Neomicina

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Neomicina
Neomycin B C.svg
Nome IUPAC
(2S,3S,4S,5R)-5-amino-2-(aminometil)-6-((2R,3S,4R,5S)-5-((1R,2R,5R,6R)-3,5-diamino-2-((2R,3S,4R,5S)-3-amino-6-(aminometil)-4,5-diidrossitetraidro-2H-piran-2-ossi)-6-idrossicicloesilossi)-4-idrossi-2-(idrossimetil)tetraidrofuran-3-ossi)tetraidro-2H-piran-3,4-diolo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C23H46N6O13
Massa molecolare (u) 614.644 g/mol
Numero CAS [1404-04-2]
Codice ATC A01AB08
DrugBank DB00994
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
Topica o parenterale
Dati farmacocinetici
Emivita 2-3 ore
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine

pericolo

Frasi H 317 - 334
Consigli P 261 - 280 - 342+311 [1]

La neomicina è un antibiotico ad ampio spettro che appartiene alla famiglia degli amminoglicosidi.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La neomicina è utilizzata localmente in casi di infezioni esterne, ad esempio nell'otite esterna. Viene utilizzata anche (in associazione all'eritromicina) per la sterilizzazione della flora batterica intestinale nei casi di encefalopatia porto-sistemica o prima di un intervento chirurgico, come disinfettante intestinale nei casi di cirrosi epatica, nella disinfezione delle vie urinarie e (somministrato per via parenterale) per il trattamento della tubercolosi. Esistono anche formulazioni (in associazione alla bacitracina) in pomate per uso dermatologico.

Meccanismo di azione[modifica | modifica wikitesto]

La neomicina ha un meccanismo di azione simile a quello della streptomicina ed è attiva sui batteri Gram-negativi, mentre l'effetto sui batteri gram positivi è solo parziale. Come tutti gli aminoglicosidi non viene assorbito dall'apparato gastrointestinale; per questa specifica particolarità l'unica somministrazione permessa rimane quella parenterale.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sconsigliato in neonati.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli effetti collaterali più frequenti si riscontrano nausea, rash cutaneo, senso di vomito.

Uso in biologia cellulare[modifica | modifica wikitesto]

La resistenza alla neomicina può essere conferita dall'espressione di un gene neo, codificante per una amminoglicoside 3‘-fosfotransferasi. La cassetta di resistenza è comunemente inclusa in plasmidi utilizzati per stabilire linee cellulari stabili esprimenti proteine transgeniche così da poter rendere selezionabili tali linee. Molti plasmidi di espressione disponibili in commercio contengono neo come marcatore selezionabile. Le cellule non trasfettate sono selezionate negativamente quando la cultura è trattata con la neomicina. La neomicina o la kanamicina sono utilizzati per la selezione di procarioti mentre per cellule eucariote viene generalmente utilizzata la geneticina (G418).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 16.11.2012, riferita al trisolfato idrato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.