Arterite temporale

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Arterite temporale
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Arterie del collo e della testa
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RG0080
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 446.5
ICD-10 (EN) M31.5-M31.6
Sinonimi
Arterite di Horton
Arterite a cellule giganti
Arterite gigantocellulare
Eponimi
Bayard Taylor Horton

L'arterite temporale, detta anche arterite gigantocellulare, a cellule giganti o di Horton, è una vasculite caratterizzata da interessamento preferenziale delle arterie del collo e della testa. Si tratta di una malattia autoimmune.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Colpisce generalmente le persone in età matura (sopra i 50 anni), per le quali rappresenta una delle principali cause di cefalea. L'incidenza su questa categoria di persone è di 17,5/100.000.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Non si conoscono ancora le cause della patologia, ma esistono ipotesi su una probabile eziologia infettiva. In particolare il DNA del parvovirus B19 è stato rinvenuto nelle biopsie come anche quello di adenovirus, clamidia, e micoplasma.

Il danno oculare è spesso causato da ischemia del nervo ottico o di rami dell'arteria oftalmica. Più raro è il coinvolgimento dei vasi retinici.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

I sintomi principali sono cefalea, dolore al cuoio capelluto e dolore crampiforme alla mandibola con claudicatio e a volte paresi della stessa, può accompagnarsi anche a necrosi di tessuti irrorati da rami arteriosi terminali, come la punta della lingua.

È spesso accompagnata (a volte è l'unica manifestazione) da sintomi generali come febbre, malessere e affaticabilità. Caratteristico è l'innalzamento della velocità di eritrosedimentazione del sangue (VES), sempre oltre 60 mm nella prima ora ed il significativo innalzamento dalla proteina C reattiva (PCR)

La patologia dà cecità completa o perdita di visus nel 20% dei casi. Più spesso provoca annebbiamento monolaterale (ossia ad un occhio solo), che evolve in bilaterale se la patologia non è trattata entro 2-3 settimane. Si ha anche amaurosi fugace (cecità temporanea ad un occhio) nel 44% dei casi e, a volte, diplopia e allucinazioni.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi di questa patologia è spesso difficile perché in molti casi prevale la sintomatologia sistemica e la biopsia dell'arteria temporale può non essere dirimente. Inoltre, l'anziano spesso soffre di altre patologie che mimano la sintomatologia dell' Horton.

Le principali diagnosi differenziali sono: la febbre di origine misconosciuta, l'anemia, le neoplasie occulte, problemi dentari e oculari dell'età avanzata, l'arteriosclerosi e altre vasculiti; soprattutto, l'arterite di Takayasu, che ha quadro clinico spesso identico ma colpisce i giovani.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

La terapia è a base di corticosteroidi; si usano anche immunosoppressori come il metotrexato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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