Amikacina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Amikacina
Amikacin.svg
Caratteristiche generali
Massa molecolare (u) 585.603 g/mol
Numero CAS [37517-28-5]
Codice ATC D06AX12
Indicazioni di sicurezza

L’ Amikacina è un principio attivo antibiotico appartenente al gruppo degli amminoglicosidi, di indicazione specifica contro le infezioni da Gram negativo per cui la gentamicina, molecola di prima scelta, non ha dato gli effetti sperati.

Meccanismo di azione[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti gli aminoglicosidi non viene assorbito dall'apparato gastrointestinale per questa specifica particolarità l'unica somministrazione permessa è quella parenterale. Come tutti gli Aminoglisidi l'Amikacina si lega al ribosoma batterico, precisamente alla subunita' 30S impedendo l'allungamento del peptidil-tRNA. Essendo la Kanamicina, un derivato semisintetico della Kanamicina derivato dalla sostituzione dell N1 aminociclitolico della Kanamicina A con un alfa idrossi gamma aminobutirrile, è attiva su numerosi ceppi batterici resistenti alla kanamicina, alla sisomicina e alti aminoglicosidi naturali grazie ai loro N1 Sostituenti che impediscono stericamente il legame agli enzimi inattivanti. Non è assorbita attraverso le mucose e la somministrazione orale porta ad un'azione localizzata nell'intestino. L'eliminazione è prevalentemente renale.la tossicita' degli aminoglisodi si manifesta a livello renale e sono ototossici (disturbi dell'equilibrio e dell'udito). L'entità degli effetti indesiderati dipende dalle dosi e dalla durata del trattamento.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sconsigliato in soggetti con insufficienza renale, da evitare in caso di gravidanza e uso prolungato. Particolare interesse a soggetti quali bambini e anziani.

Dosaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • 20 mg/kg in unica somministrazione giornaliera, per aumentarne l'efficacia e ridurne la nefrotossicità. Durata del trattamento da 5 a 10 giorni. In caso di insufficienza renale andrebbe somministrato a dì alterni. Solitamente viene utilizzato in associazione con altri antibiotici.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli effetti collaterali più frequenti si riscontrano ipomagnesiemia, comparsa di colite, stomatite, nausea, rash cutaneo, senso di vomito.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.