei pazienti con grave insufficienza epatica (classe Child-Pugh C) il farmaco dovrebbe essere somministrato con cautela[4].

In gravidanza e durante l’allattamento la rifaximina non è raccomandata. L’antibiotico è stato associato a tossicità embriofetale quando somministrato in vivo a dosi superiori a quelle terapeutiche[3].

Poiché alcune specialità a base di rifaximina contengono saccarosio, i pazienti diabetici devono verificare la quantità di zucchero che andrebbero ad assumere per ogni dose di farmaco[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 15.11.2013
  2. ^ PHARMASTAR :: Rifaximina, parere positivo a nuova indicazione.
  3. ^ a b c d e Rifaximina - Avvertenze (Pharmamedix)
  4. ^ Food and Drug Administration - FDA, Xifaxan - Prescribing Information, 2014

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Manuale di malattie infettive e tropicali. Giampiero Carosi, Francesco Castelli, Herbert M Gilles, Franco Di Nola. Editore PICCIN, 2000 ISBN 978-88-299-1509-5
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