Allopurinolo

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Allopurinolo
Allopurinol V.1.svg
Nomi alternativi
Zyloric
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C5H4N4O
Massa molecolare (u) 136,112
Numero CAS [315-30-0]
Codice ATC M04AA01
PubChem 2094
DrugBank APRD00435
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità 78±20%
Legame proteico Trascurabile
Metabolismo Epatico
Emivita 1 ore
Escrezione renale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta

pericolo

Frasi H 301 - 317
Consigli P 280 - 301+310 [1]

L'allopurinolo è una molecola di struttura molto simile all'ipoxantina (un derivato della purina), ma che presenta un'inversione tra gli atomi N5 e C6. Questa similitudine la rende capace di inibire gli enzimi che utilizzano l'ipoxantina come substrato.

L'allopurinolo agisce riducendo l'acido urico nell'organismo ed è pertanto utilizzato per il trattamento della gotta.

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

L'allopurinolo inibisce la xantino-ossidasi (XO) enzima che catalizza la trasformazione dell'ipoxantina in xantina e di quest'ultima in acido urico. L'Allopurinolo riduce la formazione dell'acido urico anche perché l'inibizione della XO fa sì che aumentino le quantità di ipoxantina e xantina riutilizzabili nel ciclo metabolico delle purine. Ciò, per un meccanismo di retroinibizione, determina una riduzione della sintesi de novo delle purine. Riducendo la formazione di acido urico, l'allopurinolo determina un abbassamento delle concentrazioni di questo nei fluidi dell'organismo e nelle urine, a differenza degli uricosurici che aumentando l'escrezione renale dell'acido urico ne aumentano le concentrazioni a livello urinario. La riduzione delle concentrazioni di acido urico/urato permette la mobilizzazione e la dissoluzione dei depositi di urati nella pelle, nelle ossa, nelle articolazioni e nel tessuto renale-interstiziale.

Farmacocinetica[modifica | modifica wikitesto]

L'allopurinolo è rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale superiore. Nell'uomo ha un'emivita plasmatica di circa 1 ora ed è rapidamente trasformato nel suo principale metabolita, l'ossipurinolo, anch'esso attivo. L'emivita plasmatica dell'ossipurinolo varia da 15 a 30 ore. Sia l'allopurinolo sia l'ossipurinolo sono escreti principalmente per via renale.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'allopurinolo è indicato per le principali manifestazioni cliniche di deposito di acido urico/urato. Queste comprendono: gotta articolare, tofi e/o interessamento renale per precipitazione di cristalli o per urolitiasi. Tali situazioni si manifestano nella gotta, nella litiasi uratica e nella nefropatia acuta da acido urico, nelle malattie neoplastiche e malattie mieloproliferative con alto turnover cellulare, nelle quali si hanno alti livelli di urato, o spontaneamente o in conseguenza di terapia citotossica e in certi disordini enzimatici (in particolare la sindrome di Lesch-Nyhan). L'allopurinolo è indicato inoltre per la prevenzione e il trattamento della litiasi ossalocalcica in presenza di iperuricemia e/o iperuricuria.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ipersensibilità individuale accertata all'allopurinolo. Attacchi acuti di gotta.

Gravidanza e allattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • Gravidanza: In uno studio condotto con alte dosi di allopurinolo intraperitoneale nel topo, si sono osservate anormalità fetali, ma in ulteriori studi con allopurinolo per via orale, effettuati nel ratto e nel coniglio, non si è osservata alcuna anormalità. Nei casi in cui l'allopurinolo è indicato in gravidanza, i rischi a cui il feto potrebbe essere esposto devono essere valutati rispetto ai rischi connessi alla malattia della madre.
  • Allattamento: l'allopurinolo e l'ossipurinolo sono stati ritrovati nel latte di una donna in terapia con allopurinolo, inoltre, dal momento che l'effetto di allopurinolo sul lattante non è noto, la somministrazione di questo a una madre che allatta va effettuata con cautela.

Dosaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Adulti: Negli adulti la dose giornaliera media è di 300 mg una volta al giorno.

