Cefixima

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Cefixima
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Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C16H15N5O7S2
Massa molecolare (u) 453.452 g/mol
Numero CAS [79350-37-1]
PubChem 54362
DrugBank APRD00583
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica Antibiotico per uso sistemico, appartenente alla classe delle cefalosporine
Modalità di
somministrazione
Orale
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità 50% della dose
Legame proteico 70%, principalmente con l'albumina
Emivita 4 ore
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine

pericolo

Frasi H 317 - 334
Consigli P 261 - 280 - 342+311 [1]

La cefixima (durante gli studi clinici conosciuta anche con la sigla FK 027) è una molecola dotata di attività antibatterica, un agente battericida, appartenente alla classe delle cefalosporine di terza generazione. In Italia il farmaco è venduto dalla società farmaceutica Menarini con il nome commerciale di Cefixoral, nella forma farmaceutica di compresse e granulato per sospensione orale.

Farmacodinamica[modifica | modifica sorgente]

Cefixima è una cefalosporina per uso orale che si distingue per l'attività battericida ad ampio spettro e la particolare resistenza nei confronti della azione idrolitica delle beta-lattamasi. Il meccanismo d'azione battericida del farmaco è legato alla inibizione della sintesi della parete cellulare.[2] In vitro cefixima è risultata attiva contro una ampia varietà di germi patogeni sia Gram-positivi che Gram-negativi.
In particolare la molecola risulta particolarmente attiva nei confronti dei seguenti generi: Streptococcus (tranne che gli enterococchi), Branhamella, Klebsiella, Escherichia coli, Proteus, Providencia, Haemophilus, Neisseria, Pasteurella, Salmonella, Shigella, Citrobacter, Enterobacter, Serratia.[3] Resistenti alla cefixima si sono invece dimostrate le specie di Pseudomonas, gli Staphilococchi, i Clostridi e Listeria monocytogenes e Bacteroides fragilis.

Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

Cefixima dopo somministrazione orale viene ben assorbita dal tratto gastrointestinale e si distribuisce nei tessuti corporei. La concentrazione plasmatica massima si ottiene a distanza di 3 o 4 ore dalla assunzione.
La biodisponibilità assoluta di cefixima è di circa il 50% e non è modificata dalla contemporanea assunzione di cibo (la quale però ritarda il tempo necessario per raggiungere il picco di concentrazione di circa 1 ora). Il volume apparente di distribuzione è intorno a 17 litri. Il legame con le proteine plasmatiche, principalmente con l'albumina, è di circa il 70%.
L'emivita di cefixima è intorno alle 3 e 4 ore. L'eliminazione avviene per via renale (nella percentuale massima del 25%), in forma immodificata, e per via biliare. Nei soggetti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <20 ml/min.) l'aumento dell'emivita e delle concentrazioni sieriche giustificano una riduzione del dosaggio, generalmente il 50% della dose standard. Negli studi clinici sull'uomo e sull'animale non sono stati evidenziati metaboliti sierici o urinari.

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

Cefixima è utilizzata nel trattamento di processi infettivi sostenuti da batteri sensibili, in particolare nel caso di infezioni delle alte vie respiratorie (faringiti, e tonsilliti), infezioni di tipo otorino-laringoiatrico (otite media,[4][5][6] sinusiti,[7][8][9] laringiti), infezioni delle basse vie respiratorie (bronchiti[10][11][12] e polmoniti),[13][14][15] infezioni del rene e delle vie urinarie.[16][17][18] Il farmaco è stato inoltre ampiamente utilizzato nel trattamento della gonorrea non complicata,[19][20][21] eventualmente in combinazione con azitromicina.[22]

Tossicità[modifica | modifica sorgente]

Il valore di DL50 dopo somministrazione orale è superiore a 10 g/kg nel topo, nel ratto e nel coniglio.

