Digiuno (intestino)

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Digiuno
Illu small intestine.jpg
Intestino tenue, è indicato il tratto del digiuno
Digerente.png
Organi addominali
Anatomia del Gray subject #248 1170
Sistema Sistema digerente
Arteria Arterie digiunali
Vena Vene digiunali

Il digiuno è la sezione centrale dell'intestino tenue, preceduto dal duodeno e seguito dall'Ileo nella maggior parte dei vertebrati superiori, inclusi i mammiferi, i rettili e gli uccelli. Nei pesci, la divisione dell'intestino tenue non è così definita al posto di digiuno si adotta il termine intestino medio.[1]

Il confine tra duodeno e digiuno è generalmente definita dalla flessura duodeno-digiunale ed è attaccato al centricolo (vedi stomaco) dal legamento di Treitz.[2] Negli uomini adulti l'intestino tenue è lungo tra i 5,5 ed i 6 metri, dei quali 2,5[3] sono costituiti dal digiuno.

Il pH del digiuno è generalmente compreso tra 7 e 9 (neutro o lievemente alcalino).

Il digiuno si trova nel quadrante addominale superiore sinistro, medialmente all'ala iliaca.

Presenta numerose valvole conniventi, che progressivamente diminuiscono fino a non essere presenti nelle ultime anse ileali.

Struttura interna[modifica | modifica sorgente]

La superficie interna del digiuno, la sua membrana mucosa, è ricoperta di estroflessioni chiamate villi intestinali, che aumentano l'area superficiale disponibile per l'assorbimento di sostanze nutritive contenute nell'intestino. Le cellule epiteliali che formano i villi a loro volta presentano ulteriori microvilli. Il trasporto di sostanze nutritive attraverso l'epitelio di digiuno ed ileo comprende il trasporto passivo di fruttosio ed il trasporto attivo di amminoacidi, piccoli peptidi, vitamine e gran parte del glucosio. I villi intestinali del digiuno sono più lunghi che nel duodeno o nell'ileo.

Differenze tra digiuno ed ileo[modifica | modifica sorgente]

Non c'è una linea di demarcazione netta tra digiuno ed ileo. Esistono tuttavia delle differenze tra i due.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il suo nome è dovuto al fatto che nel cadavere è sempre vuoto da ingesti: la peristalsi è infatti molto più veloce che nell'ileo.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Jean Guillaume, Praxis Publishing, Sadasivam Kaushik, Pierre Bergot, Robert Metailler, Nutrition and Feeding of Fish and Crustaceans, Springer, 25 ottobre 2001, p. 31. ISBN 978-18-523-3241-9.
  2. ^ J. van Gijn, JP. Gijselhart; V. Treitz, Treitz and his ligament in Ned Tijdschr Geneeskd, vol. 155, n. 18, 2011, pp. A2879. PMID 21557825.
  3. ^ The Gale Group, Inc. (2008). Gale Encyclopedia of Medicine