Pantoprazolo

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Pantoprazolo
Pantoprazole Enantiomers Strutural Formulae.png
Nome IUPAC
(RS)-5-(difluorometossi)- 2-[(3,4-dimetossipiridin-2-yl) metilsulfinil]- 3H-benzoimidazolo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C16H15F2N3O4S1
Massa molecolare (u) 383.371 g/mol
Numero CAS 102625-70-7
Codice ATC A02BC02
PubChem 4679
DrugBank APRD00073
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica Inibitore della pompa protonica
Teratogenicità B, nessuna
Modalità di
somministrazione
Orale e intravenosa
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità 77%
Metabolismo Epatico
Emivita 1 ora
Escrezione Renale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 302
Consigli P ---[1]

Il pantoprazolo è uno degli inibitori della pompa protonica, prodotto dalle case farmaceutiche Abbott, Almirall, Takeda Italia e Angelini e venduto, rispettivamente con il brand Pantecta, Pantopan, Pantorc e Pireflux.

Dal 2010 è il primo inibitore della pompa protonica a diventare disponibile come farmaco da banco, ovvero acquistabile come automedicazione senza necessità di ricetta medica.[2][3]

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Viene utilizzato contro l’ulcera gastrica e duodenale, malattie del reflusso gastroesofageo e la sindrome di Zollinger-Ellison.

Nonostante alcune differenze a livello di farmacocinetica, tutte le diverse molecole degli IPP non sembrano avere profili di efficacia clinica significativamente diversi tra loro, anche nei protocolli per l'eradicazione dell'Helicobacter Pylori; in ambito di sanità pubblica e farmacoeconomia, la scelta tra i diversi IPP dovrebbe quindi tenere conto anche del rapporto costi/benefici, orientandola in direzione delle molecole più economiche a parità di efficacia (come il lansoprazolo)[4].

Dosaggi[modifica | modifica wikitesto]

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inibitori della pompa protonica (come ad esempio anche il Omeprazolo) servono ad inibire la secrezione degli acidi gastrici, prodotti in maniera anomala dall’individuo, bloccando il sistema enzimatico idrogeno-potassio adenosintrifosfatasi.

Si consiglia di somministrare il pantoprazolo alla mattina, prima o durante la colazione, in quanto l'inibizione della secrezione acida è maggiore la mattina piuttosto che la sera[5].

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli effetti collaterali più comuni si annoverano quelli correlati al sistema gastrointestinale come: dolore addominale, diarrea, nausea, vomito, secchezza delle fauci e tra questi effetti collaterali il più diffuso è la diarrea che si manifesta nel 4% circa dei soggetti. Dopo gli effetti gastrointestinali i più frequenti sono quelli centrali come: vertigine, cefalea, sonnolenza, astenia e nervosismo, tra questi il più comune è la cefalea che affligge l'1,4% dei pazienti. Con incidenza ancora minore si possono manifestare effetti dermatologici come prurito e rash cutanei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 14.02.2011, riferita al sale sodico idrato
  2. ^ Pantoprazolo-unifarm.
  3. ^ Disponibile inibitore della pompa protonica senza ricetta.
  4. ^ Evidenze scientifiche sulla scelta degli IPP
  5. ^ Müssig S., Witzel L., Gastroenterology, 1993, 104, A154

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British National Formulary, Guida all’uso dei Farmaci 4ª Edizione, Lavis, Agenzia Italiana del Farmaco, 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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