Bubalus bubalis

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Bufalo indiano
BinhQuoiWaterBuffalo Jun2005.jpg
Bubalus bubalis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Genere Bubalus
Specie B. bubalis
Nomenclatura binomiale
Bubalus bubalis
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Bos arni, Bos bubalus var. fulvus, Bubalis bubalis ssp. migona, Bubalus arna, Bubalus arna var. macrocerus, Bubalus bubalus ssp. septentrionalis, Bubalus arnee

Sottospecie

Il bufalo indiano o bufalo d'acqua (Bubalus bubalis Linnaeus, 1758), la cui forma selvatica è detta arni ed è a volte classificata come specie a sé stante (Bubalus arnee), è un grosso erbivoro della sottofamiglia dei bovini.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Un bufalo indiano adulto può pesare fra i 300 ed i 600 kg; l'arni pesa di norma il doppio, ossia fra i 600 kg per le femmine (che sono più piccole) fino a 1200 kg per i maschi, con un'altezza al garrese fino a 1,7 m. Un'altra differenza fra le due specie (o sottospecie, a seconda dell'autore) sta nel fatto che il bufalo indiano domestico presenta un ventre arrotondato, che di solito manca nella forma selvatica pura, ed ha corna più corte e spesse e meno arcuate in dentro.

Le tre sottospecie di bufalo indiano (carabao, arni e bufalo indiano vero e proprio) sono spesso considerate specie a sé stanti: infatti il carabao ha 48 cromosomi, mentre l'arni ed il bufalo domestico ne hanno 50. Tuttavia, le varie sottospecie si incrociano facilmente e danno ibridi fertili.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare di bufalo indiano albino in Thailandia

L'arni sopravvive con popolazioni sparse nel subcontinente indiano, oltre che in Vietnam, Cina, Filippine, Taiwan, Indonesia e Thailandia.
Il bufalo indiano invece è molto diffuso in tutta l'Asia meridionale. Nel corso dei secoli il B. bubalis è stato introdotto in numerose aree tra cui il Brasile, il Medio Oriente, la Tunisia e l'Italia meridionale, dove, secondo importanti studiosi, esisteva in tempi preistorici, poi si era estinto in epoca classica e fu reintrodotto dai Longobardi. Più recentemente è stato introdotto in Australia (precisamente nel Territorio del Nord) ove alcuni esemplari sfuggiti dagli allevamenti hanno iniziato a riprodursi allo stato brado dando luogo a popolazioni selvatiche. Più incerto è lo status delle popolazioni selvatiche del Sud-est asiatico: si ritiene che siano frutto di incroci fra individui domestici sfuggiti alla cattività ed individui selvatici.

Si pensa che ci siano all'incirca 160 milioni di bufali domestici nel mondo, concentrati in Asia (95% del totale). La popolazione di arni, invece, è stimata a meno di 4000 esemplari. Le minacce per le popolazioni selvatiche, più che dai predatori, provengono dalla riduzione dell'habitat e dall'incrocio con i bufali domestici.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare di Bufalo

Grazie alla sua resistenza in ambienti umidi il bufalo indiano (molto più adatto del bue a muoversi in zone umide e fangose) è stato scelto dall'esercito brasiliano come animale da soma per missioni nella foresta amazzonica. Anche in Asia i bufali sono diffusissimi come animali da soma; inoltre dal loro sterco si ricavano mattoni per le abitazioni, fertilizzanti ed addirittura combustibile per il fuoco. Dalla loro pelle si ricava cuoio di buona qualità.

Le corna del bufalo indiano sono molto usate nella produzione di bottoni, alamari, fibbie ed altri accessori per vestiti e moda in generale. Le corna del bufalo indiano ed africano sono molto usate per la produzione di manici per coltelli (soprattutto in Italia), biro ed oggettistica in generale. Le corna del bufalo indiano sono più lunghe e più pratiche da lavorare di quelle del bufalo africano, che invece sono corte e spesso con molte crepe all'interno della parte piena (punta), determinando un notevole aumento degli scarti, ma vantano dei colori molto più belli.

Il bufalo indiano è da sempre considerato, a ragione, un animale molto irritabile e scontroso, che può attaccare anche senza motivo (fama questa che condivide col bufalo africano e l'anoa). Un maschio adulto può difendersi con successo perfino dall'attacco di una tigre, riuscendo in alcuni casi ad uccidere l'aggressore.

Impieghi alimentari[modifica | modifica wikitesto]

Da secoli questo animale viene allevato per il suo latte, utilizzato per fare mozzarella oppure caglio o yogurt: per questi scopi è stata selezionata una razza di bufalo da latte, chiamata murrah. La razza selezionata a tal fine in Italia ha ricevuto la denominazione di bufala mediterranea italiana.

La carne di bufalo ha qualità nutrizionali di gran lunga superiori ad altri tipi di carne; il suo contenuto calorico è inferiore a quello dei bovini, così come il contenuto di grassi. La carne di bufalo è una carne rossa molto tenera e succosa grazie alla sua maggiore capacità di ritenzione idrica rispetto ad altre carni. Ma la sua caratteristica principale è un bassissimo contenuto di grassi saturi a fronte di un elevato livello proteico e di una consistente percentuale di ferro. La sua digeribilità, il suo ottimo sapore ed il basso tenore di colesterolo ne fanno un alimento adatto a tutti e soprattutto a bambini ed anziani e sportivi. I numerosi prodotti di carne bufalina sono tutti gustosi e sani a partire dai tagli di carne fresca fino agli insaccati più tradizionali e si prestano ad essere cucinati in ogni modo, dalle ricette di tutti i giorni fino ai piatti di alta cucina senza perdere la loro tenerezza ed i loro pregi nutrizionali.

Il latte viene usato sia fresco come alimento che lavorato sotto forma di ghee.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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