Colistina

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Colistina
Colistin.svg
Nome IUPAC
N-(4-amino-1-(1-(4-amino-1-osso-1-(3,12,23-tris(2-aminoetil)- 20-(1-idrossietil)-6,9-diisobutil-2,5,8,11,14,19,22-eptaosso- 1,4,7,10,13,18-esaazaciclotricosan-15-ilamino)butan-2-ilamino)- 3-idrossibutan-2-ilamino)-1-ossobutan-2-yl)-N,5-dimetileptanammide
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C52H98N16O13
Massa molecolare (u) 1155,4495 g/mol
Aspetto Solido (polvere)
Numero CAS [1264-72-8]
Codice ATC A07AA10
PubChem 5311054 CID 5311054
DrugBank DB00803
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua 0.238 g/l
Temperatura di fusione 200-220 °C
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica Antibiotico
Modalità di
somministrazione
Topica, orale, intravenosa
Dati farmacocinetici
Emivita 5 ore
Escrezione 80% renale, 20% sospetta inattivazione nei tessuti[1]
Indicazioni di sicurezza

La colistina (o polimixina E) è un antibiotico polimixinico prodotto da alcuni ceppi di Bacillus polymyxa var. colistinus. La colistina è una miscela di polipeptidi ciclici di colistina A e B. La colistina è efficace contro la maggior parte dei batteri Gram-negativi e viene solitamente utilizzata come antibiotico polipeptidico. La colistina è un farmaco vecchio di decenni che è caduto in disuso a causa della la sua elevata nefrotossicità, restando comunque uno degli antibiotici di ultima scelta da utilizzare nei casi di infezioni da parte di Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae e Acinetobacter multiresistenti.[2] Gli enterobatteri del tipo New Delhi metallo-beta-lactamase, inoltre, hanno dimostrato sensibilità a questo antibiotico.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La colistina fu inizialmente isolata nel 1949 da una fiasca di batteri fermentanti da un ricercatore giapponese.[4]

Forme[modifica | modifica sorgente]

Ci sono due forme di colistina disponibili in commercio: la colistina solfato e il colistimetato sodico (colistina sodio metansolfonato). La colistina solfato è un catione, mentre il colistimetato sodico è un anione.

  • Il colistimetato sodico viene utilizzato per trattare le infezioni da parte di Pseudomonas aeruginosa specialmente in pazienti affetti da fibrosi cistica e da ceppi di Acinetobacter resistenti ad altri tipi di antibiotici, tuttavia, sono stati individuati ceppi resistenti anche alla colistina.[5][6] In alcuni casi il colistimetato sodio è stato anche somministrato per via intratecale e intraventricolare in pazienti affetti da meningite o ventricolite sostenute da Acinetobacter baumanii e Pseudomonas aeruginosa. [7][8][9][10] Alcuni studi hanno indicato che la colistina può essere utile per il trattamento di infezioni causate da ceppi resistenti ai carbapenemi di Acinetobacter baumannii.[6] Il colistimetato sodico è una forma proattiva del farmaco e viene prontamente idrolizzata in una varietà di derivati attivi metansolfonati.
  • La colistina solfato è molto stabile e può essere usata per il trattamento di infezioni intestinali sostenute da batteri Gram-negativi, o per l'abbattimento della flora intestinale a livello del colon. La colistina solfato è utilizzata anche sotto forma di creme, polveri e soluzioni otorine.

Dosaggio[modifica | modifica sorgente]

Il dosaggio della forma iniettabile viene indicato come:

  • 50.000 U/kg/die in 2-4 somministrazioni per pazienti con normale funzionalità renale;
  • 25.000-30.000 U/kg/die per bambini, anziani o pazienti con ridotta funzionalità renale.

La dose massima iniettabile è di 100.000 U/kg/die con una terapia di durata non superiore a 10 giorni.

La colistina è stata usata in combinazione con la rifampicina, vi sono evidenze in vitro di un'azione sinergica dei due farmaci,[11][12] e la combinazione è stata usata con successo nei pazienti.[13] Vi sono anche prove in vitro di sinergia per il colistimetato sodico utilizzato in combinazione con altri antibiotici contro Pseudomonas.[14]

La forma nebulizzabile (Promixin) è utilizzata per il trattamento diretto delle infezioni polmonari, soprattutto nei casi di fibrosi cistica, con cicli di trattamento giornalieri a 1-2.000.000 U.[15]

Meccanismo di azione[modifica | modifica sorgente]

