Vancomicina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Vancomicina
Vancomycin.png
Nome IUPAC
(1S,2R,18R,19R,22S,25R,28R,40S)- 48- {[(2S,3R,4S,5S,6R)- 3- {[(2S,4S,5S,6S)- 4- amino- 5- idrossi- 4,6- dimethyloxan- 2- yl]oxy}- 4,5- diidrossi- 6- (idrossimetil)oxan- 2- yl]ossi}- 22- (carbamoylmethyl)- 5,15- dicloro- 2,18,32,35,37- pentaidrossi- 19- [(2R)- 4- metil- 2- (metilammino)pentanamido]- 20,23,26,42,44- pentaoxo- 7,13- diossi- 21,24,27,41,43- pentaazaoctociclo[26.14.2.23,6.214,17.18,12.129,33.010,25.034,39]pentaconta- 3,5,8(48),9,11,14,16,29(45),30,32,34,36,38,46,49- pentadecaene- 40- acido carbossilico
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C66H75Cl2N9O24
Massa molecolare (u) 1449.3 g.mol-1
Numero CAS [1404-90-6]
Codice ATC A07AA09
PubChem 14969
DrugBank APRD01287
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità Scarsamente assorbibile per OS
Metabolismo Secreto inalterato
Emivita 4–11 ore (adulti)
6-10 giorni (adulti con disfuzione renale)
Escrezione Renale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 317
Consigli P 280 [1]

La vancomicina è un farmaco antibiotico prodotto da Streptomyces orientalis che fa parte, insieme alla teicoplanina, della classe dei glicopeptidi. Sono molecole ad alto peso molecolare, che agiscono inibendo la polimerizzazione della parete del peptidoglicano dei batteri gram positivi. L'alto peso molecolare non consente a tali molecole l'attraversamento della membrana cellulare esterna dei germi Gram negativi, per cui la vancomicina è inefficace contro questi batteri; unica eccezione sono i Flavobacterium. Essendo stata diffusamente impiegata per debellare infezioni da Staphylococcus aureus si sono sviluppate resistenze, fino alla nascita di ceppi di S. Aureus particolarmente resistenti come il VISA: (Vancomycin intermediate -S. Aureus) e il VRSA (Vancomycin resistant S. Aureus).

Meccanismo d'azione[modifica | modifica sorgente]

La vancomicina è un antibiotico glicopeptidico che esplica un effetto battericida. La vancomicina è in grado di legarsi tenacemente al dipeptide D-Ala-D-Ala che costituisce la parte terminale del pentapeptide del peptidoglicano. La modificazione sterica risultante comporta una compromissione dei meccanismi enzimatici (transpeptidasi) che stabiliscono i legami crociati della parete cellulare batterica. Il risultato finale è simile a quello provocato dalle penicilline, con distruzione della parete e lisi batterica. I meccanismi alla base della resistenza sono analoghi per Staphylococcus e per Enterococcus; viene infatti sostituito l'aminoacido D-Ala terminale con un residuo di D-lattato, con perdita dell'affinità per la vancomicina. Questo meccanismo permette di sviluppare una resistenza tale da aumentare la MIC per Staphylococcus e per Enterococcus fino a 32 µg/ml.

Attività antibatterica[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte degli stafilocchi produttori di β-lattamasi e resistenti alla meticillina, alla nafcillina e all'oxacillina, possono essere uccisi da concentrazioni di vancomicina inferiori a 4 µg/ml. Importante è tener conto che la vancomicina uccide gli stafilococchi molto lentamente (sia in vitro che in vivo) e solo se sono in attiva divisione. La somministrazione contemporanea di vancomicina e di gentamicina e streptomicina potenzia l'azione nei confronti di Enterococcus faecium e Enterococcus faecalis, spesso multi-resistenti alla normale chemioterapia.

Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

La vancomicina è assorbita solo in minima parte se somministrata per via orale. Per questo motivo e per controllare eventuali effetti tossici, la vancomicina viene somministrata in ambiente ospedaliero per via endovenosa. L'unica eccezione è costituita nella colite pseudomembranosa sostenuta da Clostridium difficile in cui si preferisce la somministrazione orale, essendo in questo caso ricercato un effetto di tipo topico sul colon.

Un'infusione di 1 g in un'ora produce livelli ematici di 15-30 µg/ml per circa 1 o 2 ore, con larghissima distribuzione in tutti i tessuti corporei. In presenza di infiammazione delle meningi, la concentrazione nel liquido cefalo-rachidiano raggiunge il 7-30% di quella plasmatica.

L'antibiotico viene escreto per il 90% tramite filtrazione glomerulare (come la creatinina). Di conseguenza un'insufficienza renale può portare a gravi intossicazioni con emivita del farmaco aumentata fino a 6-10 giorni.

Il farmaco non è rimosso nell'emodialisi.

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

La vancomicina è un antibiotico di largo uso in clinica ogni volta che si ha sospetto di infezione da stafilococchi meticillino resistenti (interventi chirurgici, endocarditi, ascessi).[senza fonte] Le endocarditi da enterococchi vengono trattate con vancomicina e gentamicina. Le polmoniti da Streptococcus pneumoniae, qualora si sospetti la resistenza alla penicillina, vengono trattate con vancomicina associata a ceftriaxone e rifampicina. La Vancomicina viene anche somministrata come alternativa in infezioni causate da batteri Gram positivi nei pazienti allergici alle penicilline, cefalosporine o altri antibiotici betalattamici a causa della possibilità di allergia crociata tra betalattamici. Nella terapia antibatterica nelle infezioni da HLR - VRSA (Stafilococcos Aureus Resistente alla Vancomicina) è riscontrata una sinergia tra i glicopeptidi e l'oxacillina,tramite l'associazione di vancomicina più oxacillina o teicoplanina più oxacillina. Nell'adulto sano il dosaggio iniziale è di 1000 mg somministrato per via endovenosa, seguito da 500 mg ogni 6 ore oppure 1000 mg ogni 12 ore; per i bambini sono sufficiente 30 mg per kg al giorno.

La concentrazione ematica non dovrebbe mai essere superiore a 20-50 µg/ml o inferiore a 5-15 µg/ml.

Nelle infezioni da Clostridium difficile la vancomicina è somministrata per va orale e la dose consigliata è 125 mg ogni 6 ore per 7-14 giorni negli adulti e 500 mg/1.73 m2 ogni 6 ore nei neonati, dopo una diagnosi certa. In quest'ultima indicazione è possibile utilizzare metronidazolo per via orale in combinazione alla vancomicina.[2]

Azioni sfavorevoli[modifica | modifica sorgente]

Si hanno effetti indesiderati in circa il 10% dei casi, solitamente leggeri e confinati al siti di iniezione. L'ototossicità e la nefrotossicità sono effetti molto rari.[senza fonte] Un effetto comune è anche la sindrome dell'uomo rosso, una particolare reazione allergica scatenata dal rilascio sistemico di istamina.

Si segnala l'insorgenza crescente di resistenza dei batteri (come per tutti gli antibiotici) alla vancomicina, tra i quali: VISA (Vancomycin Intermediate Staphilococcus Aureus), VRE (Vancomycin Resistant Enterococcus) e VRSA (Vancomycin Resistant Staphilococcus Aureus) ovvero Stafilococco Aureo resistente alla vancomicina.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 23.04.2012, riferita al cloridrato
  2. ^ (EN) Pseudomembranous Colitis, Surgical Treatment: Treatment - eMedicine General Surgery.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bertram G. Katzung, Farmacologia generale e clinica, Padova, Piccin, 2006, ISBN 88-299-1804-0.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina