Colorazione di Giemsa

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Immagine al microscopio di Plasmodium falciparum con colorazione di Giemsa.

La colorazione di Giemsa si basa sulla differenziazione dei costituenti cellulari che hanno reazione basica, i quali fissano l'eosina (acida) colorandosi in rosso-arancio. Gli altri componenti cellulari aventi reazione acida si colorano in blu, con i prodotti di ossidazione del blu di metilene azzurri (basici). La colorazione di Giemsa è un sistema che viene utilizzato anche in parassitologia al fine di individuare parassiti. Nella citogenetica, invece la colorazione Giemsa è utilizzata per effettuare i bandeggi cromosomici.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva da Gustav Giemsa, 1867-1948 un chimico tedesco, che sviluppò il procedimento nel 1904, apportando miglioramenti al metodo di Romanowsky allora in uso.[1]

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema viene utilizzato per diagnosticare malattie parassitarie come la malaria tramite analisi del sangue effettuate al microscopio. Viene anche utilizzato per la conta differenziale dei leucociti.

Procedimento[modifica | modifica wikitesto]

  • Si depositi una goccia di sangue vicino al bordo di un vetrino portaoggetto e si effettui uno striscio su vetrino che andrà fatto asciugare bene all’aria. Si versino sullo striscio tante gocce di liquido di May-Grünwald sufficienti per ricoprirlo e si attenda 3 minuti.
  • Qui si ha il fissaggio dello striscio perché i coloranti sono in soluzione di alcool metilico (CH3OH).
  • Si diluisca il colorante direttamente sopra allo striscio aggiungendo tante gocce di acqua distillata quante erano quelle di colorante e si lasci agire per 3 minuti: in questa fase si ha la dissociazione dell’eosinato di blu di metilene in eosina (colorante acido) e blu di metilene (colorante basico).
  • L’eosina colorerà (si legherà ) le strutture basiche, mentre il blu di metilene quelle acide (ad es. i nuclei).
  • Far scolare il colorante inclinando il vetrino. Si cosparga il vetrino con una soluzione di Giemsa e acqua distillata (diluizione 1:10). Lasciar agire il colorante per 10-20 minuti.
  • Si lavi il vetrino abbondantemente con acqua.
  • Si lasci asciugare all’aria il vetrino.
  • La faccia inferiore del vetrino (quella senza striscio), può essere asciugata con carta assorbente.

Lo striscio è pronto per essere osservato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giemsa G. (1904), Eine Vereinfachung und Vervollkommnung meiner Methylenblau-Eosin-Färbemethode zur Erzielung der Romanowsky-Nocht’schen Chromatinfärbung. Centralblatt für Bakteriologie, I, Abteilung 32, pag. 307–313.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
  • Giemsa G, Das Wasen der Giemsa-Farbung in Zentralb f Bakt, vol. 89, 1922-1923, pp. 99-106.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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