Peptide natriuretico atriale

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Peptide natriuretico precursore A
Struttura chimica
Gene
HUGO NPPA ANP, ANF, ANH, Atriopeptina
Entrez 4878
Locus Chr. 1 p36.21
Proteina
OMIM 108780
UniProt P01160

Il Peptide natriuretico atriale (ANP) è un ormone di origine peptidica prodotto da cellule specializzate del miocardio. È conosciuto anche come fattore natriuretico atriale (ANF), ormone natriuretico atriale (ANH) e atriopeptina.

L'ANP è coinvolto nel controllo omeostatico di acqua, sodio, potassio e grasso presenti nell'organismo. Viene rilasciato in seguito ad un eccessivo aumento del volume ematico (alta pressione sanguigna) da particolari miociti, nell'auricola dell'atrio destro del cuore. L'ANP agisce a livello dei reni, per ridurre l'acqua, il sodio e i carichi adiposi nel sistema circolatorio, abbassando per questo la pressione sanguigna.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

L'ANP è un peptide formato da 28 amminoacidi, con un anello composto da 17 di essi al centro della molecola. L'anello è formato da un ponte disolfuro tra due residui di cisteina alle posizioni 7 e 23. L'ANP è strettamente correlata al BNP (peptide natriuretico cerebrale) e al CNP (peptide natriuretico C), che hanno tutti in comune lo stesso anello di amminoacidi.

Scoperta[modifica | modifica sorgente]

L'ANP fu scoperto nel 1981 da un gruppo di esperti a Kingston, in Canada, condotto da Adolfo J. de Bold, dopo aver notato che l'iniezione di estratti di tessuto atriale (ma non ventricolare) in topi da esperimento causava abbondante natriuresi (rilascio di sodio nell'urina).[1]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'ANP viene prodotto, immagazzinato e rilasciato dai miociti cardiaci degli atri del cuore. Queste cellule rispondono ad uno sforzo atriale e ad una gran quantità di altri segnali indotti dall'ipervolemia, dall'esercizio o dalla limitazione calorica. L'ormone è espresso nel ventricolo in risposta allo stress indotto dall'innalzamento della contrazione sistolica (per esempio una pressione ventricolare maggiore dovuta da stenosi aortica) o da lesione (ad esempio l'infarto del miocardio).

L'ANP viene secreta in risposta a:

Gli atri vengono distesi dall'alto volume di sangue e fluido extracellulare e dalla fibrillazione atriale. In special modo, la secrezione aumenta in risposta dell'immersione del corpo in acqua, che causa distensione atriale dovuta ad una distribuzione alterata del fluido intravascolare. È stata dimostrata la secrezione di ANP in risposta all'esercizio fisico nei cavalli. [2]

Recettori[modifica | modifica sorgente]

Recettore ANPC legato ad una molecola di ANP

Finora sono stati identificati tre recettori di membrana su cui agisce l'ANP. Essi sono chiamati ANPA, ANPB e ANPc. I recettori ANPA e ANPB hanno un'attività di guanilato ciclasi e mediano gli effetti biologici producendo GMP ciclico. Il recettore ANPC funziona principalmente come un recettore di pulizia, legando e allontanando l'ANP dalla circolazione sanguigna. Tutti i peptidi natriuretici sono legati dal recettore ANPC. Il peptide natriuretico atriale e il peptide natriuretico cerebrale agiscono attraverso il recettore ANPA e i peptidi natriuretici di tipo C attraverso il recettore ANPB[3]

Effetti fisiologici[modifica | modifica sorgente]

L'ANP si lega a una serie specifica di recettori: il legame con i recettori causa una riduzione nel volume sanguigno e perciò una riduzione della pressione sanguigna sistemica. Viene incrementata la lipolisi ed è diminuito il riassorbimento di sodio dei reni. L'effetto complessivo dell'ANP sul corpo è di contrastare l'aumento di pressione e volume sanguigni causati dal sistema renina-angiotensina.

Renali[modifica | modifica sorgente]

  • Dilata l'arteriola glomerulare afferente, contrae l'arteriola glomerulare efferente, e rilassa le cellule mesangiali. Questo aumenta la pressione nei capillari glomerulari, incrementando perciò la velocità di filtrazione glomerulare (VFG), risultando in una maggiore escrezione di sodio e acqua.