Effetti collaterali ed indesiderati[modifica | modifica sorgente]

In corso di trattamento possono verificarsi alcune reazioni avverse tra cui in particolare: glossite, nausea e vomito, bruciore di stomaco, epigastralgia, dolore addominale e diarrea. In alcuni soggetti possono manifestarsi reazioni di tipo allergico quali prurito, orticaria o rash cutaneo, oppure altri disturbi aspecifici come cefalea, anoressia, vertigini e insonnia.
Meno frequentemente è stato descritto un incremento, in genere transitorio, della fosfatasi alcalina, delle transaminasi sieriche (ALT ed AST), della bilirubina totale, nonché neutropenia, granulocitopenia, trombocitopenia ed eosinofilia. Raramente si sono verificati casi di anemia emolitica.

Controindicazioni[modifica | modifica sorgente]

Cefixima è controindicata nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo o a qualunque eccipiente della forma farmaceutica. Il farmaco non deve essere somministrato in quei pazienti che riferiscono ipersensibilità a cefalosporine e penicilline. Le due classi antibiotiche hanno infatti spesso evidenziato ipersensibilità crociata. Per tale motivo prima di iniziare il trattamento con cefixime è bene effettuare una accurata anamnesi allergica del paziente. In caso di effettiva necessità in soggetti con allergia accertata verso le penicilline, cefixime ed in genere le cefalosporine possono essere somministrate con cautela, preparandosi ad affrontare una eventuale reazione da ipersensibilità.

Gravidanza e allattamento[modifica | modifica sorgente]

Negli studi clinici sperimentali eseguiti sugli animali cefixima si è dimostrata priva di effetti teratogeni, né sono stati registrati effetti nocivi sullo sviluppo dell'embrione o del feto.
Tuttavia nelle donne gravide è preferibile, in via cautelativa, evitare di somministrare la cefalosporina nel primo trimestre di gravidanza. Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza cefixima va somministrato unicamente nei casi di effettiva necessità, dopo attenta valutazione del rapporto fra benefici clinici e rischi potenziali per il feto, e comunque sempre sotto stretto e diretto controllo del medico curante. In letteratura esistono solo esigui studi clinici attestanti l'eventuale escrezione del farmaco nel latte materno.

Sovradosaggio[modifica | modifica sorgente]

Cefixime è stato testato in volontari sani fino ad un dosaggio di 2 grammi al giorno, 5 volte la dose raccomandata, mostrando lo stesso profilo di tollerabilità osservabile nei soggetti trattati con i dosaggi terapeutici standard. Tuttavia, in caso di sovradosaggio, accidentale o volontario, è utile considerare la possibilità di ricorrere ad una lavanda gastrica al fine di allontanare la sostanza dall'organismo. Il trattamento successivo prevede le normali misure di supporto. Non esiste un antidoto specifico. Cefixima non può essere eliminata dal circolo in quantità significative ricorrendo alla dialisi.

Avvertenze[modifica | modifica sorgente]

Uso prolungato: la somministrazione prolungata di cefixime, come di altri antibiotici, può provocare fenomeni di resistenza e squilibri (disbiosi) nel microbiota umano. In particolare è possibile che si verifichi una alterazione della normale flora batterica del colon che si traduce in una selezione ed è seguita da un eccessivo sviluppo di clostridi responsabili della colite pseudomembranosa. La colite pseudomembranosa (una lesione di tipo necrotico della mucosa intestinale che, nei casi più gravi, può interessare il tratto compreso fra stomaco e retto) si presenta con diarrea intensa e prolungata, feci quasi acquose con odore caratteristico, febbre, vomito, tachicardia, ipotensione, disidratazione e shock. I casi lievi di colite pseudomembranosa possono regredire con la semplice sospensione del trattamento. Tuttavia se la colite non regredisce prontamente con la sospensione del farmaco diviene necessario ricorrere alla somministrare di vancomicina per os, antibiotico di scelta per questo tipo di patologia. Contestualmente devono essere immediatamente somministrate le misure di supporto standard per il trattamento della diarrea acuta, ovvero una adeguata idratazione e la somministrazione di elettroliti. Il paziente deve essere attentamente monitorato sia attraverso l'esecuzione di esami ematochimici che di elettrocardiogrammi seriati. La somministrazione di farmaci che rallentano la peristalsi intestinale non è indicata.

