Ghiandola pineale

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Ghiandola pineale
Pineal gland.png
Posizione della ghiandola pineale, visibile in rosso
Gray719.png
La ghiandola pineale è visibile immediatamente sopra ai collicoli (colorati)
Anatomia del Gray subject #276
Sistema Sistema endocrino
Arteria corioidea posteriore (cerebrale posteriore)
Nervo nervi conari
Sviluppo embriologico neuroectoderma diencefalico
MeSH Pineal+gland
D010870
Animazione tridimensionale della ghiandola pineale (in rosso) nell'encefalo umano

La ghiandola pineale o epifisi è una ghiandola endocrina delle dimensioni di una nocciola, sporge all'estremità posteriore del terzo ventricolo. Appartiene all'epitalamo ed è collegata mediante alcuni fasci nervosi pari e simmetrici (peduncoli epifisari), alle circostanti parti nervose. Le sue cellule, i "pinealociti" producono la melatonina che regola il ritmo circadiano sonno-veglia, reagendo alla poca luce.

Conosciuta fin dall'era antica, anche per la sua frequentissima calcificazione in età matura, questa ghiandola di circa 1 cm di lunghezza, 0.5 cm di larghezza e 500 mg[1] di peso, è uno dei centri dell'organizzazione circadiana dell'organismo[2].

Per Cartesio la ghiandola pineale è il punto privilegiato dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono, in quanto unica parte del cervello a non essere doppia[3].

Melatonina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Melatonina.

La melatonina è una sostanza prodotta a partire dal neurotrasmettitore serotonina (5-idrossi-triptamina) per N-acetilazione e ossi-metilazione, in virtù del fatto che i pinealociti contengono l'enzima idrossi-indolo-ossi metil transferasi (HIOMT), enzima marker dell'epifisi.

La melatonina è inoltre la molecola antagonista degli ormoni gonadotropi ipofisari: infatti gli elevati quantitativi di melatonina nell'individuo in età prepuberale ne impediscono la maturazione sessuale. All'inizio della pubertà i livelli di melatonina decrescono notevolmente e nell'epifisi si accumula la sabbia pineale (anche se studi recenti hanno dimostrato che l'attività di deposizione della sabbia è legata ad una crescente attività secretiva).

La ghiandola pineale secerne melatonina solo in assenza di luce, secondo un ritmo circadiano: poco dopo la comparsa dell'oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino. L'esposizione alla luce inibisce la produzione della melatonina in misura dose-dipendente. In questo senso l'epifisi sembra rappresentare uno dei principali responsabili delle variazioni ritmiche dell'attività sessuale, sia giornaliere che stagionali (soprattutto negli animali).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anastasi, p. 495
  2. ^ Brainard 1978; Vollrath 1984; Zawilska 1992, 1996; Nowak & Zawilska 1996 e 1997
  3. ^ Cartesio, Le passioni dell'anima, Parte prima, articoli 31-32

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Anastasi, et al., Trattato di anatomia umana, vol. 2, 4ª ed., Milano, Edi.Ermes, 2006, pp. 495-498, ISBN 978-88-7051-286-1.

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