Batteri Gram-negativi

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Batteri Gram-negativi: colonia di Pseudomonas aeruginosa
Struttura della parete cellulare di un Gram negativo

Si definiscono Gram-negativi quei batteri che rimangono colorati di rosa dopo aver subito la colorazione di Gram. Si contrappongono ai batteri Gram-positivi, che invece rimangono colorati in blu-violetto all'inizio del procedimento di Gram.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Suddividere i batteri in funzione della colorazione che presentano dopo essere stati soggetti al metodo di Gram è il modo più utilizzato per suddividere i batteri, anche se ciò non include alcun grado di parentela tra le diverse specie batteriche.

I gram negativi si contraddistinguono, come detto, perché non mantenengono la colorazione dopo il trattamento con il metodo di Gram. Dapprima trattate con cristalvioletto, le colture batteriche vengono lavate con un mordenzante, il liquido di Lugol. Poi si utilizza un decolorante, per esempio alcol etilico. Se i batteri, dapprima colorati di viola o blu, dopo trattamento con decolorante perdono la colorazione, allora vengono definiti Gram negativi. Ciò è dovuto al fatto che i Gram negativi possiedono una sottile parete cellulare, costituita da non più del 5% da Petidoglicano( a differenza dei gram-positivi dove il peptidoglicano rappresenta circa il 50% 90% della parete stessa) che permette al colorante di penetrare e colorare la cellula, permettendo di seguito anche al decolorante di penetrare e decolorare la cellula. È questa sostanzialmente la differenza più grande che caratterizza e differenzia i Gram positivi dai Gram negativi.

Esempi di batteri Gram negativi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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