Coledoco

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Coledoco
ApparatoDigerenteDottiBiliari.png
Schema dell'apparato digerente con in mostra il Coledoco.
Anatomia del Gray subject #250 1198

Il colèdoco è il dotto originato dall'unione tra il dotto cistico che origina dalla cistifellea e il dotto epatico, che origina dal fegato. Termina con uno sfintere che si affaccia all'ampolla del Vater. La sua funzione è il trasporto della bile tra dotto epatico, cistifellea e ampolla del Vater

Disposizione e confini[modifica | modifica sorgente]

Il dotto origina e decorre nel legamento epato-duodenale (pars tensa), dove fa parte della triade insieme alla vena porta e all'arteria epatica. In particolare, passa davanti alla prima e lateralmente alla seconda. Una volta raggiunto il duodeno, vi entra e termina con uno sfintere che fa parte dello sfintere di Oddi.

Varianze[modifica | modifica sorgente]

A volte può terminare direttamente nel duodeno discendente con una papilla propria.

Istologia[modifica | modifica sorgente]

Il dotto possiede tessuto muscolare proprio.

Derivazione embriologica[modifica | modifica sorgente]

Deriva da una proliferazione delle cellule del dotto epatico e del dotto cistico, che si sono appena formati nella parete destra del duodeno, il primo nella parte più superiore, il secondo più caudalmente. Il risultato di tale proliferazione sarà che il dotto cistico ed epatico confluiscono nel coledoco per poi confluire nel duodeno.

Fisiologia[modifica | modifica sorgente]

Data la sua origine, va inteso come dotto escretore del fegato esocrino, quindi la sua funzione è quella di trasportare i prodotti del fegato (sali biliari, bilirubina coniugata, metaboliti di scarto ecc.) eventualmente accumulati nella colecisti. La pressione normale all'interno del dotto è di 10 - 20 mmHg, mentre il suo sfintere raggiunge i 47,6 mmHg.

Patologia[modifica | modifica sorgente]

Colangite ovvero infiammazione spesso dovuta a batteri Gram-negativi o elminti con possibile atresia che si manifesta con sintomi riconducibili all'infiammazione e alla colestasi.

Molto frequente è la coledocolitiasi ovvero l'ostruzione del dotto causata da un calcolo formatosi in sede o di derivazione colecistica si manifesta con sintomi da colestasi e infiammatori, può causare cirrosi biliare, ascessi epatici e pancreatite.

Raramente (1:10000 neonati) può essere sede di atresia (Atresia biliare extraepatica o EHBA) le cui cause e patogenesi non sono chiare, forse infezioni perinatali o reazioni autoimmuni causano una reazione flogistica con fibrosi del dotto.

Il condotto può essere sede di dilatazioni congenite che insorgono in età pediatrica e che rimangono per lo più asintomatiche, possono dare sintomi nell'età adulta in quanto favoriscono la deposizione di calcoli o la perforazione.

La tecnica che consente l'esplorazione del coledoco e delle vie biliari è detta coledocoscopia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]