Somatostatina
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La somatostatina è un ormone polipeptidico prodotto dall’ipotalamo, e da cellule del sistema APUD. È prodotta in varie sedi dell'organismo, in particolare dalle cellule D antrali dello stomaco (inibisce cellule G produttrici di gastrina, regolandone la funzione - vedi patogenesi dell'ulcera duodenale), nell'asse ipotalamo-ipofisario dove inibisce la secrezione di GH (ormone della crescita) e Prolattina e nelle cellule delta del pancreas dove inibisce il rilascio di insulina e glucagone e di acido cloridrico nello stomaco, inibisce inoltre la produzione esocrina del pancreas. Agisce anche da neurotrasmettitore ed ha un'azione stimolante su recettori colinergici e β-adrenergici.
Aumenta con l'avanzare degli anni (infatti viene anche chiamato l'ormone della vecchiaia).
Indice |
[modifica] Storia
Fu scoperta nel 1958 dal biologo Boyler. Dal brevetto della sostanza nacque una delle prime società biotech. Attualmente il brevetto è scaduto, il prezzo è sceso sensibilmente, e vari sono i produttori.
I primi usi a scopo terapeutico risalgono agli anni settanta, nella cura di adenomi ipofisari (es. acromegalia o ACTHomi), insulinomi e [[ulcera duodenale] ed è anche utile nella terapia del sanguinamento delle varici esofagee.
[modifica] Uso in chemioterapia
La sostanza ha avuto una certa notorietà internazionale anche per le polemiche nel periodo della sperimentazione del metodo del prof. Luigi Di Bella[1][2][3], che la impiegò contro il tumore, proprio perché inibisce il rilascio del GH.
Le ricerche non hanno però mai dimostrato alcun efficacia anticancro[4], per giunta questa sostanza ha effetti negativi molto gravi come ad esempio la carenza di GH (il che causa fra l'altro calvizie, disfunzione erettile e inibizione delle risposte immunitarie indispensabili contro molti tipi di cancro), insulina, glucagone e testosterone. L'assunzione di somatostatina (o del suo analogo octreotide) può inoltre causare diabete mellito (probabilmente perché inibisce il rilascio di insulina) [5][6][7], diarrea, gastrite e calvizie[8].
[modifica] Inibitori
Sono state individuate delle sostanze (es. NNC 26-9100) che inibiscono la sua azione che in alcuni studi hanno dimostrato notevoli effetti terapeutici, ad esempio è stato visto su topi che l'inibizione della somatostatina migliora la memoria e l'apprendimento (probabilmente perché il blocco dell'azione della somatostatina porta ad un aumento di IGF-I), questo effetto potrebbe verificarsi anche in esseri umani [9].
[modifica] Note
- ^ Complete objective response to biological therapy of plurifocal breast carcinoma.
- ^ Complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment.
- ^ Complete objective response of neuroblastoma to biological treatment.
- ^ Risultati dello studio osservazionale sul Metodo Di Bella, Tempo Medico Web
- ^ http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20132129
- ^ http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/SOMATOSTATINA_UCB.asp
- ^ http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/LONGASTATINA.asp#SP8
- ^ http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9391775
- ^ http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21185826
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