Duodeno

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Il duodeno è uno dei tre segmenti (insieme al digiuno e all'ileo) in cui si suddivide l'intestino tenue. Rappresenta la prima porzione e, normalmente, è il tratto più corto, avendo una lunghezza che varia dai 24 ai 30 centimetri.

È anche detto intestino tenue fisso per distinguerlo dalle altre due porzioni, definite invece mesenteriali. Infatti per merito del mesentere, le due porzioni più distali dell'intestino tenue, hanno una mobilità notevolmente maggiore del duodeno.

Il duodeno è un organo retro-peritoneale (eccetto i primi 2,5 cm, che sono intraperitoneali), essendo accollato alla parete posteriore della cavità addominale, dietro il peritoneo parietale, ed è formato da quattro porzioni: superiore, discendente, orizzontale e ascendente[1].

Origina dallo stomaco (subito dopo la regione pilorica), assumendo subito dopo la forma di una "C", con la cui concavità abbraccia la testa del pancreas, continuando, poi, nel digiuno.

Il duodeno riceve la bile, portata dal dotto coledoco, e il succo pancreatico, che giunge dal condotto del pancreas.

Questi due prodotti di secrezione di fegato e pancreas, sfociano in duodeno tramite la papilla maggiore, la quale è munita di uno sfintere (anello di muscolatura liscia) detto sfintere coledocico di Oddi.

Indice

[modifica] Forma, posizione e rapporti

Il duodeno ha la forma di un cilindro ripiegato su se stesso a formare una curva a concavità rivolta verso l'alto e leggermente a sinistra che abbraccia la testa del pancreas che vi appare confitta. Per la loro direzione, il duodeno è suddiviso in quattro porzioni che sono, rispettivamente, la porzione superiore o prima parte, la porzione discendente o seconda parte, la porzione orizzontale o terza parte, la porzione ascendente o quarta parte. La superficie è nel complesso liscia.

[modifica] La porzione superiore

La porzione superiore o prima parte del duodeno si presenta come un breve tubo che origina dal piloro, a destra della linea mediana, e si dirige orizzontalmente a destra per un tratto di lunghezza variabile, ma che in media è di circa 2,5 cm. Questa è l'unica porzione del duodeno ad essere ricoperta dal peritoneo viscerale, che rappresenta una diretta continuazione dei due foglietti peritoneali che avvolgono lo stomaco. In corrispondenza del margine superiore i due foglietti peritoneali si accollano a formare il legamento epatoduodenale, che rappresenta la pars tensa del piccolo omento e contiene le formazioni del peduncolo epatico.

La prima parte del duodeno ha rapporto anteriormente con il lobo destro del fegato e il corpo della cistifellea, inferiormente con la testa del pancreas, posteriormente con la parete addominale posteriore e il margine mediale del rene di destra. A sinistra continua nello stomaco attraverso il piloro, a destra si continua con la seconda parte del duodeno attraverso una curva ad angolo retto denominata flessura duodenale superiore

[modifica] La porzione discendente

La porzione discendente o seconda parte del duodeno si presenta come un condotto cilindrico a direzione verticale che si estende nello spazio sottomesocolico. È diretta continuazione della porzione superiore attraverso la flessura duodenale superiore e si continua con la parte orizzontale attraverso la flessura duodenale destra.

La seconda parte del duodeno è in rapporto anteriormente con il colon ed il mesocolon trasversi, con le anse dell'intestino tenue mesenteriale e con il mesentere, posteriormente con la parete addominale posteriore, il margine mediale del rene di destra, lateralmente a destra con la faccia viscerale del lobo destro del fegato, medialmente a sinistra con la testa del pancreas.

[modifica] La porzione orizzontale

La porzione orizzontale o terza parte del duodeno è orientata sul piano orizzontale; origina a destra della linea mediale dalla flessura duodenale destra, oltrepassa la linea mediale e raggiunge a sinistra della stessa la flessura duodenale sinistra, dove si continua con la porzione ascendente.

È in rapporto in alto con la testa del pancreas, in basso con la radice del mesentere, anteriormente con le anse del tenue mesenteriale, posteriormente con la parete addominale posteriore.

[modifica] La porzione ascendente

La porzione ascendente o quarta parte del duodeno è posta a sinistra della linea mediana; origina dalla flessura duodenale sinistra e si dirige in alto fino a continuarsi nel digiuno attraverso la flessura duodenodigiunale.

Ha rapporto anteriormente con il colon ed il mesocolon trasversi e le prime anse del digiuno, posteriormente con il corpo del pancreas, medialmente con la testa del pancreas.

[modifica] Configurazione interna

Visto internamente il duodeno presenta una tonaca mucosa sollevata nelle cosiddette pieghe circolari. Tali pieghe sono costituite sia da mucosa che dalla tonaca sottomucosa, che si solleva spingendo in alto anche la mucosa stessa. Unica eccezione è la porzione superiore che si presenta invece liscia.

Sulla parete mediale della porzione discendente si nota inoltre una piega longitudinale che si estende nel terzo medio di questa parete. Tale piega corrisponde allo sbocco in duodeno dell'ampolla duodenale di Vater e dell'ampolla duodenale minore.

La prima rappresenta il tratto intramurale comune al coledoco ed al dotto pancreatico maggiore di Wirsung, mentre la seconda rappresenta lo sbocco in duodeno del dotto pancreatico minore.

[modifica] Struttura

Il duodeno presenta una tonaca mucosa, una tonaca sottomucosa, una tonaca muscolare ed una tonaca sierosa, limitata al solo tratto superiore e sostituita da una avventizia nei restanti tratti.

[modifica] Tonaca mucosa

La tonaca mucosa è costituita da epitelio semplice batiprismatico, intercalato da elementi mucipari. Le cellule epiteliali sono del tipo degli enterociti, e pertanto presentano un orletto striato costituito dai microvilli e vescicole di pinocitosi, in ragione della funzione di assorbimento, che nel duodeno si associa a quella di digestione. Inoltre si notano gli sbocchi delle ghiandole duodenali, localizzate nella tonaca sottomucosa.

Sulla mucosa del duodeno si possono osservare numerosi noduli linfatici, che però non aggregano mai in veri e propri ammassi, come invece accade nelle altre due porzioni dell'intestino tenue mesenteriale, dove si osservano le placche di Peyer.

[modifica] Tonaca sottomucosa

La tonaca sottomucosa è costituita prevalentemente di tessuto connettivo lasso, con abbondanti fibre elastiche e fibre collagene, oltre a macrofagi, granulociti eosinofili, linfociti e plasmacellule.

Nella tonaca sottomucosa sono ospitate le ghiandole duodenale, di tipo tubulare composto, che secernono soprattutto un muco protettivo contenente proteoglicani acidi. Tuttavia sono presenti in queste ghiandole anche le cellule G. Queste cellule sono di tipo endocrino e producono l'ormone gastrina, che ha il compito di stimolare la secrezione di HCl da parte delle cellule delomorfe delle ghiandole gastriche propriamente dette.

[modifica] Tonaca muscolare

La tonaca muscolare si presenta costituita da fibrocellule muscolari lisce disposte su due strati:

  1. lo strato esterno costituito da fibre a disposizione longitudinale;
  2. lo strato interno costituito da fibre a disposizione circolare.

[modifica] Tonaca sierosa

v. Peritoneo

[modifica] Tonaca avventizia

La tonaca avventizia è costituita prevalentemente di tessuto connettivo denso con numerosi fibroblasti e fibre collagene a disposizione reticolare.

[modifica] Vascolarizzazione e innervazione

Le arterie del duodeno provengono dal tronco celiaco, e sono l'arteria gastroepiploca destra, l'arteria gastroepiploica sinistra e l'arteria pancreaticoduodenale.

Le vene del duodeno si aprono tutte, direttamente o indirettamente, nella vena porta.

I linfatici del duodeno originano da una rete in sede sottomucosa cui affluiscono anche i linfatici della mucosa e della muscolare. Da questa rete si dipartono dei collettori linfatici che si dirigono verso i linfonodi della regione gastrica.

I nervi del duodeno provengono dal plesso celiaco e attraverso questo dal nervo vago, per quanto riguarda l'innervazione parasimpatica, e dalla catena dell'ortosimpatico.

[modifica] Note

  1. ^ Cfr: Users.unimi.it / Fotosearch.it

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe C. Balboni; Arnaldo Bastianini; Enzo Brizzi; Salvatore Castorina; Leonetto Comparini; Rosario F. Donato; Guido Filogamo; Paolo Fusaroli; Giovanni Giordano Lanza; Carlo E. Grossi; Francesco A. Manzoli; Giulio Marinozzi; Alberto Miani; Vincenzo Mitolo; Pietro Motta; Enzo Nesci; Giovanni E. Orlandini; Adalberto Passaponti; Giuliano Pizzini; Enrico Reale; Tindaro Renda; Carlo Ridola; Alessandro Ruggeri; Agatino Santoro; Giovanni Tedde; Damiano Zaccheo, Apparato Digerente in Anatomia Umana, 3a ed. Milano, Edi Ermes, 1990. ISBN 88-7051-077-8

[modifica] Voci correlate

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