Vascolari[modifica | modifica sorgente]

Rilassa il tessuto liscio vascolare delle arteriole e delle venule attraverso:

Cardiaci[modifica | modifica sorgente]

  • Inibisce l'ipertrofia cardiaca maladattiva.
  • Topi carenti di recettore natriuretico di tipo A (NPRA) vanno incontro ad un aumento della massa cardiaca e sviluppano gravi fibrosi e muoiono improvvisamente.[4]

Tessuto adiposo[modifica | modifica sorgente]

Degradazione[modifica | modifica sorgente]

La regolazione degli effetti dell'ANP si raggiunge attraverso la degradazione graduale del peptide da parte dell'enzima endopeptidasi neutrale (neprilisina - NEP). Recentemente sono stati sviluppati dei NEP-inibitori, ma non sono stati ancora autorizzati. Potrebbero essere clinicamente utili nella cura dello scompenso cardiaco congestizio.

Altri fattori natriuretici[modifica | modifica sorgente]

Altre ai peptidi natriuretici dei mammiferi (ANP, BNP, CNP), ne sono stati isolati altri due. Tervonen nel 1988 descrisse un peptide natriuretico dei salmoni, chiamato peptide cardiaco del salmone, con struttura e proprietà simili.[5] È stato scoperto anche il peptide natriuretico Dendroaspis (DNP), presente nel veleno del mamba verde (D. angusticeps).[6]

Uso diagnostico[modifica | modifica sorgente]

Utilizzata insieme ad altre informazioni cliniche, la misurazione del peptide natriuretico di tipo B (BNP) può aiutare a determinare se la dispnea di un paziente sia causata da scompenso cardiaco congestizio (globale) o da un problema respiratorio. Solo nel primo caso i livelli di BNP saranno elevati. Questa valutazione è molto utile per l'analisi diagnostica dettagliata di pazienti che si presentino al Dipartimento d'Emergenza e Accettazione (DEA) con dispnea acuta.

Controllo farmacologico[modifica | modifica sorgente]

L'endopeptidasi neutrale (NEP) è l'enzima che metabolizza i peptidi natriuretici. Sono stati sintetizzati diversi inibitori della NEP per trattare disturbi che vanno dall'ipertensione all'infarto. La maggior parte di essi sono inibitori duali. L'Omopatrilat (inibitore duale della NEP e dell'enzima convertitore dell'angiotensina) sviluppato dalla Bristol-Myers Squibb non ha ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration (FDA) statunitense a causa delle preoccupazioni per la sicurezza da angioedema[senza fonte]. Altri ACE-inibitori duali / recettori dell'angiotensina sono in fase di sviluppo da parte di alcune industrie farmaceutiche.[7]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kong, X. Wang, X. Hellermann, G. Lockey, R.F. e Mohapatra, S., Mice Deficient in Atrial Natriuretic Peptide Receptor A (NPRA) Exhibit Decreased Lung Inflammation: Implication of NPRA Signaling in Asthma Pathogenesis in The Journal of Allergic and Clinical Immunology, vol. 119, 1, supplemento, 2007, pp. S127, DOI:10.1016/j.jaci.2006.11.482.
  2. ^ Kokkonen, Ulla-Maija, Plasma Atrial Natriuretic peptides in the gorse and goat with special reference to exercising horses, 2002.
  3. ^ Kaarin Mäkikallio, ANP in Placental insufficiency and fetal heart: Doppler ultrasonographic and biochemical markers of fetal cardiac dysfunction, Oulu, Oulun yliopisto, 2002, OCLC 58358685, ISBN 9514267370.
  4. ^ X Kong, X Wang, G Hellermann, R Lockey, S Mohapatra, Mice Deficient in Atrial Natriuretic Peptide Receptor A (NPRA) Exhibit Decreased Lung Inflammation: Implication of NPRA Signaling in Asthma Pathogenesis in Journal of Allergy and Clinical Immunology, vol. 119, nº 1, 2007, pp. S127–S127, DOI:10.1016/j.jaci.2006.11.482.
  5. ^ Tervonen V, Arjamaa O, Kokkonen K, Ruskoaho H, Vuolteenaho O, A novel cardiac hormone related to A-, B- and C-type natriuretic peptides in Endocrinology, vol. 139, nº 9, settembre 1998, pp. 4021-4025, DOI:10.1210/en.139.9.4021, PMID 9724061.
  6. ^ Schweitz H, Vigne P, Moinier D, Frelin C, Lazdunski M, A new member of the natriuretic peptide family is present in the venom of the green mamba (Dendroaspis angusticeps) in J Biol Chem., vol. 267, nº 20, luglio 1992, pp. 13928–13932, PMID 1352773.
  7. ^ Venugopal J, Pharmacological modulation of the natriuretic peptide system in Expert Opinion on Therapeutic Patents, vol. 13, nº 9, 2003, p. 1389, DOI:10.1517/13543776.13.9.1389.