Sonnolenza

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In campo medico si definisce sonnolenza la difficoltà a restare svegli, con conseguente riduzione del livello di coscienza; la persona stessa anche di giorno se non mantenuta costantemente sveglia si addormenta. Da non confondere con la semplice stanchezza fisica.

La sonnolenza intesa in gergo medico consiste nello stordimento e stato di semicoscienza.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Risulta spesso difficile per il medico distinguere la sonnolenza dall'astenia; per una diagnosi corretta è utile il monitoraggio della persona.[senza fonte]

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

I sintomi e i segni clinici della sonnolenza sono allucinazioni, cataplessia e paralisi.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Le cause che comportano tale deficit di sonno sono:

Terapie[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento varia a seconda della causa, può essere naturale per i casi di privazione del sonno, dal prendere l’abitudine di fare dei piccoli riposi durante il giorno all'uso di bevande che favoriscono il riposo, ma il più delle volte è a base farmacologica.

Stimolanti:

Per la cura in caso privazione del sonno si utilizzano al contrario dei sonniferi ed antidepressivi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.
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