Isole di Langerhans

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Isole di Langerhans
Langerhanssche Insel.jpg

Le isole di Langerhans sono agglomerati di cellule, sferici concentrici, altamente vascolarizzati, situati nel pancreas; le "isole" furono scoperte nel 1869 da Paul Langerhans.

Queste cellule, per la loro attività, sono sensibili alla glicemia (livello del glucosio nel sangue) e di conseguenza sono modulate nella attività di secrezione di diversi ormoni atti a regolarla. Sono disposte in cordoni cellulari collocati tra una rete di capillari in cui il sangue scorre dal centro verso l'esterno. Le isole rappresentano circa 1-2% della massa del pancreas, distribuite nel parenchima.

È stato stimato che circa un milione di isole sono presenti nel pancreas di un individuo adulto sano: la massa insulare ammonta a circa 1 - 1,5 grammi.

Le isole costituiscono la parte produttiva ormonale endocrina del pancreas (cioè che versa l'elaborato ormonale nel circolo sanguigno). Le isole di Langerhans non vanno confuse con le cellule di Langerhans,cellule del sistema immunitario.

Composizione cellulare[modifica | modifica sorgente]

Ci sono almeno cinque tipi di cellule endocrine che costituiscono le isole di Langerhans e secernono molti ormoni diversi, tra cui:

È stato recentemente dimostrato che la cito-architettura (ovvero, la distribuzione ed il numero delle cellule endocrine che costituiscono le isole di Langerhans) differisce sostanzialmente se si paragonano specie animali. Infatti le isole di roditore sono caratterizzate da una predominante componente di cellule beta (~80%) distribuite al centro dell'agglomerato cellulare ed una relativamente minore componente di cellule alfa, delta, PP ed epsilon distribuite alla periferia. Le isole umane sono invece caratterizzate da una distribuzione di cellule beta (40-60%) ed alfa (~40%) più uniforme nell'ambito dell'agglomerato cellulare.[1][2][3]

Funzione endocrina[modifica | modifica sorgente]

Glucagone ed insulina sono i principali ormoni interessati alla metabolizzazione del glucosio delle cellule.

Il glucagone rimuove il glucosio dal glicogeno epatico promuovendone l'immissione nella circolazione sanguigna.

L'insulina permette il metabolismo del glucosio attivando la glicolisi; favorisce l'accumulo di glucosio nel fegato sotto forma di glicogeno e l'immagazzinamento dei grassi. La somatostatina ha un effetto inibitore sulla secrezione di entrambi gli ormoni. Inibisce la sintesi dell'ormone della crescita GH ipofisario. Il peptide pancreatico serve a regolare la secrezione esocrina del pancreas.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brissova M, Fowler MJ, Nicholson WE, Chu A, Hirshberg B, Harlan DM, Powers AC, Assessment of human pancreatic islet architecture and composition by laser scanning confocal microscopy in Journal of Histochemistry and Cytochemistry, vol. 53, nº 9, 2005, pp. 1087–97, PMID 15923354.
  2. ^ Ichii H, Inverardi L, Pileggi A, Molano RD, Cabrera O, Caicedo A, Messinger S, Kuroda Y, Berggren PO, Ricordi C, A novel method for the assessment of cellular composition and beta-cell viability in human islet preparations in American Journal of Transplantation, vol. 5, nº 7, 2005, pp. 1635–45, PMID 15943621.
  3. ^ Cabrera O, Berman DM, Kenyon NS, Ricordi C, Berggren PO, Caicedo A, The unique cytoarchitecture of human pancreatic islets has implications for islet cell function in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, vol. 103, nº 7, 2006, pp. 2334–9, ISSN 1091-6490, PMID 16461897.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]