Proteus mirabilis

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P. mirabilis è un batterio Gram negativo, anaerobio facoltativo, mobile per la presenza di flagelli peritrichi. Ha un'attività ureasica caratteristica. È il responsabile del 90% delle infezioni da Proteus.

Indice

[modifica] Fisiologia e struttura

P. mirabilis può utilizzare l'urea e il citrato. Può produrre solfato d'idrogeno e può formare una patina translucida nei normali terreni di coltura. Può essere comunemente isolato nell'intestino di individui sani. Inoltre è incapace di fermentare il lattosio, caratteristica che lo qualifica come Enterobacteriaceae LAC negativo o LAC meno.

[modifica] Patogenesi e profilo clinico

P. mirabilis è in grado di sostenere quadri infiammatori grazie alla presenza del lipopolisaccaride e dell'ureasi. Quest'ultima, producendo ammoniaca provoca lisi cellulare e digestione della matrice organica. La alcalinizzazione dell'urina provoca precipitazione di cristalli di calcio e struvite che, trascinati nelle vie urinarie, provocano sanguinamento, infiammazione e ostruzione. P. mirabilis è in grado di sostenere anche quadri sistemici caratterizzati da batteriemia e polmonite, soprattutto nei pazienti ospedalizzati.

[modifica] Profilo diagnostico

P. mirabilis è in grado di crescere in agar sangue e agar cioccolato, producendo caratteristiche colonie biancastre e sciamate (bordi diffusi, dovuti al movimento del batterio). La sciamatura è più estesa in agar sangue piuttosto che in agar cioccolato, caratterizzato da cottura che rende le maglie dell'agar più strette. L'odore caratteristico fetido e cadaverico delle colonie, affiancanto al riscontro di attività catalasica positiva - ossidasica negativa e all'incapacità di fermentare il lattosio in Agar MacConkey è un elemento importante per la diagnosi di infezione da P. mirabilis.

[modifica] Prevenzione, trattamento e controllo

Devono essere evitati i cateterismi a lungo termine e la terapia antibiotica ad ampio spettro. La doxiciclina è il farmaco di elezione, mentre si è riscontrata forte resistenza verso ampicillina e cefalosporine. Le infezioni sostenute da P. mirabilis tendono ad essere recidive: è dunque consigliato l'uso dell'antibiogramma per evitare la comparsa della resistenza.

[modifica] Bibliografia

  • La Placa, 2005, Principi di Microbiologia Medica. Decima Ed.
  • Patrick R.Murray, 2008, Microbiologia Medica. Quinda Ed.


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