Orticaria

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Orticaria
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 708
ICD-10 (EN) L50
Esempio di orticaria

L'orticaria è una patologia dermatologica, ad eziologia variabile, caratterizzata dall'improvvisa comparsa di un'eruzione cutanea, più o meno pruriginosa, la cui lesione elementare è il pomfo. Le lesioni interessano prevalentemente l'epidermide, ma possono anche estendersi agli strati più profondi della pelle, portando ad una condizione nota come angioedema, e sono dovute prevalentemente alla liberazione di istamina. Non esiste una zona di cute preferenzialmente coinvolta nella patologia. A seconda della durata delle lesioni si parla di orticaria acuta, se scompaiono entro sei settimane, altrimenti si parla di orticaria cronica.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Si stima che il 15-20% della popolazione generale presenterà almeno un episodio di orticaria nel corso della vita. Il picco di incidenza si colloca tra i 20 e i 60 anni ed è più frequente nel sesso femminile (rapporto F/M: 3/2).[1]

Le forme croniche rappresentano circa il 25%.[2]

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi allergia alimentare.

L'assunzione di certi farmaci o determinati alimenti allergizzanti nell'organismo può causare una reazione patologica che porta all'orticaria.

La causa più frequente di un'orticaria è l'allergia alimentare ad uno o più epitopi proteici contenuti in cibi allergizzanti.

Altre cause sono i graffi di animali, le punture di insetto, stress emotivi, infezione da echinococco (riscontrabile negli animali come il cane e trasmettibili all'uomo), pollini.

Patogenesi[modifica | modifica sorgente]

La comparsa delle lesioni è provocata dal rilascio di istamina e di altri mediatori proinfiammatori da parte dei mastociti e dei basofili. L'attivazione di queste cellule può essere scatenata sia da meccanismi immunologici sia da meccanismi non immunologici.

Tra i meccanismi immunologici si ricordano le reazioni IgE mediate e quelle mediate da immunocomplessi.

Tra i meccanismi non immunologici si ricordano l'attivazione diretta di mastociti e basofili ad opera di traumi fisici, sostanze chimiche (farmaci, veleni, mezzi di contrasto), alimenti; l'attivazione diretta del complemento.

Il rilascio di istamina e di altri mediatori proinfiammatori porta alla formazione del ponfo secondo la "triplice risposta di Lewis".

Esempio di orticaria-angioedema da freddo

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Esistono diverse forme specifiche di orticaria studiate nel campo medico, fra esse si riscontrano:

Segni e sintomi[modifica | modifica sorgente]

Tutte le varie tipologie sono caratterizzate dalla comparsa di piccole macchie sulla pelle, chiamati pomfi, spesso insieme all'orticaria nella stessa persona si manifesta anche l'angioedema.

I sintomi e i segni clinici presentano una diversità di espressioni quali la comparsa di pomfi rossi pruriginosi sulla cute, piccole lesioni con bordi spessi che possono anche unirsi.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Prima di tutto serve un'accurata anamnesi per assicurarsi il motivo per cui la persona possa essere affetta da tale malattia (cibi che ha ingerito, farmaci che ha assunto, ecc).

In seguito occorrono esami di laboratorio approfonditi fra cui la VES e la complementemia. Per casi particolari occorre l'esame della biopsia cutanea.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Trevisan e Ferrucci, L'orticaria, 2011.
  2. ^ Orticaria crionica.
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