Anemia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Anemia
Iron-deficiency Anemia, Peripheral Blood Smear (4422704616).jpg
Striscio periferico in paziente con anemia ferro sideropenica. Si notino gli eritrociti piccoli ed ipocromici.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 280-285
ICD-10 (EN) D50-D64

Si definisce anemia (dal greco ἀναιμία, senza sangue) la riduzione patologica dell'emoglobina (Hb) nel sangue al di sotto dei range di normalità.
I limiti stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità della concentrazione dell'emoglobina ematica per porre diagnosi di anemia sono:[1]

Limiti inferiori di concentrazione dell'emoglobina per la diagnosi di anemia usati dalla OMS (1 g/dL = 0.6206 mmol/L)
Età o sesso Limiti inferiori Hb (g/dl) Limiti inferiori Hb (mmol/l)
Bambini (0.5–5.0 anni) 11.0 6.8
Bambini (5–12 anni) 11.5 7.1
Adolescenti (12–15 anni) 12.0 7.4
Donne (>15 anni) 12.0 7.4
Donne gravide 11.0 6.8
Uomini (>15 anni) 13.0 8.1

Nella definizione si possono usare anche altri due parametri, quali l'ematocrito (maschi Ht<40%; femmine Ht<37%), in tal caso si parla di oligocitemia o il numero di globuli rossi, parametro tuttavia meno specifico.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

L'anemia è un problema che riguarda la salute mondiale, soprattutto nei bambini. Diversi studi sono stati fatti per comprendere la sua diffusione nel mondo, arrivando a quantificarne la sua presenza nel 43% degli infanti con un'età inferiore ai 4 anni.[2]In passato è stata un'emergenza per gli USA intorno agli anni 1960-1970, sia per i bambini che per le ragazze adolescenti soprattutto per la forma chiamata anemia da carenza di ferro e ci fu un grande intervento da parte dello stato per riuscire ad equilibrare la situazione.[3][4]

Omeostasi di eritrociti ed emoglobina

Sintomi[modifica | modifica sorgente]

La malattia si manifesta con una moderata astenia, cioè sensazione di stanchezza, pallore, tachicardia e cardiopalmo, svenimento, mancanza di appetito, nausea, dispnea da sforzo, riduzione della capacità di concentrazione e di memoria ed obiettivamente da un caratteristico colorito pallido della pelle e delle mucose. Inoltre si possono manifestare problemi di splenomegalia e dolori al fianco sinistro (milza) e un basso calore corporeo. L'entità della sintomatologia non dipende tanto dai valori assoluti di emoglobinemia ma dalla velocità con cui si instaura l'anemia e di conseguenza dal tempo che l'organismo ha per adattarsi alle variazioni dei suoi livelli. Un ulteriore indizio è dato dalla fragilità delle unghie che tendono a spezzarsi e sfogliarsi; inoltre possono assumere una caratteristica forma a cucchiaio, presentandosi piatte o nel peggiore dei casi concave (coilonichia).

Classificazione delle anemie[modifica | modifica sorgente]

Secondo il meccanismo[modifica | modifica sorgente]

Anemie per difetto di produzione
  1. Difetti del precursore ematopoietico
  2. Difetti a carico del DNA
  3. Difetti della formazione dell'Hb
  4. carenza d'EPO
Anemie per aumentata emolisi
  1. Difetti degli eritrociti (Anemie emolitiche intracorpuscolari)
    • difetti di membrana
    • difetti enzimatici
    • difetti dell'emoglobina
  2. Fattori extraeritrocitari (Anemie emolitiche extracorpuscolari)

In generale l' emoglobina fuoriuscita viene filtrata a livello renale e cristallizza nei tubuli renali divenendo spesso causa di necrosi tubulare e quindi insufficienza renale

Anemie per perdite
  1. Sanguinamenti cronici (es: proctorragia, gastrorragia)
    • Emorragie acute
Difetti della compartimentazione
  1. Sequestro di cellule sanguigne nella milza

Secondo i dati di laboratorio più spesso utilizzati[modifica | modifica sorgente]

Anemia ipocromica Anemia normocromica Anemia ipercromica
Volume corpuscolare medio (MCV)
e concentrazione cellulare media di emoglobina (MCHC)
diminuiti
MCV e MCHC normali MCV e MCHC aumentati
Ferro aumentato nelle talassemie Reticolociti aumentati:
-anemia emolitica
-anemia emorragica
Reticolociti normali:
anemie megaloblastiche
Ferro diminuito nella carenza marziale Reticolociti diminuiti:
-anemia aplasia
-anemia renale
Sindrome mielodisplasica
(sovente ipercromica macrocitaria,
qualche volta normocromica,
raramente ipocromica)
Ferro diminuito e ferritina aumentata
nelle anemie da malattia cronica:
infiammatoria, infettiva, tumorale.
A volte tali anemie possono essere normocromiche
 

Diagnosi differenziale delle anemie ipocromiche[modifica | modifica sorgente]

Malattia cronica Carenza marziale Sindrome mielodisplasica Talassemia
Sideremia diminuito diminuito aumentato aumentato
Transferrina diminuita aumentata diminuita diminuita
Ferritina aumentata diminuita aumentata aumentata
Biopsia midollare deposito di ferro nei macrofagi stock di ferro deficitari stock aumentati
sideroblasti ad anello
stock normali

Complicanze[modifica | modifica sorgente]

L'anemia spesso è una complicanza di altre malattie, che aggrava la condizione della persona portando esiti anche fatali come nei casi della broncopneumopatia cronica ostruttivo e della leucemia.

Farmaci antianemici[modifica | modifica sorgente]

I più importanti farmaci usati nella terapia delle anemie sono il ferro, la vitamina B12 e l'acido folico, per la ricostituzione delle riserve; invece per stimolare la produzione di globuli rossi si usa testosterone, nandrolone decanoato, per le forme più gravi si può rendere utile l'uso dell'eritropoietina e la IL-3.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Organizzazione Mondiale della Sanità, Worldwide prevalence of anaemia 1993–2005, World Health Organization, 2008, ISBN 978-92-4-159665-7.
  2. ^ Ezzati M, Lopez AD, Rodgers A, Vander Hoorn S, Murray CJ, Comparative Risk Assessment Collaborating Group. Selected major risk factors and global and regional burden of disease in Lancet., vol. 360, 2002, pp. 1347–1360.
  3. ^ American Academy of Pediatrics. Committee on Nutrition, Iron fortification of infant formulas in Pediatrics, vol. 104, 1999, pp. 119–123.
  4. ^ Looker AC, Dallman PR, Carroll MD, Gunter EW, Johnson CL., Prevalence of iron deficiency in the United States. in JAMA., vol. 277, marzo 1997, pp. 973-976.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina