Dermatite allergica
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| Dermatite da contatto sulla mano | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 691.8 |
| ICD-10 | (EN) L20 |
| Sinonimi | |
| dermatite atopica | |
| dermatite da contatto | |
| eczema allergico | |
La dermatite allergica (oppure l'eczema allergico) è una reazione infiammatoria (immunitaria) della pelle, causata da una iperreattività di mastcellule del sistema immunitario ad una determinata sostanza (allergene) e/o per difficoltà congenita di sintetizzazione di acido grasso gamma-linolenico (neurodermite, eczema atopico). Non essendo contagiosa, si chiama anche eczema.
Indice |
[modifica] Eziologia
Riguardo le malattie cutanee è spesso difficile distinguere le forme allergiche dalle forme infettive, irritative o tossiche. Spesso ad un’ allergia segue un’ infezione micotica o/e batterica causata dalla flora cutanea disturbata (mancanza di acidi grassi e secchezza della pelle) e/o dalle microlesioni della cute causata dagli abiti o dal grattare la parte colpita.
[modifica] Sintomatologia
Le dermatiti si manifestano solitamente con rossore, desquamazione, vescicole, bolle, abrasioni e croste. Talvolta lo stesso paziente presenta contemporaneamente più tipi di lesioni. Queste ultime, presenti inizialmente solo nella zona di contatto, possono estendersi anche altri punti. Il prurito è meno rilevante rispetto alle forme da contatto irritante.[1]
[modifica] Cura di dermatiti allergiche in medicina popolare
Non esiste una cura, ma si può far capo a determinate precauzioni contro l'insorgere dell'allergia o, al bisogno, a rimedi per mitigarne i fastidiosi sintomi (prurito).
Approccio curativo:
- evitare possibilmente l'allergene
- non irritare ulteriormente la pelle con misure igieniche controproducenti come lavaggi frequenti, sapone, cosmetici, ...
- portare abiti o almeno biancheria di fibra vegetale (cotone, lino), mai lana o tessuti sintetici.
- ripristinare un ambiente favorevole alla flora dermica (acidi grassi, liquidi, sale).
- proteggere la parte colpita con sostanze non assorbibili (p. es. vaselina, ossido di zinco).
- mitigare l'infiammazione (pruriginosa) con antiistaminici / antileucotrienici (p. es. Ol. Nigellae) e/o con prostaglandinoregolatori (p. es. Ol. Oenotherae). Tutti e due sono anche antiinfiammatori.
- ev. prevenire le infezioni secondarie con un antisettico che non irrita (p.es. Aeth. Lavandulae). Cave: molti antisettici sono allergeni. Test all'interno del gomito!
- ev. desensibilizzazione naturopatica con iniezioni del proprio sangue.
[modifica] Antiallergici sistemici
Facendo uso di antiallergici sistemici, come gli antistaminici(loratadina, cetirizina) si tenta di calmare la smisurata reazione immunitaria e di agire in senso antiinfiammatorio.
[modifica] Antiallergici sistemici oleosi
Gli oli di Sem. Nigellae sativae (antiistaminico) e di Sem. Oenotherae bienis (regolatroe gamma-linolenico) si sono dimostrati antiallergici sistemici e topici efficaci.
L'olio di enotera contiene acido grasso gamma linolenico: acido grasso 6,9,12-octadecatrienico 18:3 (omega-6) che svolge una importante funzione nella regolazione metabolica di processi allergici. È contenuto anche in olio di seme di Borragine; che non si usa quasi più causa al malfamato contenuto della pianta di pyrrolicinalcaloidi (l'olio pressato a freddo non lo contiene). Molti allergici sono geneticamente deboli per sintetizzare acido gamma linolenico.
L'olio di Nigella sativa ha delle doti immuneregolatori, antiinfiammatori (antiistaminici), germicidi e antipruriginosi.
[modifica] Antiallergici sistemici fitoterapici
A tale scopo, in fitoterapia si usano Petasites, Fl. Sambuci, Ephedra, Hydrastis e Euphrasia.
[modifica] Adrenergici e colinergici
In tutti i processi allergici, i simpatotonici e simpatomimetici danno sollievo, mentre i vagotonici di solito acutizzano i sintomi. Ma il discorso a livello farmaceutico è rischioso: i simpatotonici (simpatomimetici) rendono spesso dipendenti.
- Simpatotonici (adrenergici, stimolanti): rosmarino, ginseng, damiana, efedra, cola, anfetamina, cocaina, MAO- e COMT- bloccanti
- Vagotonici (colinergici, sedativi): valeriana, belladonna, lobelia, pilocarpina, muscarina, reserpina, ergotamina
[modifica] Integratori alimentari
Un altro approccio sistemico é dato da integratori alimentari tra i quali spicca il calcio (per un adulto ca. 1 gr di Ca effervescente al giorno). Come pure:
[modifica] Antiinfiammatori
Per mitigare il processo infiammatorio dell'allergia sarebbe opportuno usare antiinfiammatori. La medicina ufficiale fa capo a preparati di cortisone sia a livello sistemico che topico.