Infezioni delle alte vie respiratorie: nelle infezioni delle alte vie respiratorie (faringiti, tonsilliti, sinusiti) il cefixime dovrebbe essere somministrato solo se la terapia con altri antibiotici presenta un elevato rischio di resistenza[23].

Gonorrea uretrale: spesso la gonorrea, infezione causata dal gonococco Neisseria gonorrhoeae, si associa ad infezioni in sede uretrale sostenute da altri patogeni fra cui la Chlamydia trachomatis. In caso di gonorrea uretrale, prima di somministrare cefixime, è importante effettuare la ricerca del o dei patogeni responsabili, perché il cefixime è attivo verso Neisseria gonorrhoeae ma scarsamente attivo verso Clamydia trachomatis.[24][25] Se il test per la Clamydia è positivo, il cefixime deve essere associato a tetracicline o altri antibiotici attivi verso Clamydia.[24]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 24.07.2012, riferita al triidrato
  2. ^ Y. Shigi, Y. Matsumoto; M. Kaizu; Y. Fujishita; H. Kojo, Mechanism of action of the new orally active cephalosporin FK027. in J Antibiot (Tokyo), vol. 37, n. 7, Jul 1984, pp. 790-6. PMID 6381449.
  3. ^ T. Kamimura, H. Kojo; Y. Matsumoto; Y. Mine; S. Goto; S. Kuwahara, In vitro and in vivo antibacterial properties of FK 027, a new orally active cephem antibiotic. in Antimicrob Agents Chemother, vol. 25, n. 1, Jan 1984, pp. 98-104. PMID 6561017.
  4. ^ CE. Johnson, SA. Carlin; DM. Super; JM. Rehmus; DG. Roberts; NC. Christopher; JK. Whitwell; PA. Shurin, Cefixime compared with amoxicillin for treatment of acute otitis media. in J Pediatr, vol. 119, n. 1 Pt 1, Jul 1991, pp. 117-22. PMID 1906097.
  5. ^ CD. Bluestone, Review of cefixime in the treatment of otitis media in infants and children. in Pediatr Infect Dis J, vol. 12, n. 1, Jan 1993, pp. 75-82. PMID 8417430.
  6. ^ WM. Gooch, A. Philips; R. Rhoades; R. Rosenberg; R. Schaten; S. Starobin, Comparison of the efficacy, safety and acceptability of cefixime and amoxicillin/clavulanate in acute otitis media. in Pediatr Infect Dis J, vol. 16, n. 2 Suppl, Feb 1997, pp. S21-4. PMID 9041624.
  7. ^ W. Jorde, M. Schata, [Cefixime therapy in sinusitis]. in Infection, 18 Suppl 3, 1990, pp. S129-31. PMID 2079372.
  8. ^ DR. Edelstein, SE. Avner; JM. Chow; RL. Duerksen; J. Johnson; M. Ronis; LP. Rybak; WC. Bierman; BL. Matthews; VM. Kohlbrenner, Once-a-day therapy for sinusitis: a comparison study of cefixime and amoxicillin. in Laryngoscope, vol. 103, n. 1 Pt 1, Jan 1993, pp. 33-41. DOI:10.1288/00005537-199301000-00008, PMID 8421417.
  9. ^ GS. Giebink, Criteria for evaluation of antimicrobial agents and current therapies for acute sinusitis in children. in Clin Infect Dis, 14 Suppl 2, Jun 1992, pp. S212-5; discussion S217. PMID 1617040.
  10. ^ A. Verghese, D. Roberson; JH. Kalbfleisch; F. Sarubbi, Randomized comparative study of cefixime versus cephalexin in acute bacterial exacerbations of chronic bronchitis. in Antimicrob Agents Chemother, vol. 34, n. 6, Jun 1990, pp. 1041-4. PMID 2118322.
  11. ^ G. Nouvet, K. Benmessaoud, Comparative study of efficacy and safety of ciprofloxacin and cefixime in the treatment of acute exacerbations of chronic bronchitis after first-line treatment failure. French Study Group. in Drugs, 49 Suppl 2, 1995, pp. 423-5. PMID 8549386.
