Imidazolo
| Imidazolo | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C3H4N2 |
| Massa molecolare (u) | 68,08 g/mol |
| Aspetto | solido, da incolore a giallo |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,03 g/cm³ |
| Solubilità in acqua | 633 g/l (20 °C) |
| Temperatura di fusione (K) | 363 (90 °C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | 529 (256 °C) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Flash point (K) | >408 (135 °C) |
| Temperatura di autoignizione (K) | 753 (480 °C) |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 302 - 314 - 361d |
| Consigli P | 280 - 301+330+331 - 305+351+338 - 309+310 [1] |
L' imidazolo (1,3-diazaciclo-penta-2,4-diene) è un composto eterociclico.
A temperatura ambiente si presenta come un solido da incolore a giallo dall'odore di ammina. È un composto nocivo, corrosivo.
Presenta carattere aromatico poiché, come nel pirrolo, l'azoto (quello a cui è legato anche un idrogeno) condivide il suo doppietto elettronico nella delocalizzazione. Presenta anche carattere basico, poiché l'altro azoto non condivide il suo doppietto nella delocalizzazione e risulta quindi disponibile.
L'imidazolo è il gruppo che caratterizza l'amminoacido istidina.
Grazie al suo carattere basico e all'abbondante presenza dell'istidina nell'emoglobina, il gruppo imidazolico costituisce, con il suo equilibrio di dissociazione, uno dei tre sistemi tampone che stabilizzano il pH del sangue.
In chimica analitica viene utilizzato nel metodo di Karl Fischer per l'analisi quantitativa dell'acqua.
[modifica] Note
- ^ scheda dell'imidazolo su IFA-GESTIS
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