Clearance

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La clearance di un organo, in farmacologia, indica il volume virtuale di plasma che quell'organo è in grado di depurare da una certa sostanza "x" nell'unità di tempo. Si parla infatti di clearance renale, epatica ecc.

Calcolo[modifica | modifica wikitesto]

Il calcolo del volume di plasma depurato da una certa sostanza x è una applicazione del principio di conservazione della massa, secondo il quale la quantità di sostanza rimossa dal plasma (Qf) deve essere uguale alla quantità di sostanza allontanata con le urine (Qe).

Qf = Qe

Sapendo poi che, per il principio di diluizione, una quantità di sostanza è data dal prodotto fra la concentrazione della stessa (Cx) e il volume (V) nel quale è disciolta

Qx= Cx * V

è possibile riscrivere l'uguaglianza come:

Px * Vp = Ux * Vu

dove Vu è il flusso urinario, Ux la concentrazione della sostanza nell'urina, Px la concentrazione della sostanza nel plasma e Vp il volume di plasma depurato nell'unità di tempo (flusso plasmatico depurato), che altro non è che CLx. Ora risolvendo per Vp avremo:

CLx=\frac{Vu*Ux}{Px}

Solitamente l'unità di misura utilizzata per la clearance è il millilitro al minuto (ml/min)
Sulla clearance di una sostanza influisce molto il comportamento che questa ha rispetto ai fenomeni di filtrazione[1], riassorbimento[2] e secrezione[3].

Sostanze utilizzate[modifica | modifica wikitesto]

Poiché alcune sostanze vengono diversamente depurate dal sangue, in alcuni casi la loro misurazione si presta al calcolo della velocità di filtrazione glomerulare (di seguito VFG) e del flusso plasmatico renale (di seguito FPR).
In particolare, sostanze organiche come l'inulina, vengono esclusivamente filtrate e pertanto la loro concentrazione nelle urine serve a stimare la VFG.
Sostanze che, invece, vengono prima filtrate e poi totalmente secrete, venendo così del tutto eliminate dal sangue, come il paramminoippurato (di seguito PAI), permettono il calcolo del FPR.

Saturabilità[modifica | modifica wikitesto]

Poiché i processi di riassorbimento e secrezione sono il prodotto dell'azione di sistemi di trasporto molecolari che possono andare incontro a saturazione, le sostanze totalmente riassorbite, come il glucosio, non vengono riassorbite del tutto. Similmente, le sostanze totalmente secrete, come il PAI, non vengono più secrete del tutto. Per entrambi questi tipi di sostanza, quindi, più la loro concentrazione aumenta oltre la soglia di saturazione (soglia renale), più la loro clearance si avvicina a quella di una sostanza esclusivamente filtrata. Poiché per basse concentrazioni il glucosio viene completamente riassorbito, avra una Clearance uguale a 0. Tuttavia, come già detto, per alte concentrazioni il glucosio non è completamente riassorbito e la sua Clearance avrà un valore maggiore di 0, che tende al valore della VFG. Il Pai invece per basse concentrazioni avrà clearance uguale al FPR, per alte concentrazioni invece la clearance avrà un valore minore rispetto all'FPR e che tende al VFG.

Clearance osmolare e dell'acqua libera[modifica | modifica wikitesto]

La clearance osmolare è il volume di plasma liberato da tutti i soluti osmoticamente attivi nell'unità di tempo. La clearance dell'acqua libera è la differenza tra l'ammontare di acqua escreta con le urine nell'unità di tempo (o flusso urinario) e la clearance osmolare. Questa misura indica quindi se si sta producendo un volume urinario maggiore del volume di plasma depurato oppure il contrario, cioè se si sta perdendo acqua o se c'è ritenzione idrica.

Calcolo[modifica | modifica wikitesto]

La formula per il calcolo della clearance osmolare ricalca quella precedente per il calcolo della clearance di una singola sostanza:

CLosm=\frac{Vu*Uosm}{Posm}


Dove Vu è il volume di urina prodotto nell'unità di tempo, Uosm è l'osmolarità della stessa e Posm è l'osmolarità del plasma. La clearance dell'acqua libera è quindi esprimibile con una sottrazione. I passaggi successivi mostrano come a determinare la positività o la negatività della clearance dell'acqua libera sia essenzialmente la differenza di concentrazione dei soluti tra le urine ed il plasma.

CLH2O = Vu - CLosm \
CLH2O = Vu - \frac{Vu*Uosm}{Posm} \
CLH2O = Vu * \frac{Posm - Uosm}{Posm} \

Come mostra il numeratore della frazione

CLH2O\; > 0 \iff Posm \; > Uosm

e quindi si sta perdendo acqua in eccesso, viceversa si ritiene acqua:

CLH2O\; < 0 \iff Posm \; < Uosm

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La filtrazione è il primo dei tre processi che concorrono a determinare l'escrezione totale di un nefrone e rappresenta il passaggio di acqua, soluti ed altre sostanze dal sangue al nefrone stesso, a livello del corpuscolo renale
  2. ^ Il riassorbimento è il secondo di questi processi e avviene lungo il corso del nefrone e riguarda in misura diversa ed in tempi diversi le sostanze precedentemente filtrate, che tornano dal lume del nefrone al sangue
  3. ^ La secrezione è il terzo ed ultimo dei tre processi ed è rappresentata dal rilascio verso il lume del nefrone di sostanze di origine sanguigna.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guyton Arthur. C. e Hall John E., Fisiologia medica, Napoli, Edises, 2001 ISBN 88-7959-210-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]