Vena cava inferiore

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Vena cava inferiore
Gray577.png
Vena cava inferiore e suoi rapporti con le strutture dell'addome e del torace
VeneCave.gif
Immagine schematica delle vene cava inferiore e cava superiore
Anatomia del Gray subject #173 677
Sistema Apparato circolatorio
Vene accolte Vena iliaca comune (L5)
Vene lombari (L1-L5)
vene genitali (L2)
Vene renali (L1)
Vene surrenali (L1)
Vene epatiche (T8)
Confluisce in Atrio destro
Arteria Aorta addominale

La Vena cava inferiore drena il sangue refluo proveniente dalle regioni sotto-diaframmatiche del corpo per convogliarlo nell'atrio destro del cuore. Essa presenta una lunghezza media di 22 cm, un diametro di circa 30 mm e una struttura di tipo propulsivo.

Origine e Topografia[modifica | modifica sorgente]

La vena cava inferiore origina nella cavità addominale a livello di L5 per diretta confluenza delle due vene iliache comuni a destra della linea mediana. Ascende accostandosi al margine destro delle vertebre lombari ricoperta dal peritoneo parietale e, giunta all'altezza della porzione orizzontale del duodeno, incrocia la radice del mesentere e l'arteria genitale destra. Subito al di sopra di tale punto, la vena cava inferiore va a costituire la parete posteriore di un importante punto di comunicazione tra la borsa omentale e la cavità peritoneale: il forame epiploico di Winslow. Si porta quindi anteriormente per prendere intimamente rapporto con una fossa scavata nella parete dorsale del fegato (fossa della vena cava inferiore).

Entra nella cavità toracica attraverso un orifizio situato tra la "foglia" anteriore e destra del centro tendineo frenico penetrando nel sacco pericardico e terminando infine sulla faccia postero-inferiore dell'atrio destro del cuore.

Seppur presentando caratteristiche di vaso propulsivo, la vena cava inferiore presenta un'unica valvola a livello della sua terminazione: la valvola di Eustachio. Quest'ultima rappresenta un dispositivo importante soprattutto nell'ambito della circolazione fetale in quanto direziona il sangue ossigenato materno verso il forame ovale e, perciò, direttamente nell'atrio destro del cuore per passare nella grande circolazione arteriosa.

Vasi affluenti[modifica | modifica sorgente]

I rami affluenti della vena cava inferiore posso essere suddivisi in rami parietali e rami viscerali:

Rami parietali[modifica | modifica sorgente]

Rami viscerali[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anastasi et al., Trattato di Anatomia Umana, volume I, Milano, Edi.Ermes, 2012, ISBN 88-7051-285-1v