Somatostatina

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Somatostatina Nuvola apps katomic.svg
Somatostatina struttura chimica
Struttura della somatostatina
Gene
HUGO SMST SMST
Entrez 6750
Locus Chr. 3 q27.3
Proteina
OMIM 182450
UniProt P61278
PDB [1]
Enzima
EC number 254-186-5

La somatostatina è un ormone polipeptidico prodotto dall’ipotalamo, e da cellule del sistema APUD. È prodotta in varie sedi dell'organismo, in particolare dalle cellule D antrali dello stomaco (inibisce cellule G produttrici di gastrina, regolandone la funzione - vedi patogenesi dell'ulcera duodenale), nell'asse ipotalamo-ipofisario dove inibisce la secrezione di GH (ormone della crescita) e Prolattina e nelle cellule delta del pancreas dove inibisce il rilascio di insulina e glucagone e di acido cloridrico nello stomaco, inibisce inoltre la produzione esocrina del pancreas. Agisce anche da neurotrasmettitore ed ha un'azione stimolante su recettori colinergici e β-adrenergici.

Aumenta con l'avanzare degli anni (infatti viene anche chiamato l'ormone della vecchiaia).

Indice

[modifica] Storia

Fu scoperta nel 1958 dal biologo Herbert Boyer. Dal brevetto della sostanza nacque una delle prime società biotech. Attualmente il brevetto è scaduto, il prezzo è sceso sensibilmente, e vari sono i produttori.

I primi usi a scopo terapeutico risalgono agli anni settanta, nella cura di adenomi ipofisari (es. acromegalia o ACTHomi), insulinomi e ulcera duodenale ed è anche utile nella terapia del sanguinamento delle varici esofagee.

[modifica] Uso come antitumorale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Metodo Di Bella.

La sostanza ha avuto una certa notorietà internazionale anche per le polemiche nel periodo della sperimentazione del metodo del prof. Luigi Di Bella[1][2][3], che la impiegò contro il tumore, proprio perché inibisce il rilascio del GH.

Le ricerche non hanno però mai dimostrato alcuna apprezzabile efficacia anticancro[4] (è stata rilevata una efficacia brevissima e non priva di effetti collaterali).

[modifica] Inibitori

Sono state individuate delle sostanze (es. NNC 26-9100) che inibiscono la sua azione che in alcuni studi hanno dimostrato notevoli effetti terapeutici, ad esempio è stato visto su topi che l'inibizione della somatostatina migliora la memoria e l'apprendimento (probabilmente perché il blocco dell'azione della somatostatina porta ad un aumento di IGF-I), questo effetto potrebbe verificarsi anche in esseri umani [5].

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

Nuvola apps katomic.png Ormoni e ghiandole endocrine
Ipotalamo: GnRHTRHCRHGHRHsomatostatinadopamina | Neuroipofisi: vasopressinaossitocina | Ipofisi: GHACTHTSHLHFSHprolattinaMSHendorfinalipotropina
Tiroide: T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina)calcitonina | Paratiroide: PTH | Surrene midollare: adrenalinanoradrenalina | Surrene corticale: aldosteronecortisoloDHEA | Pancreas: glucagoneinsulinasomatostatinaamilinapolipeptide pancreatico | Ovaio: estradioloprogesteroneinibinaactivina | Testicolo: testosteroneAMHinibina | Ghiandola pineale: melatonina | Rene: reninaangiotensinaEPOcalcitrioloprostaglandina | Atrio cardiaco: ANP
Stomaco: gastrinagrelina | Duodeno: CCKGIPsecretinamotilinaVIP | Ileo: enteroglucagonepeptide YY | Fegato: IGF-1
Placenta: hCGHPLestrogenoprogesteronerelaxina
Tessuto adiposo: leptinaadiponectina


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