Escrezione
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L'escrezione è un processo fisiologico con cui gli organismi viventi, attraverso particolari condotti o meccanismi, eliminano le sostanze del metabolismo inutili o dannose che si accumulano nel sangue. Il principale prodotto dell'escrezione è l'urea, prodotto della demolizione delle sostanze azotate (soprattutto proteine). L'escrezione non va confusa con la defecazione, che è invece l'allontanamento delle sostanze non digerite, transitate nell'intestino senza mai essere entrate a far parte integrante delle cellule del corpo.
[modifica] Organismi unicellulari
Gli organismi unicellulari provvedono all'escrezione tramite esocitosi, ovvero riversando i prodotti all'esterno in vescicole di membrana cellulare
[modifica] Organismi multicellulari
Negli animali svolge la funzione escretrice l'apparato escretore, o urinario, l'apparato protonefridiale, o il metanefridiale.
I prodotti di rifiuto dell'apparato escretore, spesso filtrati direttamente dal sangue, sono principalmente composti azotati, modificati ed espulsi sotto forma di urina, acido urico o ammoniaca (a seconda dei generi tassonomici).
In generale, le secrezioni delle ghiandole esocrine e degli emuntori, quali la sudorazione, il sebo o la stessa urina, rientrano nella definizione di escrezione.
Le piante utilizzano gli stomi per espellere soluzioni saline. Con altri processi sono in grado di secernere cere, oli essenziali, nettare, fermenti e sostanze vischiose.
[modifica] Specie umana
Nella nostra specie, gli organi attraverso i quali avviene l' escrezione sono i reni, che eliminano l'urea con l'urina. I due reni, alloggiati nella cavità addominale, sono a forma di fagiolo con una lunghezza di 7 cm e un'altezza di 12 cm. In corrispondenza della cavità, in ognuno di essi entra un condotto, l' arteria renale, e ne esce un altro, la vena renale. All'interno di ogni rene si distinguono una zona esterna, la corticale, di colore scuro, al di sotto della quale si trova una zona più chiara, la midollare, costituita da una decina circa di strutture a forma di piramide. Ogni piramide è costituita da tanti microscopici organi escretori, ammassati, i nefroni. Ogni nefrone produce una quantità piccolissima di urina. Nel nefrone la formazione dell'urina avviene in due fasi: la filtrazione e il riassorbimento.
- Filtrazione.Questa fase avviene nella capsula di Bowman, il cui interno è tutto occupato da un groviglio di capillari (glomerulo), che agiscono come un filtro. Alcuni componenti del sangue che scorre nei capillari passano nella capsula e formano un'urina diluita, detta preurina. Essi sono l'acqua e le molecole piccole, come glucosio, amminoacisi, sali. Non passano, invece, le molecole grandi, come le proteine. Ogni ora filtrano nella capsula circa 7,5 litri di liquido o preurina. Poiché la quantità di sangue che circola è di 5-6 litri, ci deve essere un meccanismo per recuperare tutta questa quantità di liquido e riportarla nel sangue: è il riassorbimento
- Riassorbimento. L'urina definitiva si forma a mano a mano che il liquido passa dalla capsula nel tubulo, un tubicino ripiegato e contorto. Lungo il tubulo avviene il riassorbimento e gran parte delle sostanze perse in precedenza ritornano nel sangue. il riassorbimento avviene perché il tubulo è avviluppato da una rete di capillari che riportano nel sangue circa il 99 % dell'acqua, tutto il glucosio e tutti gli amminoacidi.
L'1% dell'acqua con disciolta l'urea e parte dei sali minerali va a costituire l' urina definitiva che esce dai reni imboccando gli ureteri, i canali che dai reni la portano ad una sacca, la vescica che ha il compito di raccoglierla. Dalla vescica, infine, parte un unico canale, l' uretra, che porta l'urina all'esterno.
La composizione dell'urina è molto importante perché può far capire che nell'organismo c'è qualcsa che non va; infatti, a volte nell'urina compaiono sostanze che segnalano la presenza di malattie. Per esempio una certa quantità di glucosio indica l'alterazione del metabolismo degli zuccheri denominata diabete mellitto (dal latino mellìttus= dolce come il miele). Talvolta, inoltre, alcuni sali minerali possono sedimentare in forma cristallina formando piccolissimi sassolini, i calcoli (dal latino càlculus= sassolino usato per contare) che ostruiscono le vie urinarie causando le dolorose coliche renali.


