PM10

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La sigla PM10 (Particulate Matter o Materia Particolata, cioè in piccole particelle) identifica una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico (ovvero corrispondente al diametro di un'ipotetica sferetta di densità uguale a 1 g/cm3 ugualmente veicolata dall'aria) è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.

È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide denominato in gergo tecnico aerosol: esso, infatti, è un insieme di particolati, ovvero particelle solide e liquide disperse nell'aria con dimensioni relativamente piccole. Queste particelle presenti nell'atmosfera sono indicate con molti nomi comuni: polvere e fuliggine per quelle solide, caligine e nebbia per quelle liquide.

Le principali fonti di PM10 sono:

  • Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto
  • Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino

Inoltre, una parte rilevante del PM10 presente in atmosfera deriva dalla trasformazione in particelle liquide o solide di alcuni gas (composti dell'azoto e dello zolfo) emessi da attività umane. Il particolato che si forma in atmosfera prende il nome di particolato secondario, mentre quello che viene direttamente emesso in forma solida e/o liquida si definisce primario. Nelle aree urbane il traffico veicolare è una fonte importante di PM10. Secondo l'annuario ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) oltre il 38% delle stazioni di rilevamento registra superamenti dei limiti di qualità dell'aria per le PM10.[1] Uno studio stima il contributo a circa il 29%.[2]

Impatto sulla salute[modifica | modifica sorgente]

La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio:

Infatti le particelle di maggiori dimensioni non rappresentano un grave problema per la salute per due motivi: il primo è che data la velocità con cui sedimentano il tempo di esposizione è assai ridotto, e il secondo è che le particelle più grosse vengono efficacemente filtrate dal naso mentre quelle più piccole (come nel caso del PM1) possono persino raggiungere gli alveoli polmonari. Dipende inoltre dalla loro natura chimica. In genere, le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono riconosciute essere l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari. La mortalità indotta dalle polveri sottili è oggetto di dibattito. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla base di uno studio condotto nel 2000 in 8 città del mondo, stima che le polveri sottili siano responsabili dello 0,5% dei decessi registrati nell'anno,[senza fonte] e si stima causare 22000-52000 morti all'anno negli USA (nel 2000)[3] contribuendo a circa 370000 morti premature in Europa durante l'anno 2005.[4]

Decessi per PM10 l'anno media 2006-2008 Città N. decessi 2006-2008
813 Torino 2439
906 Milano 2618
168 Verona 504
140 Padova 420
291 Bologna 873
1508 Roma 4524
324 Palermo 972
164 Venezia 492
241 Firenze 2413
378 Napoli 1134
130 Bari 3918
443 Genova 1329
124 Messina 372
110 Catania 330
137 Trieste 411
5876 all'anno Totale decessi 17628 anni 2006-2008

Tabella dei decessi per tumori maligni in alcune città italiane tutte le cause di morte della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni nel triennio 2006, 2007 e 2008 (dati ISPRA e OMS) elaborati da Nomisma;[5][6] [7][8] i dati sono stati ampiamente anche se parzialmente pubblicati da Ansa e dalla stampa nazionale e locale,[9][10][11][12][13][14][15][16] discussi anche alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica italiana.[17][18]

Nell'aprile 2008 l'Unione Europea ha adottato definitivamente una nuova direttiva (2008/50/EC) che detta limiti di qualità dell'aria con riferimento anche alle PM 2,5.[19] Tale direttiva è stata recepita dalla legislazione italiana con il D. Lgs 155/2010 [20], che abroga numerosi precedenti decreti tra cui il DM 60 del 2 aprile 2002 recante recepimento della direttiva 1999/30/CE del 22 aprile 1999 del Consiglio concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo e della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori limite di qualità dell'aria ambiente per il benzene ed il monossido di carbonio.

I limiti per la concentrazione delle PM10 nell'aria sono così stabiliti:

Valore massimo per la media annuale 40 µg/m³
Valore massimo giornaliero (24-ore)

Numero massimo di superamenti consentiti in un anno.

50 µg/m³

35

La concentrazione media annuale dei PM10 in Italia risulta spesso violata dalle grandi città, ad esempio nel triennio 2006, 2007 e 2008 (dati ISPRA Rete del Sistema Informativo Nazionale Ambientale). Roma 40,4 µg/m³ - Milano 49,2 µg/m³ - Torino 56,5 µg/m³ - Bologna 41,3 µg/m³ - Verona 47 µg/m³ - Padova 46,7 µg/m³[5][6] [7][8]

La Commissione europea nel Reference: IP/10/1586 Event Date: 24/11/2010 sollecita Cipro, Italia, Portogallo e Spagna a rispettare i valori limite di qualità dell'aria dell'UE per un inquinante atmosferico, il particolato fine o PM10. Perché tali Stati non hanno affrontato efficacemente le emissioni eccessive di PM10. Su raccomandazione del commissario per l'ambiente Janez Potočnik, la Commissione ricorre contro tali stati alla Corte di giustizia. [21][22]

Il rilevamento inquinanti è disciplinato dal documento: APAT Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici, Linee guida per la predisposizione delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria in Italia.[23][24]

Prevenzione per coloro che vivono in aree inquinate [25][modifica | modifica sorgente]

Risultano particolarmente suscettibili agli effetti delle polveri atmosferiche gli anziani ed i malatti cardiocircolatori e polmonari. Neonati e bambini possono essere potenzialmente suscettibili. In particolare i bambini sembrano a maggior rischio per crisi d'asma bronchiale, tosse e catarro.[26]

Si consiglia:

  • Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate (per informazioni controllare i bollettini meteo PM10 delle ARPA regionali)
  • Ricambiare l'aria nelle stanze solo nelle prime ore della giornata, in quanto la concentrazione del PM10 è più bassa
  • Chiudere con un sigillante gli spifferi: dei cassonetti delle finestre, spazi muro-corsie tapparelle e spazi muro-telaio finestra.
  • Spostarsi in città a piedi e in bicicletta scegliere i percorsi a minor traffico
  • Evitare esercizi e sforzi fisici nelle zone urbane, dove maggiore è la concentrazione dei PM10
  • Utilizzare il meno possibile il motorino e l'automobile, oltre ad aumentare l'inquinamento non è dimostrato che all'interno della macchina si sia protetti dalle polveri.
  • In commercio non esistono al momento filtri per l'abitacolo per automobili efficaci contro le polveri sottili.
  • Le normali mascherine non proteggono dalle polveri sottili.
  • Quando le concentrazioni di PM10 sono elevate, utilizzare maschere del tipo Filtro Facciale Protezione 3 (FFP3 questa sigla è stampigliata sulla mascherina), che proteggono da polveri tossiche, sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso,[25] prezzo nel 2012 circa 5.00-12.00euro l'una.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Annuario dei Dati Ambientali [collegamento interrotto]
  2. ^ Centro studi sui sistemi di trasporto, riportato sul numero di febbraio 2007 della rivista Quattroruote
  3. ^ Ali H. Mokdad, et al., Actual Causes of Death in the United States, 2000 in J. Amer. Med. Assoc., vol. 291, nº 10, 2004, pp. 1238–45, DOI:10.1001/jama.291.10.1238, PMID 15010446.
  4. ^ Spatial assessment of PM10 and ozone concentrations in Europe, 2005, DOI:10.2800/165.
  5. ^ a b Nomisma Id_Pro 3993 Executive Summary - Green Economy e Innovazione. I filtri antiparticolato per la qualità dell’aria nelle aree urbane
  6. ^ a b Nomisma Id_Pro 3993 Executive Summary - Green Economy e Innovazione. I filtri antiparticolato per la qualità dell’aria nelle aree urbane
  7. ^ a b Nomisma Id_Pro 3993 Executive Summary - Green Economy e Innovazione. I filtri antiparticolato per la qualità dell’aria nelle aree urbane
  8. ^ a b Executive Summary - Green Economy e Innovazione. I filtri antiparticolato per la qualità dell’aria nelle aree urbane Id_Pro 3993
  9. ^ ansa.it Polveri sottili, in 15 citta' quasi 6000 morti l'anno 24 giugno 2010 12:34
  10. ^ roma.repubblica.it Smog, a Roma il record dei decessi da pm10 "Un piano per taxi e auto elettriche" (24 giugno 2010)
  11. ^ ilmessaggero.it Smog, Nomisma: 6mila morti l'anno per polveri sottili in 15 città. Roma in testa Giovedì 24 giugno 2010 - 11:59
  12. ^ larena.it 24.06.2010 Pm10, solo tre città sono peggio di Verona
  13. ^ milano.corriere.it Smog, Milano «bocciata» in Europa È al quarto posto tra le città più inquinate. «Danni non più tollerabili» 25 giugno 2010
  14. ^ corrieredibologna.corriere.it Verdi, petizione contro stop Sirio alle 18 E lo smog da Pm10 costa 677 mila euro Nomisma: 291 morti per colpa dell'inquinamento 24 giugno 2010
  15. ^ gazzettino.it Nomisma: polveri sottili, seimila morti all'anno nelle 15 maggiori città italiane La concentrazione più elevata si registra nella Pianura Padana Tra i comuni più inquinati figurano Padova e Verona Giovedì 24 giugno 2010
  16. ^ veronasera.it Polveri sottili, allarme inquinamento in città Un recente studio di Nomisma ha mostrato che ogni anno l'inquinamento causa 6mila morti 24 giugno 2010
  17. ^ Camera dei Deputati, Atti parlamentari, XVI LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 5 LUGLIO 2010 pg 14302
  18. ^ Senato della Repubblica Atto n. 4-06703 Pubblicato il 26 gennaio 2012, nella seduta n. 665 Risposta pubblicata PORETTI , PERDUCA - Al Ministro della salute. -
  19. ^ Notizia sul sito della Commissione Europea (14 aprile 2008)]
  20. ^ Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n.155
  21. ^ UE Reference: IP/10/1586 Event Date: 24/11/2010 Environment - Air Quality: Cyprus, Italy, Portugal and Spain taken to Court over failure to comply with EU rules
  22. ^ PARLAMENTO EUROPEO Commissione per le petizioni 13.1.2011 COMUNICAZIONE AI MEMBRI Oggetto: Petizione 801/2005
  23. ^ APAT Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici, Linee guida per la predisposizione delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria in Italia
  24. ^ File:PM10 Tribunale Verona 795-11 ignoti PM SACHAR archiviato 4-5-2011.pdf - Wikimedia Commons
  25. ^ a b ULSS20 Data: 26-10-2004 Redattore: Urp Tipologia: Informazioni Fonte: Dipartimento di Prevenzione Precauzioni sanitarie sull'inquinamento da polveri sospese nella città di Verona, Verona, 25 ottobre 2004
  26. ^ ULSS20 Data: 26-10-2004 Redattore: Urp Tipologia: Informazioni Fonte: Dipartimento di Prevenzione Precauzioni sanitarie sull'inquinamento da polveri sospese nella città di Verona, Verona, 25 ottobre 2004

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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