La colistina è un policatione e presenta domini sia idrofili sia lipofili. Queste regioni policationiche interagiscono con la membrana batterica esterna, alterandone la struttura soprattutto attraverso l'interazione con il lipopolisaccaride. Le regioni idrofobiche e edrofiliche interagiscono con la membrana citoplasmatica come un detergente, solubilizzando la membrana in ambiente acquoso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ DrugBank - Colistina
  2. ^ M.E. Falagas, A.P. Grammatikos, A. Michalopoulos, Potential of old-generation antibiotics to address current need for new antibiotics in Expert review of anti-infective therapy, vol. 6, nº 5, 2008, pp. 593-600, DOI:10.1586/14787210.6.5.593, PMID 18.847.400.
  3. ^ Kumarasamy KK, Toleman MA, Walsh TR, Bagaria J, Butt F, Balakrishnan R, Chaudhary U, Doumith M, Giske CG, Irfan S, Krishnan P, Kumar AV, Maharjan S, Mushtaq S, Noorie T, Paterson DL, Pearson A, Perry C, Pike R, Rao B, Ray U, Sarma JB, Sharma M, Sheridan E, Thirunarayan MA, Turton J, Upadhyay S, Warner M, Welfare W, Livermore DM, Woodford N, Emergence of a new antibiotic resistance mechanism in India, Pakistan, and the UK: a molecular, biological, and epidemiological study in The Lancet Infectious Diseases, vol. 10, nº 9, 2010, pp. 597-602, DOI:10.1016/S1473-3099(10)70143-2, PMC 2.933.358, PMID 20.705.517.
  4. ^ (EN) B. Vastag, NIH superbug outbreak highlights lack of new antibiotics in The Washington Post, domenica 25 agosto 2012, pp. A2.
  5. ^ Reis AO, Luz DAM, Tognim MCB, Sader HS, and Gales AC, Polymyxin-Resistant Acinetobacter spp. Isolates: What Is Next? in Emerg Infect Dis, vol. 9, nº 8, 2003, pp. 1025–1027.
  6. ^ a b Towner K J, Molecular Basis of Antibiotic Resistance in Acinetobacter spp. in Acinetobacter Molecular Biology, Caister Academic Press, 2008, ISBN 0-306-43902-6.
  7. ^ Benifla M, Zucker G, S Cohen e Alkan M, Successful treatment of Acinetobacter meningitis with intrathecal polymyxin in J Antimicrobial Chemotherapy, vol. 54, nº 1, 2004, pp. 290-293, DOI:10.1093/jac/dkh289, PMID 15190037.
  8. ^ Yagmur R, Esen F, Intrathecal colistin for treatment of Pseudomonas aeruginosa ventriculitis: report of a case with successful outcome in Critical Care, vol. 10, nº 6, 2006, p. 428, DOI:10.1186/cc5088, PMC 1794456, PMID 17214907.
  9. ^ Motaouakkil, Colistin and rifampicin in the treatment of nosocomial infections from multiresistant Acinetobacter baumannii in Journal of Infection, vol. 53, nº 4, 2006, pp. 274-278, DOI:10.1016/j.jinf.2005.11.019, PMID 16442632.
  10. ^ Karakitsos D, Paramythiotou E, Samonis G, Karabinis A, Is intraventricular colistin an effective and safe treatment for post-surgical ventriculitis in the intensive care unit? in Acta Anaesthesiol Scand., vol. 50, nº 10, 2006, pp. 1309-1310, DOI:10.1111/j.1399-6576.2006.01126.x, PMID 17067336.
  11. ^ Giamarellos-Bourboulis EJ, Sambatakou H, Galani I, Giamarellou H., In vitro interaction of colistin and rifampin on multidrug-resistant Pseudomonas aeruginosa in J Chemother, vol. 15, nº 4, 2003, pp. 235-38, DOI:10.1159/000069498, PMID 12686786.
  12. ^ Hogg GM, Barr JG, Webb CH, In-vitro activity of the combination of colistin and rifampicin against multidrug-resistant strains of Acinetobacter baumannii in J Antimicrob Chemother, vol. 41, nº 4, 1998, pp. 494–95, DOI:10.1093/jac/41.4.494.
  13. ^ Petrosillo N, Chinello P, Proietti MF, Cecchini L, Masala M, Franchi C, Venditti M, Esposito S, Nicastri E, Combined colistin and rifampicin therapy for carbapenem-resistant Acinetobacter baumannii infections: clinical outcome and adverse events in Clin Microbiol Infect, vol. 11, nº 8, 2005, pp. 682-83, DOI:10.1111/j.1469-0691.2005.01198.x, PMID 16008625.
  14. ^ MacGowan AP, Rynn C, Wootton M, Bowker KE, Holt HA, Reeves DS., In vitro assessment of colistin's antipseudomonal antimicrobial interactions with other antibiotics in Clin Microbiol Infect., vol. 5, nº 1, 1999, pp. 32-36, DOI:10.1111/j.1469-0691.1999.tb00095.x.
  15. ^ Döring G, Conway SP, Heijerman HG, Hodson ME, Høiby N, Smyth A, Touw DJ, Antibiotic therapy against Pseudomonas aeruginosa in cystic fibrosis: a European consensus in Eur Respir J., vol. 16, 2000, pp. 749-767.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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