Capillare

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capillari

I capillari sono vasi sanguigni posti tra l'estremo terminale di un'arteria e quello distale di una vena.
Questa caratteristica consente loro di effettuare gli scambi gassosi e di nutrienti tra il sangue e i tessuti.

È possibile classificare i capillari a seconda della loro struttura e della loro localizzazione anatomica:

  • continui - presenti nei muscoli, nel tessuto nervoso, nel connettivo
  • fenestrati - presenti nel midollo osseo, nel fegato, nella milza, negli organi linfoidi ed in alcune ghiandole endocrine
  • sinusoidi - fegato

Il calibro dei capillari (anche 5µm) è di poco inferiore a quello del singolo eritrocita (6-8µm). I globuli rossi quindi passano uno alla volta e vengono deformati. Ad alte velocità procedeono separati, mentre a basse velocità tendono ad avvicinarsi formando dei lunghi tratti solo di eritrociti (detti rouleaux) e lunghi tratti solo con plasma. Il plasma tra due emazie procede a una velocità doppia rispetto al glubulo rosso, poiché la sua viscosità è inferiore: questo causa moti convettivi nelle porzioni di plasma posti tra due eritrociti. Il tutto facilita gli scambi di O2 e soluti tra il capillare e il tessuto.

Le pareti non hanno fibre muscolari, ma sono costituite da un singolo strato di cellule endoteliali, piatte, che poggiano sulla membrana basale.

Il sangue venoso refluo dall'organo irrorato, è portato al cuore.

Il capillare è capace di nutrire tessuto per un raggio di 1mm. Quindi, il numero di capillari in un tessuto dipende dalla massa del tessuto stesso.
È questo particolare che impedisce o permette lo sviluppo di un tumore. Se il tumore ha capacità angiogenetiche, cioè produce fattori di crescita per l'endotelio, avrà quindi possibilità di aumentare di volume.

Nel cuore, invece, all'aumento di massa dovuto all'esercizio fisico (o a una patologia), non corrisponde un parallelo aumento della vascolarizzazione. Ciò rende il cuore ipertrofico molto suscettibile all'ischemia.

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