Quando i valori elevati di uricemia e/o uricuria rendono necessarie dosi maggiori, il medico può aumentare la dose fino a un massimo di 800 mg suddivisa in 2-3 somministrazioni giornaliere dopo i pasti. Al fine di ridurre la possibilità di attacchi acuti di gotta si consiglia di cominciare il trattamento a basse dosi (100 mg) con incrementi settimanali di 100 mg sino a ottenere il dosaggio ottimale di mantenimento. La normalizzazione del tasso uricemico si raggiunge in un periodo di 1-3 settimane. Per la prevenzione delle nefropatie uratiche secondarie, conseguenti all'eccessivo catabolismo nucleoproteico nelle malattie neoplastiche, il trattamento con allopurinolo deve essere praticato, quando possibile, prima della terapia citotossica al fine di correggere eventuali iperuricemia e/o iperuricuria preesistenti. La terapia con allopurinolo può essere mantenuta durante la terapia antimitotica e si può anche protrarre a tempo indeterminato nella profilassi dell'iperuricemia eventualmente insorgente durante le crisi naturali della malattia. Nel trattamento prolungato una dose di 300–400 mg/die di allopurinolo è di solito sufficiente a normalizzare il livello uricemico. Dal momento che l'allopurinolo e i suoi metaboliti vengono eliminati attraverso il rene, in caso di scarsa funzionalità di questo organo si può verificare un prolungamento dell'emivita plasmatica del farmaco. Per evitare possibili rischi a ciò conseguenti, si può cominciare il trattamento con una dose di 100 mg di allopurinolo al giorno, aumentando la dose solo se i valori dei livelli urinari o sierici di urato non si riducono adeguatamente. In alternativa al trattamento suggerito, per la posologia ci si può basare sui valori della clearance della creatinina, secondo lo schema seguente:

Clearance della creatinina Dose
superiore a 20 mL/min 300 mg/die
tra 10 e 20 mL/min 100–200 mg/die
inferiore a 10 mL/min 100 mg/die o a più lunghi intervalli
  • Emodialisi: Nei pazienti sottoposti a emodialisi due o tre volte la settimana è consigliabile una dose di 300–400 mg di ZYLORIC immediatamente dopo ogni dialisi. Nessun'altra somministrazione andrà effettuata nei periodi intervallari.
  • Anziani: Nei pazienti anziani particolare attenzione andrà posta nel mantenere il dosaggio al minimo necessario al mantenimento di normali livelli sierici e urinari di acido urico.
  • Bambini: Nei ragazzi e bambini al di sotto dei 15 anni la dose è di 10–20 mg/kg di peso corporeo al giorno, ovvero 100–400 mg al giorno. L'indicazione nei bambini è tuttavia rara (leucemie e certi disordini enzimatici come la Sindrome di Lesch-Nyhan).

L'allopurinolo va preso preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno, dopo un pasto.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni degli effetti indesiderati sono rash, febbre, linfoadenopatia, artralgie, vasculiti, forme di epatite granulomatosa, cefalea, vertigine, ipertensione, alopecia, ginecomastia e forme di anemia.

Interazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Azatioprina o derivati (ad esempio mercaptopurina): la concomitante somministrazione di 300–600 mg al giorno di allopurinolo può innalzare il tasso ematico di questi farmaci, per cui si rende necessaria una riduzione del loro dosaggio a circa 1/3 o 1/4 di quello abituale.
  • Dicumarolo: la terapia di associazione con allopurinolo prolunga l'emivita dell'anticoagulante, e ciò va tenuto in considerazione quando si associano i due farmaci.
  • Farmaci uricosurici (ad esempio probenecid, benzbromarone e sulfinpirazone): qualora si ritenga opportuna la contemporanea somministrazione di allopurinolo e di questi farmaci, va tenuto conto che l'aumentata escrezione urinaria dell'allopurinolo e del suo metabolita da parte degli uricosurici riduce il grado di inibizione della xantino-ossidasi e quindi l'attività terapeutica.
  • Diuretici tiazidici: la co-somministrazione con allopurinolo può comportare un aumento dell'emivita di quest'ultimo.
  • Clorpropamide: l'emivita plasmatica dell'ipoglicemizzante può essere prolungata dalla terapia di associazione con allopurinolo poiché i due farmaci possono competere per l'escrezione nei tubuli renali.
  • Doxofillina, teofillina: la co-somministrazione con allopurinolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei derivati xantinici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 02.01.2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.
  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Riassunto Caratteristiche Prodotto - Zyloric, Data Revisione del testo: Dic. 2012.
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