In medicina popolare si usano prevalentemente oli (sistemici e topici. I più efficaci sono l'olio di Nigella sativa e l'olio di Oenothera. In casi gravi si usa anche l'olio di pesce, enzimi proteolitici sistemici (p. e. WOBENZYM N)e a volte anche Sem. Ribes nigrum.
Gli antiinfiammatori fitoterapici hanno tutti un alto potenziale allergico (compositae come camomilla, arnica) e quindi per prudenza e contro il rischio di provocare allergie incrociate non si usano né come sistemici né come topici.
[modifica] Antiallergici topici
Con gli antiallergici topici si tenta di calmare le smisurate reazioni immunitarie nella parte colpita, di proteggere la pelle irritata, di ripristinare una sana flora dermica e di prevenire le infezioni secondarie.
[modifica] Umidificatore della cute
Il migliore umidificante della pelle è l'urea CO(NH2)2 (carbamida). Viene secreto con il sudore come metabolita delle proteine.
Dopo la doccia, sulla pelle secca come lo è spesso in zone allergiche, conviene applicare un po' di Ung. Carbamidae (farmacista).Si ottiene lo stesso risultato, anche usando un po' di urina fresca.
[modifica] Antipruriginosi
L'olio di Nigella e di Oenothera sono dei buoni antipruriginosi locali. Di solito, per curare le dermatiti si abbinano a sostanze protettive come Oxid. Zinci e vaselina e con sostanze idratanti (vedi Protezione della pelle), anche se il risultato é ottimo adoperati senza aggiunte e semplicemente spalmati sulle zone pruriginose.
A certe persone aiuta anche un gel (o "carne" della pianta fresca) applicata sulla zono pruriginosa, causa delle proprietà adstringenti di sostanze contenute. Importante è di "ingrassare" la pelle prima di questa operazione.
[modifica] Disinfezione della pelle
Chi non è allergico alla lavanda usa Aeth. Lavandulae pura (topico), in emulsione o crema: è un antibiotico a largo spettro (fungicida, battericida e virostatico a largo spettro), non irrita la pelle e presenta doti vulnerative.
[modifica] Cura della pelle delicata
Un buon ricostituente dermico è costituito dall'emulsione di acqua, sale e olio. La classica ricetta della nonna si trova sulla ricetta di fianco.
Viene spesso usata dopo la doccia da neurodermitici in fase latente.
[modifica] Protezione della pelle
Oltre la cura, le fasi acute di allergie richiedono la protezione della pelle. Questo si fa specificatamente con Oxid. Zinci e vaselina. Ambedue non penetrano il derma e formano quindi uno strato protettivo. Si aggiunge spesso anche un antipruriginoso e in neurodermiti un idrolato.
[modifica] Desensibilizzazione allergica
La desensibilizzazione allergica eseguita con la medicina ufficiale è diversa da quella eseguita con la medicina popolare. La medicina ufficiale determina l'allergene con il Prick Test e inietta poi l'allergene molto (quasi omeopaticamente) diluito.
La medicina popolare inietta invece un po' del sangue del paziente sotto la sua cute: il sangue contiene evidentemente degli anticorpi all'allergene. Si spera poi (e molte volte succede) che il sistema immunitario produca anticorpi contro gli anticorpi fastidiosi.
In pratica si mescola una goccia di sangue capillare fresco del paziente con ca. 1 ml di soluzione fisiologica (NaCl 0.9%) e si inietta sotto la cute per sette giorni consecutivi. Si ripete la procedura dopo ca. tre settimane. Molto spesso i sintomi si mitigano in modo notevole.
[modifica] Tipi di allergene
[modifica] Nichel
Il nichel è un metallo presente in molti oggetti, come occhiali, collane, monete, cinturini di orologi ecc.
[modifica] Cromo
La fonte principale di cromo è il cemento, ecco perché molti muratori e lavoratori nei cementifici sono colpiti da dermatite. Il cromo è presente anche nei detersivi, nei saponi, nel tessuti ecc.
[modifica] Cobalto
Il cobalto è presente nel cemento e in varie leghe metalliche, inchiostri, tinture, oli lubrificanti.
[modifica] Coloranti
Vengono utilizzate nel settore tessile, nella cosmetica, nella lavorazione delle pelli, nella tintura di capelli.
[modifica] Resine
Le resine sono utilizzate nei settori industriali, elettrico, automobilistico, navale, ecc., ma anche nella preparazione di protesi chirurgiche e odontoiatriche.[1]
[modifica] Note
- ^ a b "Dermatologia" del dott.Umberto Giaroli, pubbl. su "D&T Diagnosi&Terapia", Mensile di informazione medico-farmaceutica - Anno XVI, N.9, 20 Novembre 1997, pag.-9-11
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Bibliografia
- EDIT-SYMPOSIA. ALLERGOLOGIA. DALLA DERMATITE ATOPICA ALL'ASMA EDITEAM 2002
- LARSEN ADAMS: DERMATITE DA CONTATTO - ATLANTE MICARELLI 1994

