Eczema herpeticum

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Eczema herpeticum
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 054.0
ICD-10 (EN) B00.0
Sinonimi
Eruzione varicelliforme di Kaposi
Pustolosi varioliforme acuta
Eponimi
Dermatite di Kaposi-Juliusberg

L'eczema herpeticum è una malattia rara ma grave, che consiste in un'infezione disseminata, che si verifica in genere nei siti di lesione delle pelle prodotta, per esempio, dalla dermatite atopica, da ustioni o da eczema. È anche conosciuta con il nome di eruzione varicelliforme di Kaposi, pustolosi varioliforme acuta e dermatite di Kaposi-Juliusberg.

Alcune fonti riservano il termine eczema erpetico quando la causa è il virus herpes simplex umano e il termine eruzione varicelliforme di Kaposi per descrivere la presentazione generale senza specificare il virus.

Fattori eziologici[modifica | modifica sorgente]

Solitamente la causa dell'eczema herpeticum è una sovrainfezione della dermatite atopica da herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) e meno frequentemente da herpes simplex di tipo 2 (HSV-2), ma può anche essere causata da coxsackievirus A16 oppure da altri virus.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'eczema herpeticum fu descritto per la prima volta da Moritz Kaposi nel 1887. Fritz Juliusberg coniò invece il termine pustulosi varioliforme acuta nel 1898.

Presentazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un'eruzione acuta che, nel giro di pochi giorni e in genere entro una settimana, si manifesta con vescicole ed erosioni in zone precedentemente interessate da altre malattie cutanee, quali, per esempio, una dermatite atopica in via di guarigione. La manifestazione è spesso accompagnata da febbre, malessere generale e linfoadenopatia.

Esame obiettivo[modifica | modifica sorgente]

La malattia inizia con la comparsa di piccole vescicole che si allargano, tendono a divenire ombelicate al centro, quindi si trasformano in pustole e croste. Quando il paziente si presenta al medico in genere si possono riscontrare aree di ampie dimensioni, spesso confluenti, associate a erosioni, croste e talvolta essudato purulento ed emorragico.

La malattia spesso si presenta su aree già precedentemente interessate da altre patologie cutanee, ma non sono rari i casi di interessamento di cute normale. Le aree sede della malattia con grande frequenza sono coinvolte da processi di un'infezione batterica secondaria sovrapposta.

La malattia interessa molteplici organi, fra cui gli occhi, il cervello, i polmoni e il fegato e può essere mortale.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Per una diagnosi rapida si può ricorrere a un esame citodiagnostico di Tzanck: si incide con un bisturi una bolla intatta, si gratta delicatamente la base della lesione e il suo contenuto va posto su un vetrino portaoggetti e asciugato. Successivamente il materiale così ottenuto viene colorato con Giemsa o con Sedi-Stain. Il vetrino viene quindi osservato al microscopio ottico per l'identificazione di cellule giganti multinucleate. In alternativa si può ottenere tramite un agoaspirato un campione di liquido di una vescicola per eseguirvi il test della PCR o per la coltura virale.

Diagnosi Differenziale[modifica | modifica sorgente]

La patologia deve essere distinta da:

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Nella maggior parte dei casi si richiede un trattamento d'urgenza basato su farmaci antivirali somministrati per via orale, in particolare nell'adulto Aciclovir (200mg per os, 5 volte al dì, per almeno 7 giorni) oppure Valaciclovir (500mg per os due volte al giorno per 7 giorni). Come trattamento alternativo, sempre dell'adulto, il Famciclovir (250mg per os, due volte al giorno, per 7 giorni). Nei soggetti immunocompromessi una malattia a evoluzione più severa e maggiormente diffusa può richiedere il trattamento con Aciclovir per via endovenosa. Le sovrainfezioni cutanee, generalmente causate da Staphylococcus aureus, dovrebbero essere trattate con antibiotici quali la dicloxacillina, la cefalexina, o, in pazienti allergici alla penicillina, l'eritromicina.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Giannetti, Trattato di dermatologia, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2001.
  • Olson J, Robles DT, Kirby P, Colven R (2008). "Kaposi varicelliform eruption (eczema herpeticum)". Dermatology online journal 14 (2): 18. PMID 18700121
  • "Eczema herpeticum" at Dorland's Medical Dictionary
  • "Kaposi varicelliform eruption" at Dorland's Medical Dictionary
  • Brook I, Frazier EH, Yeager JK (April 1998). "Microbiology of infected eczema herpeticum". Journal of the American Academy of Dermatology 38 (4): 627–9. doi:10.1016/S0190-9622(98)70130-6. PMID 9555806. Elsevier
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