  12. ^ J. Lorenz, Comparison of 5-day and 10-day cefixime in the treatment of acute exacerbation of chronic bronchitis. in Chemotherapy, 44 Suppl 1, Sep 1998, pp. 15-8. PMID 9797418.
  13. ^ R. Kiani, D. Johnson; B. Nelson, Comparative, multicenter studies of cefixime and amoxicillin in the treatment of respiratory tract infections. in Am J Med, vol. 85, n. 3A, Sep 1988, pp. 6-13. PMID 3048092.
  14. ^ WL. Risser, JS. Barone; PA. Clark; DL. Simpkins, Noncomparative, open label, multicenter trial of cefixime for treatment of bacterial pharyngitis, cystitis and pneumonia in pediatric patients. in Pediatr Infect Dis J, vol. 6, n. 10, Oct 1987, pp. 1002-6. PMID 3320921.
  15. ^ J. Amir, L. Harel; T. Eidlitz-Markus; I. Varsano, Comparative evaluation of cefixime versus amoxicillin-clavulanate following ceftriaxone therapy of pneumonia. in Clin Pediatr (Phila), vol. 35, n. 12, Dec 1996, pp. 629-33. PMID 8970755.
  16. ^ B. Lettgen, K. Tröster, [Prophylaxis of recurrent urinary tract infections in children. Results of an open, controlled and randomized study about the efficacy and tolerance of cefixime compared to nitrofurantoin]. in Klin Padiatr, vol. 214, n. 6, pp. 353-8. DOI:10.1055/s-2002-35368, PMID 12424684.
  17. ^ MW. Ho, FD. Wang; CP. Fung; CY. Liu, Comparative study of ceftibuten and cefixime in the treatment of complicated urinary tract infections. in J Microbiol Immunol Infect, vol. 34, n. 3, Sep 2001, pp. 185-9. PMID 11605809.
  18. ^ KG. Naber, [Cefixime in urinary tract infections. (Specific studies and literature review)]. in Infection, 18 Suppl 3, 1990, pp. S132-9. PMID 2079373.
  19. ^ JS. Moran, WC. Levine, Drugs of choice for the treatment of uncomplicated gonococcal infections. in Clin Infect Dis, 20 Suppl 1, Apr 1995, pp. S47-65. PMID 7795109.
  20. ^ M. Tyson, Guidance for first-line treatment of anogenital gonorrhoea infection. in Br J Nurs, vol. 14, n. 12, pp. 646-8, 650-2. PMID 16010215.
  21. ^ CA. Ison, S. Alexander, Antimicrobial resistance in Neisseria gonorrhoeae in the UK: surveillance and management. in Expert Rev Anti Infect Ther, vol. 9, n. 10, Oct 2011, pp. 867-76. DOI:10.1586/eri.11.103, PMID 21973299.
  22. ^ R. Furuya, M. Tanaka, [Neisseria gonorrhoeae infections]. in Nihon Rinsho, vol. 67, n. 1, Jan 2009, pp. 129-35. PMID 19177762.
  23. ^ Drug Ther. Bull., 1991, 4 (5), 18
  24. ^ a b DW. Megran, K. Lefebvre; V. Willetts; WR. Bowie, Single-dose oral cefixime versus amoxicillin plus probenecid for the treatment of uncomplicated gonorrhea in men. in Antimicrob Agents Chemother, vol. 34, n. 2, Feb 1990, pp. 355-7. PMID 2183719.
  25. ^ WR. Bowie, CE. Shaw; DG. Chan; WA. Black, In vitro activity of Ro 15-8074, Ro 19-5247, A-56268, and roxithromycin (RU 28965) against Neisseria gonorrhoeae and Chlamydia trachomatis. in Antimicrob Agents Chemother, vol. 31, n. 3, Mar 1987, pp. 470-2. PMID 2953304.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Romanelli, Kerdel Franciso A, Trent Jennifer T, Manuale di terapia dermatologica, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-3913-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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